Medals
Results from 16551 to 16600 of 26089
Lot # 777
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MEDAGLIE PAPALI. Pio IX (1846-1878). Medaglia 1877, anno XXIX. AE (9,69 g). PIUS IX PONT MAX A XXIX. Busto a sinistra con berretto, mozzetta e stola. R/ GIVBILEO EPISCOPAL. Croce entro arco con colonne. BB+
Lot # 776
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MEDAGLIE PAPALI. Pio IX (1846-1878). Medaglia 1846, anno I. AE (11 g). PIUS IX PONT OPT MAX ANNO I. Busto a destra con berretto e piviale. R/ S. PETRUS S. PAULUS. Busti di S. Pietro e Paolo irradiati dalla colomba dello Spirito Santo. Bart. I-10. BB
Lot # 775
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Urbano VIII – Lavanda dei piedi – Rarissima (RRR). Medaglia statica Medaglia annuale coniata della lavanda, emessa il 28-03-1630 per ricordare la celebrazione in Coena Domini del Giovedí Santo. Al D/ legenda VRBANVS • VIII • PONT • MAX • AN • VII busto con piviale a dx sul taglio spalla: GAS • MOLO. Al R/ legenda TV DOMINVS ET MAGISTER • Gesú inginocchiato verso sx lava i piedi a S. Pietro in esergo: EXEMPL DEDI = VOBIS •. Realizzata in Bronzo (AE) (Ø 27.7mm, 13.9g.). Opus Gaspare Mola. Riferimenti Miselli 230. Conservazione SPL/FDC (tipici segni di fratture di conio al rovescio. Urbano VIII, nato Maffeo Vincenzo Barberini (Firenze, 5 aprile 1568 – Roma, 29 luglio 1644), è stato il 235º papa della Chiesa cattolica dal 1623 alla morte.
Lot # 774
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Leone I – Di restituzione - Rara. Medaglia statica di restituzione fusa, realizzata nel XVI-XVIII secolo. Al D/ legenda _ • LEO • I • PONT • MAX •busto a s. x con piviale. Al R/ anepigrafo con stemma papale. Opus Giovanni Battista Pozzo. Realizzata in Bronzo (AE) (Ø 41mm, 31.4g.). Modesti -; Conservazione BB. Leone I, detto anche Leone Magno (Toscana, 390 circa – Roma, 10 novembre 461), è stato il 45º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Il suo pontificato durò dal 29 settembre 440 fino alla sua morte. Il pontificato di Leone, come quello di Gregorio I, fu il più significativo e importante dell'antichità cristiana. In un periodo in cui la Chiesa stava sperimentando grandi ostacoli al suo progresso in conseguenza della rapida disintegrazione dell'Impero romano d'Occidente, mentre l'oriente era profondamente agitato da controversie dogmatiche, questo papa guidò il destino della Chiesa romana.
Lot # 773
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Adriano IV – Di restituzione - Rara. Medaglia statica di restituzione fusa, realizzata nella seconda metà del XVI secolo. Al D/ legenda HADRIANVS • IIII • _ PONT • MAX •busto a sx con triregno e piviale. Al R/ anepigrafo con stemma papale. Realizzata in Bronzo (AE) (Ø 40.2mm, 35.5g.). Riferimenti Modesti CNORP I-167-5 Modesti CNORP V-1803. Conservazione BB. Adriano IV, nato Nicholas Breakspear (Abbots Langley, 1100 circa – Anagni, 1º settembre 1159), è stato il 169º papa della Chiesa cattolica dal 1154 alla morte. È stato l'unico pontefice britannico della storia.
Lot # 772
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ROMA. Le Assicurazioni d'Italia. Medaglia 1948. AE (41,67 g). Opus P. Giampaoli. XXV° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE ROMA MCMXXII MCMXLIII. Guerriero nudo stante a sinistra, con scudo colpito da tre fulmini. R/ LE ASSICVRAZINI D'ITALIA. Aquila di fronte ad ali spiegate, entro cerchio di stemmi delle venti regioni italiane. BB+
Lot # 771
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Medaglie Italiane. Roma 2023. Medaglia IPZS "Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana". AE patinato e smaltato (70 mm - 208 g) Opus Valerio De Seta. Medaglia numerata. Piccolo punto di ossidazione al D/ ore 12. Ottimo stato
Lot # 770
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Repubblica – Partito Monarchico. Spilla di propaganda del Partito Monarchico Italiano. Al D/ nodo Savoia sovrastato da corona reale. Al R/ spilla portativa. Realizzata in materiale plastico. (1g – 27x14mm). Conservazione FDC
Lot # 769
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Repubblica Italiana. Medaglia Stato Maggiore della Difesa. Metallo smaltato (32,85 g). Fondo specchio
Lot # 768
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Repubblica – Federazione Italiana Giuoco Calcio. Distintivo per abiti civili della FIGC. Al D/ stemma della FIGC centralmente, intorno legenda FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO. Al R/ attacco a piedino per asola marchiato SAF FIRENZE. Realizzata in bronzo dorato (AEg) e smalti (1.8g – Ø 11mm). Conservazione FDC
Lot # 767
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Repubblica Italiana. Medaglia Forze armate nel cinquantenario della guerra di liberazione 1945-1995. Metallo smaltato (202 g - 77 mm). BB
Lot # 766
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Repubblica – San Vigilio Marebbe. Medaglia con appiccagnolo. Al D/ legenda SAN VIGILIO MAREBBE M. 1201 paesaggio montano. Al R/ legenda RIFVGIO FANES vista del rifugio e dei monti. Realizzata in Argento (AG) (Ø 33mm, 16,2g.). Conservazione SPL. San Vigilio è una frazione del comune italiano di Marebbe in Alto Adige, di cui ospita anche la sede municipale. Situata nella Valle di Marebbe, laterale della Val Badia, fa parte della Ladinia.
