Medals
Results from 17651 to 17700 of 26089
Lot # 62
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Francia, Napoleone I. Medaglia 1805, Deputazione di Sindaci a Schoenbrunn, De Germanis. Opus: Galle e Brenet. AE, gr. 177,28; mm.68. SPL. Riconio della zecca di Parigi, METAL F e simbolo al bordo.
Lot # 61
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Francia, Filippo duca d'Orleans reggente per Luigi XV (1715 - 1774). Medaglia 1717, Giustizia. Opus: St. Urbain. AE, gr. 40; mm. 44,3. R. SPL+
Lot # 60
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Francia, Luigi XIV (1643-1715). Medaglia 1697, matrimonio del Duca di Borgogna con Maria Adelaide di Savoia. Opus: Muger. AE, gr. 33,6; mm.41,5. Divo 275. SPL.
Lot # 59
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Francia, Luigi XIV (1643-1715). Medaglia 1680, matrimonio del Delfino con Anna Maria di Baviera. Opus: Mauger. AE, gr. 28; mm.41,4. Divo 181. BB.
Lot # 58
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Francia, Luigi Filippo (1830-1848). Medaglia 1836. Opus Montagny. AE, gr. 8,25, mm. 25. D. DIEU PROTÈGE LA FRANCE, busti affrontati di Napoleone I e Luigi Filippo; in basso MONTAGNY F. R. A L ́ARMÉE FRANÇAISE. Facciata dell'Arco di Trionfo; all’esergo, HAUTEUR 139 PIEDS, LARGEUER 141 PIEDS. Bramsen 1956. q. SPL. Qualche colpetto.
Lot # 57
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Francia, Napoleone III 1852 per l'amministrazione delle Tuileries. AE 41mm - 35 gr.
Lot # 56
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Francia, Napoleone III e Eugenia. Palazzo dell'industria, medaglia in rame bronzato, 1855. Zecca di Parigi. 50 mm - 54,3 gr.
Lot # 55
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Austria, Leopoldo II (1790-1792) medaglia AG 1790 per la visita di Ferdinando IV. UNGHERIA: Leopoldo II, 1790-1792, medaglia AR (4,33 g), 1790, 24,75 mm, PANNONIA. LAETA. sopra altare con stemma ungherese al centro, EX. DECRETO. STAT. ET. ORDINE. HVNGARIAE sotto / FELIX. AVVENTO. FERDINANDVS. IV. VTR. SIC. REGIS. ET. M. CAROLINAE. REG. ARCHIDO. AVSTR. A.D. SACR. INAVGVRAT. LEOPOLDO. II. AVG. POSONE. II. IV. ID. NOVEMBRE MDCCXC
Lot # 54
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Austria (Ungheria - Sacro Romano Impero). Leopoldo I. Medaglia 1686, assedio e liberazione di Ofen dai Turchi (Impero Ottomano). Opus: Georg Hautsch e Lazarus Gottlieb Lauffer. AE, gr. 23; mm. 40,25. Slg. Julius 281; Slg. Montenuovo 1007. R. q. SPL
Lot # 202
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Medaglietta devozionale raffigurante Sant'Antonio da Padova , sec. XVII. AE. 1.23 g. Ø Empty mm. 23x13.5 mm. Con anellino portativo originale integro.Sant’Antonio da Padova (1195-1231), frate francescano e grande predicatore, è noto per la sua profonda teologia e i miracoli attribuiti alla sua intercessione. Solitamente raffigurato con il Bambino Gesù, un giglio o un libro, simboleggia purezza e sapienza. Protettore dei poveri e degli oggetti smarriti, la sua figura incarna la carità e la devozione francescana.
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Lot # 201
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Medaglietta votiva per il giubileo 1650. AE. 1.41 g. Ø 0 mm. 23x15 mm. Con anellino portativo originale rotto.
Medaglietta votiva per il giubileo 1650. AE. 1.41 g. Ø 0 mm. 23x15 mm. Con anellino portativo originale rotto.