Lot # 765
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Repubblica – 50° Anniversario della Vittoria – ANMIG. Medaglia portativa con appiccagnolo emessa nel 1968 per conto della ANMIG. Al dritto legenda 50° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA = 1918 – 1968 la figura allegorica della Vittoria alata, in piedi e volta a sx, suona la tromba tra il Castello del Buonconsiglio di Trento e la Cattedrale di San Giusto di Trieste. Al rovescio legenda ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA • stemma dell'Associazione tra rami d'alloro e quercia sotto: ZI. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 32.2mm, 13.8.). Conservazione FDC.
Lot # 764
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Medaglia al merito militare, San Maurizio protettore delle nostre armi. AE dorato 17,80 g. FDC
Lot # 763
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Medaglia 132° regg. Artiglieria Ariete - Santa Barbara. AE argentato e smaltato (14,89 g). MB
Lot # 762
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VENTENNIO FASCISTA. Corpo di Commissariato. Medaglia 1938. AE (7,56 g). Stefano Johnson, Milano. PRAEVIDET AC PROVIDET. Due loghi coronato entro rami d'alloro della Croce Rossa. R/ RICORDO DELLA CONCESSIONE DEL LABARO AL CORPO DI COMMISSARIATO R.D. DEL 25 • 9 • 1938 • XVI. Stendardo sormontato da aquila legionaria con logo coronato della CRI e in basso: CORPO DI COMMISSARIATO. SPL
Lot # 761
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SAVOIA. Amedeo di Savoia e Aosta (1845-1890). Medaglia. AE (14,51 g). Opus Filippo Carlotta. PATRIAE NVMEN ET DVS / AMEDEO DI SAVOIA AOSTA. Busto a sinistra in uniforme. R/ Figura femminile di spalle, regge scudo con corona. BB+
Lot # 760
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ROMAGNANO SESIA. Piemonte. Medaglia 1921. AE. Mutuo Soccorso. CINQUANTENARIO AGOSTO 1921. Due operai a lavoro; dietro, dea con ramo e calderone. R/ SOCIETA' OPERAIA M.S. / ROMAGNANO SESIA. BB+
Lot # 759
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REGNO D'ITALIA. Umberto I (1878-1900). Medaglia 1893. AR (g 4,14), opus F. Speranza. Nozze d'argento con Margherita di Savoia. Teste accollate di Umberto I e Margherita a sinistra. R/ Leggenda attorno a data; stella sopra. SPL
Lot # 758
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MILANO. Società del Tiro a Segno dei Carabinieri Milanesi, 1875 (g 4,97). Fucili incrociati; stemma sopra. R/ Leggenda su tre righe entro corona. BB
Lot # 757
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Medaglie Italiane. Regno d'Italia. Ventennio Fascista. Vittorio Emanuele III. Medaglia 1939 Bicentenario Scuola Applicazione Artiglieria e Genio. AE 59,6 mm - 114,2 g. Opus Audagna. qFDC
Lot # 756
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Medaglie Italiane – Vittorio Emanuele III (1900-1945) - Scolastica - Milano. Medaglia portativa dalla particolare forma romboidale. Al dritto giovinetta volta a d. dietro finestra aperta in cui si intravede il Duomo di Milano, di fronte materiale didattico intorno legenda MEMINISSE JVVABIT. Al verso corona di rami al cui interno legenda I° CONVEGNO STVDENTI SECONDARI MILANO MCMVII. Realizzata in bronzo (AE) (40x24 mm, 8.4g). Conservazione BB.
Lot # 755
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Medaglie Italiane – Vittorio Emanuele III (1900-1945) - Premiale – Canto. Medaglia portativa con appiccagnolo emessa nel 1919 a Milano. Al dritto anepigrafo tre putti con strumenti musicali. Al verso corona di foglie con in alto stemma comunale di Milano al centro legenda NEL CINQVANTENARIO DELLA CIVICA SCVOLA DI CANTO MILANO MCMXIX. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 32mm, 14.7g). Conservazione BB.
Lot # 754
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Periodo Fascista – PAI- Molto Raro (RR). Fregio da Tarbusc per la Polizia dell’Africa Italiana (PAI), per il personale degli Ascari di Polizia in quanto sul petto è mancante lo scudetto Savoia bianco su sfondo rosso, essendo gli Ascari di religione Mussulmana. Al d. aquila ad ali aperte verso il basso con corona reale e nodo Savoia fra gli artigli. Al r. due viti per l’ancoraggio ed è presente un controdado. Conservazione SPL/FDC. Realizzato in bronzo dorato (AE). La Polizia dell'Africa italiana (in precedenza Corpo di Polizia Coloniale), in acronimo PAI, fu un corpo di polizia del Regno d'Italia operante nelle colonie italiane d'Africa dal 1936 alla fine della seconda guerra mondiale. Fu presente anche in Italia tra il 1943 e il 1945. Dimensioni 75x50mm.
Lot # 753
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Periodo Fascista – AOI –Della più grande rarità (RRRRR). Scudetto da braccio per le Guardie della Polizia Locale dei Reali Residenti della Residenza di Adama in Etiopia (Africa Orientale Italiana), questi distintivi realizzati e probabilmente mai utilizzati furono introdotti da un decreto del Governatore dell’Harar nel settembre del 1938. Il distintivo dalla fattura semplice riunisce il codice delle lettere a quello dei colori, il blu era destinato per il servizio dedicato alle dipendenze del Commissario, rosso (come in questo caso) per le residenze e verde per le vice-residenze. Il Residente era un rappresentante del Governatore sottoposto al Commissario che prevede all’ordine ed alla sicurezza pubblica, dispone della Forza Pubblica, cura la pubblicazione delle leggi, decreti. La Residenza è il territorio della sua Giurisdizione in AOI (in AOI c’erano 120 residenze). Questo scudetto non è mai apparso sul mercato persino il testo di riferimento per gli scudetti da braccio ovvero “Scudetti da braccio di Roberto Manno” riporta pag.79 solo una ricostruzione grafica di tale scudetto sebbene parziale perché mancante dei due fasci littori imperiali contrapposti e della corona reale. Realizzato in tela rossa e canottiglia dorata, si trova in ottime condizioni. Dimensioni 60x85mm.
Lot # 752
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Periodo Fascista – AOI- Artiglieria. Fregio da casco coloniale per Artiglieria da Campagna. Al dritto due affusti di canone incrociati sopra sfera con inciso 12 (12° Reggimento Savona). Rovescio incuso con prongs di aggancio. Realizzato in lamierino di rame (CU), conservazione BB (mancante del fregio superiore). Il 12° Reggimento Savona combattè in Eritrea (1895-1896) in Libia (1911-12) in Africa Orientale Calaminò, Ghevà, Endertà (Amba Aradam), 2° Tembien, Socotà (1935-36) e durante il Secondo Conflitto Mondiale in Africa Settentrionale: Sollum, Sidi Omar, Passo Halfaya (1941-42) Fra il novembre 1941 e l'inizio del 1942 1utte le unità divisionali partecipano a notevoli fatti d'arme che determinano gravi perdite ed il 17 gennaio, per eventi bellici, il 12° Reggimento viene sciolto dopo aver meritato una Medaglia d' Argento al Valor Militare al la Bandiera. Dimensioni 45x75mm.
Lot # 751
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Periodo Fascista – AOI – Alpini- Raro (R). Fregio da casco coloniale per Artiglieria Alpina. Al dritto due affusti di canone incrociati sopra cornetta con aquila ad ali aperte verso s., nel tondo 8 (8° Reggimento). Rovescio incuso con prongs di aggancio. Realizzato in lamierino di ottone, conservazione SPL/FDC. Costituito il 1° ottobre 1909 con i battaglioni "Tolmezzo", "Gemona" e "Cividale", l'8° Reggimento Alpini è stato protagonista della storia delle Truppe Alpine avendo legato la sua identità a quella della gloriosa Divisione Julia. Impegnato in Libia nel 1911-12, combatte nella 1^ Guerra Mondiale sul fronte trentino. Di nuovo mobilitato per l'Africa orientale (1935-36), viene dislocato dal 1939 in Albania, inquadrato nella neo costituita (1935) Divisione alpini "Julia" (3^). Allo scoppio delle ostilità (1940) si batte sul fronte greco (1940-41) e dal 1942 è in Russia, dove scriverà pagine di eroismo ed umanità nel tragico ripiegamento dell'inverno 1942-43. Dimensioni 65x70mm.
Lot # 750
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RSI Repubblica Sociale Italiana – Benito Mussolini – Gladio. Gladio da bavero per la divisa dell’esercito repubblicano della Repubblica Sociale di Salò. Al D/ gladio con elsa su cui è scritto ITALIA con rami di quercia ai lati. Al rovescio prongs per aggancio. Conservazione SPL. Dimensioni 20mm. 3.1 g
Lot # 749
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – XIV Corpo d’Armata - Leone San Marco – Treviso – Rara (R). Medaglia statica di grande formato e spessore emessa dal XIV Corpo D’Armata. Al D/ Leone di San Marco andante a sx tiene un libro aperto fra le zampe intorno legenda COMANDO DEL XIV CORPO D’ARMATA TREVISO sotto il leone legenda (in dialetto veneto) E DI VARDIE AL CIANAL CUN NUSE DVRE O SOV LELA. FORSI ASCOLTE ANCE LVI LIS LIENDIS CHE I CONTE IL TINIMENT FRVCH. Al R/ targa dedicatoria delimitata da treccia in alto due fasci littori imperiali contrapposti in mezzo stemma sabaudo coronato, nella targa incisione AL TEN.COL. MICHELE ADABBO 1.IX.39 XVII – 29.II.40 XVIII, sotto I GENNAIO 1939 XVII. Manca nei testi da noi consultati. Realizzata in Bronzo (AE) (112.2g – Ø 60mm). Conservazione qFDC ll XIV Corpo d'Armata fu un corpo d'armata del Regio Esercito Italiano durante la seconda guerra mondiale che partecipò all'invasione della Jugoslavia. Fu ricostituita a Treviso il 1º gennaio 1939 e ricevette sotto la propria autorità le divisioni di fanteria "Marche" e "Puglie". Il 10 giugno 1940 il XIV Corpo d'Armata fu schierato nel Veneto orientale con sede a Treviso; era composto dalle Divisioni "Marche" e "Puglie" e non prese parte ad alcuna operazione bellica. Nel febbraio 1941, il Corpo ricevette l'ordine di trasferirsi in Albania e partecipò all'invasione della Jugoslavia. Conquistò e occupò il Kosovo e parti della Macedonia jugoslava. Nel luglio 1941, a seguito del deterioramento della situazione in Montenegro a causa della presenza di forti formazioni di guerriglia, il Corpo d'Armata fu trasferito in questa regione come forza di occupazione. Per assolvere a questo nuovo compito, fu notevolmente potenziato e comprendeva le divisioni "Messina", "Venezia", "Taro", "Pusteria" e "Cacciatori delle Alpi" oltre al I e II Gruppo Valle Alpini. Dal 1º dicembre assunse il nome di Comando Truppe Montenegro (XIV). Per il resto della guerra, il XIV Corpo d'Armata, ancora sottoposto ad un'intensa attività partigiana, rimase nel governatorato italiano del Montenegro, organizzò la difesa costiera della Jugoslavia meridionale e svolse frequenti operazioni antiguerriglia. Il 28 settembre 1943 il Corpo fu disarmato dai tedeschi e sciolto. Michele Adabbo, con il grado di colonello, fu il comandante del 11° Reggimento Bersaglieri che combatte in Jugoslavia.