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Lot # 199
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Medaglietta devozionale raffigurante San Felice da Cantalice e il Beato Giuseppe Allamano, XVI sec. AE. 2.4 g. Ø 0 mm. 25x17 mm. Piccolo mancanza di metallo. Con anellino portativo originale.San Felice da Cantalice (1515-1587), raffigurato con il bastone da pellegrino, il saio francescano e il sacco per l’elemosina, incarna la vita di povertà, umiltà e servizio che caratterizzava il suo cammino di frate cappuccino. Il bastone da pellegrino simboleggia il suo incessante pellegrinaggio nella fede, così come la sua dedizione al servizio degli altri, raccogliendo elemosine per i bisognosi. Questo elemento iconografico, insieme al sacco, rappresenta il suo spirito di povertà volontaria e l’impegno a vivere la carità cristiana in ogni aspetto della sua vita. Patrono dei frati cappuccini laici, San Felice da Cantalice è ricordato per la sua profonda devozione e umiltà, qualità che lo rendono una figura esemplare per chi cerca di vivere una vita semplice e dedicata agli altri.Beato Giuseppe Allamano, fondatore della Congregazione dei Missionari della Consolata, è raffigurato con il crocefisso in mano, simbolo del suo profondo legame con Cristo e della sua missione di diffondere il Vangelo. La sua vita di carità e devozione ha segnato un'impronta duratura nelle missioni cristiane, sempre ispirato dalla croce come segno di amore e sacrificio.
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Lot # 198
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Medaglietta devozionale, sec. XVII. AE. 1.79 g. Ø 0 mm. 22.5x17 mm. Anellino portativo rotto.
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Lot # 197
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Medaglietta votiva raffigurante San Mauro Abate e San Sebastiano Martire, XVII sec. AE. 2.04 g. Ø Empty mm. 26x16 mm. Con anellino portativo originale integro.San Mauro Abate, discepolo di San Benedetto e diffusore del monachesimo benedettino, è raffigurato con pastorale e mani giunte in preghiera, simboli della sua autorità di abate e della sua profonda devozione. Patrono degli infermi, è noto per il miracolo del cammino sulle acque e per il suo potere taumaturgico.San Sebastiano Martire, ufficiale romano e cristiano, è raffigurato appoggiato a una colonna e trafitto dalle frecce, simbolo del suo martirio sotto l’imperatore Diocleziano. Nonostante le torture, sopravvisse grazie alle cure di Sant’Irene, ma venne poi giustiziato. Patrono di soldati, arcieri e invocato contro pestilenze, è uno dei santi più venerati nella tradizione cristiana.
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Lot # 8477
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FRANCIA. Bottone, c. XIX secolo (g 2,41). Busto di Marianne a destra, con corona di spighe
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Lot # 2342
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Medaglie Italiane. Personaggi. Medaglia uniface A. Galli - A. Pomi. AE 54,05 g - 50,40 mm. SPL
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Lot # 8719
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FRANCIA. Accademia di Parigi. Medaglia 1890. AE dorato (63,95 g - 51 mm). Opus Ch. Marey. VILLE DE PARIS. Scudo coronato entro corona. R/ ACADEMIE PARISIENNE DES INVENTEURS INDUSTRIELS ET EXPOSANTS / DECERNEE A. Corona d'alloro e quercia. BB
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Lot # 966
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Augusto Righi (1850-1920). Medaglia con nastrino realizzata nel 1950 a ricordo del Congressi Scientifici e Tecnici in Bologna. D/ 1850- AUGUSTO RIGHI -1920. Busto di tre quarti di Augusto Righi con camicia e foulard; sul lato destro, E. Penar. R/ CONGRESSI SCIENTIFICI E TECNICI. La vista della città di Bologna con al centro le torri; sul lato destro, E. Penar; sotto, 1950 BOLOGNA. AE. 16.81 g. 35 mm. Opus: E. Penar. qSPL.
Lot # 965
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Era Fascista. Medaglia premio della Federazione Ciclistica Italiana. D/ L'Italia Turrita, in piedi, di fronte a fiaccola olimpica, regge fascio littorio con la sinistra e incorona con serto d'alloro ciclista. R/ FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA; sopra, cerchi olimpici, nodi savoia e regia corona; ai lati, fasci littori. AG. 40.95 g. 45 mm. RR. Molto rara in argento. Insignificanti colpetti ad ore 12 del ciglio del diritto. Non assegnata. SPL.
Lot # 964
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Era Fascista. Spilla A. XIX (1941) per i Littoriali Maschili del Lavoro tenutosi Torino. D/ Pala e martello accostati da sue spighe di grano; sopra, grande m corsiva e A. XIX; ai lati, GVF (Gruppo Universitario Fascista) e PNF (Partito Nazionale Fascista); sotto, in esergo, LITTORIALI MASCHILI DEL LAVORO - TORINO. Casolari -. Metallo Bianco. 19.54 g. 38 mm. Opus: G. GIOVAGNOLA - MILANO. R. SPL.