Lot # 748
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Regno d’Italia – Vittorio Emanuele III - Ventennio Fascista – Coloniale – Sabratha. Medaglia portativa con cambretta, dal bordo irregolare, emessa per il personale in congedo dell’Artiglieria da Campagna. D/ legenda NEL NOME E NELL’AZIONE ROMANA, soldato a s. sorregge colonna ionica con alla base SPQR a d. aquila su fascio verticale. R/ DIVISIONE FANTERIA SABRATHA (60) tre nodi Savoia, nel campo entro ghirlanda di alloro fermata da nastro in basso REGGIMENTI FANTERIA 85 86 ARTIGLIERIA 42 BATTAGLIONI MTR LX GENIO LX CARRI L COMPL LX COMP MOTOCICLISTI COMP CANNONI 47 SEZ CC.RR. 7044 SERVIZI. Medaglia in Bronzo (AE) (ø 35mm, 19.1gr.). Conservazione BB. Riferimenti Casolari XV-83. La 60ª Divisione fanteria 'Sabratha' fu una grande unità di fanteria del Regio Esercito durante la Seconda guerra mondiale. Era in particolare una divisione autotrasportabile tipo Africa Settentrionale, ovvero come le autotrasportabili metropolitane prevedeva la motorizzazione dell'artiglieria e dei supporti divisionali, ma con l'aggiunta di un battaglione di carri leggeri e l'eliminazione di ogni componente di animali da soma o da traino, vista la difficoltà di approvvigionamento di acqua e foraggio in ambiente desertico. La divisione trae origine dalla Brigata "Verona", costituita il 2 giugno 1883 e sciolta il 25 dicembre 1917 e formata da 85º e 86º Reggimento fanteria. La 60ª Divisione fanteria "Sabratha", di tipo autotrasportabile, si forma in Libia italiana nella primavera del 1937 sull'85º e l'86º Reggimento fanteria e il 42º Reggimento artiglieria divisionale. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, la divisione si trova sul confine libico-tunisino ed a difesa di Tripoli. In dicembre viene trasferita sulla linea Derna-Berta, dove contrasta l'avanzata inglese fino al 1941. Il 30 gennaio, per evitare l'aggiramento, ripiega con gravi perdite, riuscendo a disimpegnarsi ed a raggiungere, attraverso Agedabia e Sirte, la città di Homs, dove si schiera a difesa della costa. Nel settembre 1941 la Divisione si trasferisce ad est di Tobruk. Dopo lo sfondamento inglese a Sollum, la divisione ripiega sulle linee di difesa successive di Ain el Gazala, di Derna-Berta-Mechili, di Marsa El Brega. Da qui il 23 gennaio 1942 si scontra con le retroguardie avversarie, per poi avanzare su Antelat, a nord-est di Agedabia. Dopo aver occupato in maggio Bir Temrad, raggiunge Tobruk il 15 giugno. Caduta la città, si porta su Bardia, Sollum e Sidi el Barrani, per attestarsi il 1º luglio su El Alamein. Attaccata con violenza, la linea resiste, ma le perdite della divisione sono tali da decretarne lo scioglimento il 25 luglio 1942
Lot # 747
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III - Rovereto – Campana – WW1 – INEDITA. Medaglia statica di grande formato emessa nel 1939/1940 a ricordo della Campana dei Caduti di Rovereto, probabilmente all’atto della rifusione, La campana (quarta al mondo per dimensioni) venne rifusa per vari problemi legati al suono nel 1940 e nel 1964. Al D/ centralmente la campana di rovereto ai lati MCMXXXIX A XVIII intorno legenda LA CAMPANA DEI CADVTI DELLA GVERRA MONDIALE, sotto legenda LORIOLI FR.LLI MILANO ROMA. Al R/ legenda su più righe LA CAMPANA DEI CADVTI E’ ESCLUSIVAMENTE CONSACRATA A TVTTI I CADVTI DELLA GVERRA MONDIALE SENZA DISTINZIONE DI FEDE O DI NAZIONALITA’ ESSA SVONERA’ CENTO RINTOCCHI PRECISI OGNI SERA ALL’ORA DI NOTTE – VNA VOLTA L’ANNO CELEBRA PARTICOLARMENTE IL 9-I I CADVTI TVRCHI IL 22-III I CADVTI RVSSI IL 9-IV I CADVTI PORTOGHESI IL 2-V I CADVTI VNGHERESI IL 30-V I CADVTI AMERICANI E GRECI IL 15-VI I CADVTI CECOSLOVACCHI IL 27-VI I CADVTI MONTENEGRINI IL 22-VIII I CADVTI GERMANICI IL 30-VIII I CADVTI AVSTRIACI IL 11- IX I CADVTI FRANCESI IL 15-IX I CADVTI IVGOSLAVI IL 22-X I CADVTI BELGI IL 29-X I CADVTI INGLESI IL 4 –XI I CADVTI ITALIANI IL 7-XI I CADVTI GIAPPONESI IL 11-XI I CADVTI POLACCHI IL 27-XI I CADVTI BULGARI IL 1-XII I CADVTI RVMENI intorno rami di ulivo. Realizzata in bronzo argentato (AEs) (215 g - Ø 69,2). Manca nel Casolari e in tutti i testi di riferimento consultati. Estremamente Rara (RRRR). Conservazione SPL/FDC (leggera abrasione dell’argentatura sul bordo ad ore 7)
Lot # 746
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III - Rovereto – Campana – WW1 – INEDITA. Medaglia con piccola staffa ed anello emessa nel 1939/1940 a ricordo della Campana dei Caduti di Rovereto, probabilmente all’atto della rifusione, La campana (quarta al mondo per dimensioni) venne rifusa per vari problemi legati al suono nel 1940 e nel 1964. Al D/ centralmente la campana di rovereto ai lati MCMXXXIX A XVIII intorno legenda LA CAMPANA DEI CADVTI DELLA GVERRA MONDIALE. Al R/ legenda su più righe LA CAMPANA DEI CADVTI E’ ESCLUSIVAMENTE CONSACRATA A TVTTI I CADVTI DELLA GVERRA MONDIALE SENZA DISTINZIONE DI FEDE O DI NAZIONALITA’ ESSA SVONERA’ CENTO RINTOCCHI PRECISI OGNI SERA ALL’ORA DI NOTTE – VNA VOLTA L’ANNO CELEBRA PARTICOLARMENTE IL 9-I I CADVTI TVRCHI IL 22-III I CADVTI RVSSI IL 9-IV I CADVTI PORTOGHESI IL 2-V I CADVTI VNGHERESI IL 30-V I CADVTI AMERICANI E GRECI IL 15-VI I CADVTI CECOSLOVACCHI IL 27-VI I CADVTI MONTENEGRINI IL 22-VIII I CADVTI GERMANICI IL 30-VIII I CADVTI AVSTRIACI IL 11- IX I CADVTI FRANCESI IL 15-IX I CADVTI IVGOSLAVI IL 22-X I CADVTI BELGI IL 29-X I CADVTI INGLESI IL 4 –XI I CADVTI ITALIANI IL 7-XI I CADVTI GIAPPONESI IL 11-XI I CADVTI POLACCHI IL 27-XI I CADVTI BULGARI IL 1-XII I CADVTI RVMENI intorno rami di ulivo. Realizzata in bronzo (AE) (11 g - Ø 32,1). Manca nel Casolari e in tutti i testi di riferimento consultati. Estremamente Rara (RRRR). Conservazione BB
Lot # 745
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Olimpiadi di Berlino – Estremamente Rara (RRRR). Medaglia portativa con piccola staffa ed anello emessa dalla Colonia italiana di Berlino per donarla agli olimpionici del 1936. Al D/ testa nuda del re verso sx intorno legenda VICTORIVS EMANVEL III REX ET IMPERATOR sotto il collo AFFER sul bordo LORIOLI FRATELLI. Al R/ legenda XI OLIMPIADE BERLINO 1936 XIV, al centro due fasci littori imperiali contrapposti al centro legenda AGLI OLIMPIONICI ITALIANI LA COLONIA DI BERLINO sotto i cinque cerchi olimpici. Manca in tutti i testi consultati. Opus Costantino Affer. Realizzata in Bronzo dorato (AEg) (24.6g – Ø 38mm). Conservazione SPL/FDC. (colpetto sul bordo). In scatola originale (difettata sul bordo di giunzione) marcata Lorioli e Castelli Milano (dimensioni 70x70mm). L'Italia partecipò ai Giochi della XI Olimpiade svoltisi a Berlino dal 1º al 16 agosto 1936, con una delegazione di 182 atleti. Conquistando 22 medaglie (8 oro, 9 argento e 5 bronzo), vincendo l’oro, fra l’altro, nel torneo di calcio e pallacanestro, ed Ondina Valla nell’atletica, conquistando il quarto posto assoluto fra le nazioni partecipanti.
Lot # 744
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III - MVSN. Raro Distintivo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale da Ufficiale della Milizia per il grado di Centurione (Capitano), veniva indossato su abito civile. Al D/ scudetto a losanga con indicazione del grado (tre linee) sopra stemma reale intorno legenda MILIZIA VOLONTARIA SICVREZZA NAZIONALE. Al R/ attacco a piedino per asola marchiato FRATELLI LORIALI MILANO. Realizzato in bronzo dorato (AEg) e smalti. Dimensioni 18x30mm. Conservazione SPL (difetti negli smalti)
Lot # 743
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – MVSN – 128^ Legione – Molto rara (RR). Medaglia portativa, con attacco a piccola staffa ed anello, della 128^ legione della Milizia. Al d/ stella alpina centralmente con 128, intorno legenda DIVISIONE CC.NN. “1° FEBBRAIO “128^ LEGIONE. Al r/ legenda COL CUORE E COL FERRO ALLA META, sotto spazio dedicatorio con incisione C.N. DHERIN GIOVANNI, in basso punzoni argento. Conservazione BB (piccole mancanze negli smalti). Realizzata in argento (AG) e smalti, dimensioni diametro 30mm, 11.4 g. Riferimenti Tabacchi pag. 162. La 128^ legione RANDACCIO (composta dai battaglioni CXXVIII° CXXIX°) era inquadrata insieme alla 107^ legione CAIROLI ed alla 142^ legione BERICA, nella Divisione 1° febbraio
Lot # 742
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III - Milano - Fonderie Vanzetti – Rara - Variante. Medaglia portativa con piccola staffa ed anello emessa per commemorare nel 1938 le acciaierie Vanzetti. Al D/ legenda FONDERIA MILANESE DI ACCIAIO VANZETTI = • 1888-1938 • forgia su fuoco tra conio e martello in basso, a dx: P. = MORBI = DVCCI. Al R/ nel campo: • PER = IL LAVORO. L'OR- = DINE. LA DISCIPLI- = NA E LA CONCOR- = DIA FRA TVTTE LE = FORZE PRODVTTI- = VE DELLA NAZIO- = NE. AVANTI! = MVSSOLINI. Opus Publio Morbiducci. Riferimenti Casolari XVI-86. Rara. (12.3 g - Ø 33). Variante al tipo in quanto è conosciuta solo la versione statica. Conservazione BB. La fonderia Vanzetti-Sagramoso viene fondata nel 1888 da Augusto Vanzetti insieme all'ingegnere Giulio Sagramoso. Vanzetti è un ex militare laureato al Politecnico di Torino, poi