Lot # 963
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Era Fascista. Medaglia premio A. XI (1933) della Regia Federazione Canottaggio del comitato Giuliano. D/ Atleta entro canoa nell'atto di vogare; sullo sfondo paesaggio e ramo d'arbusto. R/ Entro cornice ornamentale con fascio littorio in basso: R. FEDERAZIONE CANOTTAGGIO - COMITATO GIULIANO A. XI. Casolari -. AG. 11.23 g. 30 mm. R. qSPL.
Lot # 962
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Benito Mussolini (1883-1945). Medaglia A. XI per la fondazione di Littoria. D/ A-XI, testa di Benito Mussolini a sinistra; sotto, ROMAGNOLI. R/ OPERA NAZIONALE COMBATTENTI –LITTORIA–XVIII DICEMBRE. Fascio e 2 moschetti entro corona con spighe ed elmetto. Casolari XI/39. AE. 52.66 g. 45 mm. Opus: Romagnoli. SPL+.
Lot # 961
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Benito Mussolini (1883-1945). Medaglia A. X Littoriali Bologna. Casolari X-58. AE. 32.64 g. 39 mm. Opus: M M. SPL.
Lot # 960
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Era Fascista. Paolo Boselli (1838-1932), Politico Italiano. Placchetta celebrativa 1926. AE e smalti. 69.5 g. 60x41 mm. SPL. Paolo Boselli (1838-1932), nato a Savona in una famiglia di sentimenti liberali, studiò giurisprudenza all'Università di Torino, dove si laureò nel 1860. Dopo una carriera rapida nella pubblica amministrazione, divenne auditore del Consiglio di Stato e consigliere della prefettura di Milano, oltre a collaborare con il ministro dell’agricoltura Filippo Cordova. Nel 1867 fu segretario generale della Commissione italiana all'Esposizione Universale di Parigi e nel 1870 divenne professore di scienza delle finanze a Roma, incarico che lasciò nel 1874 per dedicarsi alla politica. Boselli fu Primo Ministro durante la Prima Guerra Mondiale e detenne, fino al 2013, il record di longevità per un ex capo di governo italiano. Morì a 93 anni ed è sepolto nel Cimitero monumentale di Torino, che gli ha dedicato una lapide in piazza Castello.
Lot # 959
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Gerolamo Comi (1831-1909). Medaglia 1904 per ricordare il Giubileo Sacerdotale di Mons. Gerolamo Comi, prevosto di Sant' Ambrogio. D/ Busto a destra con zucchetto e mozzetta; sul lato sinistro, JOHNSON - B MOD CA INC. R/ IVBILAEVM CELEBRANTE ALTARIS NOVA SVPELLEX HIER COMI S AMBR MED PRAEP SACERDOTI SVI. Vista dell'Altare della Basilica di Sant' Ambrogio in esergo, tra nastri ed entro ghirlanada: croce greca. AE. 91.66 g. 55 mm. Opus: Johnson E. Boninsegna - A. Cappuccio. SPL. Monsignor Gerolamo Comi fu un ecclesiastico di rilievo del XVIII secolo, noto per il suo lungo servizio come prevosto della basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Durante il suo mandato, Comi si distinse per la sua ferma dedizione alla cura pastorale e alla gestione delle risorse religiose della basilica, uno dei principali centri spirituali della città. La sua figura si colloca in un periodo di importanti cambiamenti all'interno della Chiesa, e il suo operato contribuì alla preservazione e al rafforzamento della tradizione ecclesiastica milanese, con particolare attenzione alla spiritualità e alla cura delle anime.
Lot # 958
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Cesare Cantù (1804-1895), storico, letterato e politico italiano. Medaglia 1895 celebrativa per la morte. D/ CAESARI CANTU' Busto a destra ; sotto, P FUMEO MODELLO; FRAN BROGGI INCISE. R/ HISTORICORUM ITALIORUM SUI TEMPORIS CLARISSIMO AN MDCCCLXXXIII. AE. 74.5 g. 52.5 mm. Opus: Francesco Broggi. Ossidazioni. qSPL. Cesare Cantù (1804-1895) fu un storico, letterato e politico italiano di rilievo, noto per il suo impegno nella riscoperta della storia e delle tradizioni italiane. La sua opera più celebre, Storia universale, rappresenta una vasta sintesi storiografica, mentre il suo contributo alla storiografia locale, in particolare con le Storie degli italiani, lo consacrò come uno dei principali storici dell'Ottocento. Cantù fu anche coinvolto attivamente nella politica, sostenendo le idee liberali e partecipando ai movimenti risorgimentali.