trapiantato a Milano e amico, commilitone e compagno di studi di Vilfredo Pareto, che lo cita in alcuni suoi testi (cfr. "Lettere ai Peruzzi (1872-1900)"). Giulio Sagramoso è invece un ingegnere civile, discendente da una nobile famiglia di Verona, e precedentemente aveva ricoperto il ruolo di direttore degli Altiforni di Hautmont (Francia) per la Société Belge des Forges de la Providence Nel 1895, alla morte di Vanzetti, Giulio Sagramoso cede le sue quote aziendali alla Redaelli & Bolis. Nei primi anni Cinquanta la Vanzetti è di proprietà di Ernesto Moizzi, aristocratico proprietario della Banca Privata Finanziaria. Moizzi a sua volta, per il tramite di Michele Sindona, cede l’azienda a Dan Porco, rappresentante della Crucible Steel of America che fa parte del gruppo Colt Industries, la grande multinazionale produttrice di armi. Nei primi anni Sessanta gli amministratori di Acciaierie Crucible Vanzetti risultano essere Michele Sindona e lo stesso Dan Porco. Nel 1967 l’azienda viene posta in liquidazione
Lot # 741
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III - Giuseppe Volpi. Medaglia statica di grande formato emessa a ricordo di Giuseppe Volpi. Al D/ IOSEPHO • VVLPIO • MISVRATAE • COMITI busto a dx con giacca e cravatta di Giuseppe Volpi sotto: A. MOTTI. Al R/ QVI • AES • ITALICVM • TESTITVIT • = • A • D • MCMXXV • fascio su cornucopia legato da nastro. Realizzata in Bronzo (AE) (108.8g – Ø 60mm). Conservazione SPL/FDC. Opus Attilio Motti. Riferimenti Casolari III-93. Giuseppe Volpi, I conte di Misurata (Venezia, 19 novembre 1877 – Roma, 16 novembre 1947), è stato un nobile, imprenditore e politico italiano. Ministro plenipotenziario fascista, governatore della Tripolitania italiana (1921-25), Ministro delle finanze (1925-1928), primo procuratore di San Marco (1927-1947), presidente della Biennale di Venezia (1930-1943) e presidente di Confindustria (1934-1943).
Lot # 740
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Coloniale. Medaglia con attacco a cambretta del Corpo d'Armata Eritreo" impiegato nella Guerra di Etiopia 1935-36 (AOI). Al D/ legenda CORPO • D'ARM _ TA • ERITREO Militare con sciabola e fucile in corsa verso dx in basso ai lati: COME FALCO = ENTRO _ BAMORA = GHEBBA in basso: F.BELESA 80II XFF ADDIS ABEBA 6.V.XIV.EI. Al R/ legenda nel campo: * = AMBA AVGHER -5-X-XIII = MONTE GVNDO -5-XI-XIV = MACCALLE-8-XI-XIV = A.TZELLERE-ABBI ADDI-18-22-XII-XIV = I BATT.DEL TEMBIEN -20-24-I-XIV = II BATT.DEL TEMBIEN-27-11-3-III-XIV = BATT.L.ASCIANGHI.P.MECAN = tra due fasci: MAI CEV-3I-III-XIV = OVORAM.5-IV-XIV = DESSIE-15-IV-XIV = ADDIS ABEBA-5-V-XIV = nodo d'amore, in basso a s. punzoni del metallo. Realizzato in argento (AG) (22,5 g - Ø 37,3 mm). Riferimenti Casolari XIV-177. Con nastrino originale Conservazione SPL
Lot # 739
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Regno d’Italia – Vittorio Emanuele III - Coloniale - MVSN. Medaglia con attacco con piccola staffa ed anello del Gruppo Battaglioni CC.NN. Del Corpo d'Armata Eritreo. Al D/ legenda INCIDO NON INCIDOR; Legionario ed Ascaro gradienti a sx – Al R/entro cornice d'alloro e quercia e tra fasci verticali su cinque righe: GRUPPO BATTAGLIONI CC.NN. DEL CORPO D' ARMATA ERITREO. Realizzato in bronzo (AE) (22,1 g - Ø 37,1 mm). Opus Affer. Riferimenti Casolari SD-187. Con nastrino conforme ma moderno. Conservazione SPL
Lot # 738
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Benito Mussolini – Ungheria – Regia Zecca – Rara (R). Medaglia statica emessa in omaggio a Mussolini dalla Società Mattia Corvino. Al D/ testa di Mussolini a sx sul taglio collo: DE KUZMICH 1928 sotto: Z coronata. Al R/ LA "MATTIA - CORVINO" = • A • BENITO • MUSSOLINI • Aquila di fronte, ad ali spiegate, su fascio e con due Stemmi sulle ali nel campo a sx: A. = VI. nel campo a dx: Z coronata. Riferimenti Casolari VI-1. Opus De Kuzmick Livia. Realizzata in Bronzo (AE) (57.4g – Ø 50.3mm). Conservazione FDC
Lot # 737
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Regno d’Italia - Spagna- Amicizia Italo-spagnola. Distintivo in ottone smaltato realizzato da "LORIOLI FRATELLI MILANO BRONZETTI 25" probabilmente nel 1936 o negli anni immediatamente successivi. Il distintivo veniva indossato all'occhiello della giacca per propagandare l'intervento italiano nella guerra civile spagnola. Sul fronte infatti sono riprodotti i colori dei due paesi sovrastati da un fascio dorato al centro. Sul retro il marchio F.lli Lorioli - MIlano. Il distintivo misura circa 22 mm di lunghezza. Conservazione SPL.
Lot # 736
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Regno d’Italia - III Corpo d’Armata - Estremamente Rara (RRRR). Medaglia statica emessa a ricordo dal III Corpo d’Armata. Al D/ legenda incisa III CORPO D’ARMATA COLONELLO PIER GIVSEPPE BAGNA I SETTEMBRE 1938 28 GENNAIO 1941 – DEI SACRI CONFINI GVARDIA SICVRA. Al R/ aquila con ali spiegate con testa verso sx su vetta di una montagna. Manca nei testi da noi consultati. Realizzata in Argento (AG) (60.4g – Ø 50mm). Conservazione SPL/FDC. Il III Corpo d'armata è stato una grande unità militare del Regio Esercito. Il III Corpo d'armata prese poi parte nel 1935-36 alla guerra di Etiopia; la grande unità aveva alle sue dipendenze la 27ª Divisione "Sila" e la 1ª Divisione Camicie Nere che, al comando del generale Ettore Bastico, mise per prima la bandiera sull'altopiano di Amba Aradam nel febbraio del 1936. All'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale il 10 giugno 1940 il III Corpo d'armata al comando del Generale di corpo d'armata Mario Arisio, era dislocato in Piemonte, tra Cuneo e Imperia operando sulle dipendenze della 1ª Armata del generale Pietro Pintor. Il III Corpo d'armata aveva alle sue dipendenze le divisioni "Ravenna", "Cuneo", "Forlì", "Pinerolo", i raggruppamenti alpini Val Ellero, Val Adige, Val Arroscia, Val Tanaro, Val Piave, prendendo parte alle operazioni contro la Francia sul fronte delle Alpi Occidentali. Dopo l'armistizio di Villa Incisa, nel mese di novembre il comando venne trasferito sul fronte greco-albanese, schierato al fronte il 15 novembre nel settore nord del Korciano, alle dipendenze della 9ª Armata del generale Mario Vercellino poi sostituito dal generale Alessandro Pirzio Biroli, prendendo parte alle operazioni belliche fino al maggio 1941. Completata l'occupazione della Grecia il III Corpo d'armata passa alle dipendenze della 11ª Armata con compiti di presidio territoriale con sede del Comando a Tebe. Nel settembre 1943, a seguito degli eventi successivi alla proclamazione dell'armistizio, il III Corpo d'armata venne sciolto
Lot # 735
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Regno d’Italia - Coloniale - 4° Gruppo- Al Merito – Rara (R). Medaglia con attacco a cambretta emesso a ricordo del 4° Gruppo dei Battaglioni Indigeni. Al d. truppe indigene di corsa verso s., in primo piano con fucile in alto attera un leone. Al r. legenda COMANDO 4° GRUPPO BATTAGLIONI INDIGENI ERITREI AL MERITO. Realizzata in Argento (AG) (ø 36.1mm, 18.7g.). Conservazione SPL. Riferimento Zorzetto 34a
Lot # 734
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – WW1 – Molo Rara (RR). Medaglia, portativa con appiccagnolo, della Prima Guerra Mondiale del IV Corpo Armata Genova. Al D/ figura muliebre di corsa verso d. reggente una corona di alloro nella mano s. protesa. Sul braccio d. un’aquila ad ali spiegate. In alto a s. Legenda 24 MAGGIO 1915, in basso a d. 4 NOVEMBRE, a s. in piccolo P. FERREA GENOVA. Al R/ nel giro alternata a due stellette la legenda BENEMERITI PROPAGANDA CORPO ARMATA GENOVA, in alto la corona reale. Al centro entro cordone formante cinque nodi Savoia l’effige di Vittorio Emanuele III di profilo a d. Realizzata in bronzo (AE) (7.8g – Ø 28mm) Conservazione BB. Riferimenti Policchi CAR0403. Opus P. Ferrea.
Lot # 733
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III - Regio Esploratore Nino Bixio – Regia Marina. Medaglia con appiccagnolo ed anello emessa a ricordo del Regio Esploratore Nino Bixio. Al dritto volto di Nino Bixio verso d. intorno legenda UBBIDIRE E TACERE NINO BIXIO 1874 sul taglio del collo S.J. sotto punzone 800. Al r. nave in navigazione verso s. sotto legenda R. ESPLORATORE NINO BIXIO. La medaglia è appesa ad un nastro per berretto da marinaio della nave Regio Esploratore Nino Bixio. Realizzata in argento (AG) (ø 23.4mm, 7.1g.). Conservazione SPL. Costruita nell'Arsenale di Castellammare di Stabia su progetto del generale del Corpo del genio navale Giuseppe Rota, la nave venne varata il 30 novembre 1911 e madrina del varo fu Giuseppina Bixio, l'unica figlia di Nino Bixio. All'inizio della prima guerra mondiale il Bixio aveva base a Brindisi. Il 5 giugno il Bixio, scortato da quattro cacciatorpediniere (gli italiani Irrequieto e Francesco Nullo ed i francesi Commandant Bory e Protet), effettuò un'azione di bombardamento contro le isole di Lissa e Sant'Andrea. Nel 1919 il Bixio venne temporaneamente dislocato a Spalato, città ove i forti contrasti tra la componente slava e la minoranza italiana stavano degenerando in continue violenze: tra l'altro fu proprio a bordo del Bixio che, il 25 febbraio 1919, si tenne la cerimonia durante la quale il sindaco di Spalato ed il presidente del governo provvisorio jugoslavo porsero le loro scuse per l'aggressione da parte della folla, avvenuta il giorno precedente, di alcuni rappresentanti italiani e del comandante dell'incrociatore Puglia, Giulio Menini. Successivamente, dopo il marzo 1919, l'esploratore tornò in Italia. Causa il progressivo e grave deterioramento dell'apparato motore, l'esploratore venne radiato il 15 marzo 1929 e venduto per la demolizione
Lot # 732
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Regio Esercito - Littoriale. Medaglia portativa con appiccagnolo ed anello realizzata nel 1925-30 circa per premiare le Gare Ginnico-sportive del Regio Esercito Italiano. Al D/ Stemma Savoia coronato tra fasci contrapposti e su festone d'alloro, tra due aquile in esergo: REGIO ESERCITO = GARE = GINNICO SPORTIVE. Al R/ la figura allegorica della Vittoria in piedi, di fronte, regge Nike alata e serto d'alloro e sullo sfondo bassorilievo con atleti impegnati in competizioni in basso a dx: ES in esergo a sx: RIP. RIS. Opus Enrico Saroldi. Conservazione BB. Riferimenti Casolari SD-215. (11g – Ø30mm)
Lot # 731
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Regia Esploratore Marsala – Regia Marina. Medaglia con attacco a piccola staffa ed anello, emessa del R.E. Marsala. Al d. la nave in navigazione verso s. intorno legenda STAT MAGNINOMINIS VMBRA sotto legenda R. ESPOLATORE MARSALA 1914 a d. punzone 800. Al r. sbarco di Marsala in basso legenda 11 MAGGIO 1860 “...OGGI DA QVESTO LVOGO INCOMINCIA LA NOVELLA STORIA”. Realizzata in argento (AG) (ø 28.1mm, 10.2g.). Conservazione BB/SPL. Costruita nell'Arsenale di Castellammare di Stabia su progetto del generale del Genio navale Giuseppe Rota, la nave fu sin dal principio afflitta da seri problemi all'apparato motore, dovuti anche alla sua complessità. All'inizio della prima guerra mondiale il Marsala aveva base a Brindisi. L'11 luglio 1915 il Marsala partecipò, in qualità di nave di bandiera dell'ammiraglio Millo, alle operazioni per lo sbarco e l'occupazione dell'isola di Pelagosa. Nel 1919 il Marsala operò in Libia. Nel dicembre 1920 il Marsala fu coinvolto negli eventi conseguenti l'occupazione dannunziana di Fiume. Numerosi legionari fiumani avevano occupato anche Zara e, temendo che in tale città si potessero ripetere gli eventi del Natale di sangue, pianificarono di catturare il Marsala (che era ormeggiato nel canale di Zara), usare le sue artiglierie come deterrente contro eventuali attacchi di truppe regolari italiane, imbarcare i legionari zaratini e trasferirli a Sebenico. Al piano avrebbero contribuito i sottocapi Maina, Rangone, Boni e Riccio, che avevano aderito alla causa fiumana. Nella notte tra il 25 ed il 26 dicembre 1920 il Marsala venne effettivamente catturato da 30 legionari capeggiati dal capitano Calavalle e dal tenente Grossi, ma l'esploratore si rivelò pressoché inutilizzabile ai loro fini: i cannoni, privi di otturatori, non potevano essere usati, mentre i problemi alle macchine impedivano la partenza. Dopo che all'unità si furono affiancati due cacciatorpediniere, i legionari dovettero arrendersi ed il Marsala tornò in mani italiane; l'equipaggio dell'esploratore catturò 27 dei legionari, che vennero poi sbarcati ad Ancona. Causa il progressivo e grave deterioramento dell'apparato motore, l'esploratore venne nel 1927 e venduto per la demolizione.
Lot # 730
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III – Guerra Italo Turca – Regia Zecca. Medaglia-Decorazione coniata, con attacco a cambretta, istituita con R.D. 1342 del 21-11-1912 e concessa ai militari e civili che presero parte alla Guerra contro l’Impero Ottomano. Al D/ VITTORIO • EMANUELE • III • RE • D'ITALIA testa a dx sotto: L. GIORGI. Al R/ entro rami d'alloro legati in basso: GUERRA = ITALO-TURCA = 1911-12 in basso: Z coronata. Opus Luigi Giorgi. Conservazione BB/SPL. Riferimenti Brambilla 550. Realizzata in Argento (AG) (15.8g – Ø 32mm)
Lot # 729
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Regno d’Italia - Vittorio Emanuele III. Medaglia portativa racchiusa in un particolare ornamento con volute e corona turrita con anello, di tipo premiale, in uso nelle gare di tiro. Al D/ legenda VITTORIO EMANUELE III RE D’ITALIA busto a s. con lettere S.J. sotto al collo. Al R/ corona di lauro e quercia racchiusa in basso da nastro, in mezzo spazio dedicatorio. Realizzata in Argento (AG) e Bronzo dorato (AEg) (27x53mm, 21.5g.). Opus Stefano Johnson. Con fiocchetto tricolore d’epoca. Conservazione BB.
Lot # 728
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Regno d’Italia – Vittorio Emanuele III – WW1. Croce dell’Ordine di Vittorio Veneto, a croce greca istituita con legge 18 marzo 1968 n. 263, per gratitudine della Nazione nei confronti dei soldati impegnati nella prima guerra mondiale ed insigniti della Croce al merito di Guerra. L’ordine è in stato quiescente dal 26 ottobre 2008 a seguito della morte dell’ultimo cavaliere ed è stato abolito il 15 marzo 2010. Al dritto elmetto su foglie di alloro. Al rovescio sui bracci foglie di quercia nella medaglia centrale ai lati di stella a cinque punte ORDINE DI VITTORIO VENETO. Realizzata in Bronzo (AE) brunito (Ø 41x44mm, 16.4g.). Conservazione FDC, con nastrino originale.
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