Lot # 957
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Cardinal Andrea Ferrari (1850-1921). Medaglia 4 novembre 1894 per l'insediamento del neo eletto Cardinale Andrea Ferrari (1850-1921) nell'arcidiocesi di Milano. D/ ANDREA FERRARI CARD S R C TIT Sa ANAST ARCIVESCOVO DI MILANO. Busto del Cardinal Ferrari di fronte con cappa e Croce pettorale. R/ Stemma Cardinalizio sormontato da galero a quindici nodi; sotto, AL SUCCESSORE / DEGLI INCLITI PATRONI / AMBROGIO E CARLO / IL CARD ANDREA FERRARI / NEL FAUSTO GIORNO DI SUA VENUTA / ALLA METROPOLI LOMBARDA OVE IL SUPREMO PASTOR DELLA CHIESA / LEONE P. P. XIII. G. R. / DALLA SEDE DI ABBONDIO LO CHIAMAVA / CLERO E POPOLO ESULTANTI / PLAUDONO / IV. NOV. MDCCCXCIV. Modesti 254; Patrignani pag. 48. AE. 168.2 g. 72.5 mm. Opus: Angelo Cappuccio. Colpo al ciglio ad ore 11. SPL.
Lot # 956
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Congresso Eucaristico Nazionale di Napoli. Medaglia commemorativa 1891. AE. 28.57 g. 42 mm. Opus: Petruzzelli. SPL.
Lot # 955
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Medaglia celebrativa 1885 raffigurante la facciata principale della Basilica di Santiago de Compostela e la scena dell'apparizione del Santo nella battaglia di Clavijo. D/ APARICION DE SANTIAGO APOSTOL EN LA BATALLA DE CLAVIJO. Scena dell'apparizione del Santo durante la battaglia. R/ BASILICA COMPOSTELLANA - FACHADA PRINCIPAL. Veduta della facciata della Basilica. AE. 62.72 g. 52.5 mm. Opus: S. Johnson. SPL.
Lot # 954
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Genova. Medaglia 1846 a ricordo dell'ottavo Congresso degli Scienziati Italiani. AE. 101.38 g. 57 mm. Opus: Giuseppe Girometti. Colpi al bordo. Bel BB.
Lot # 953
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Corsini Neri iunior (1805-1859), marchese di Lajatico. Medaglia per la morte a Londra nel 1859. D/ Testa a sinistra. R/ A NERI CORSINI / DELLA COSTITUZIONE / IN TOSCANA / PROMOTORE ANIMOSO / CHE DIFESA NEI CAMPI / E NEI CONSIGLI DEL RE / LA INDIPENDENZA D'ITALIA / MORIVA IN LONDRA / IL I DIC MDCCCLIX entro rami di quercia. Fava 61. AE. 117.2 g. 59 mm. Opus: E. Santarelli-N. Cerbara. Segnetti e colpetti. qSPL. Corsini Neri iunior (1805-1859), marchese di Lajatico, fu un esponente della nobiltà toscana e membro della prestigiosa famiglia Corsini. Attivo nella vita politica e sociale del Granducato di Toscana, ricoprì ruoli di rilievo all’interno delle istituzioni locali. La sua figura è legata all'impegno nella tutela e valorizzazione delle tradizioni aristocratiche, nonché alla promozione della cultura e delle arti.
Lot # 952
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Cristoforo Colombo (1451-1506). Serie degli Uomini Illustri Italiani. Medaglia dedicata a Cristoforo Colombo. D/ CHRISTOPHORVS COLOMBO. Busto a destra con cappello, doppietto e mantello; sotto, NIC CERBARA F. R/ NOVA ORBIS PARTE VETERI ADIECTA VTRIVSQVE COMMODIS CONIVNCTIS su cinque righe entro corona di rami di alloro; sotto alla scritta, caravella in mare verso destra. AG. 38.1 g. 42.5 mm. Opus: Nicola Cerbara. RR. Rara in argento. SPL.
Lot # 951
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Napoleone Bonaparte (1805-1814). Medaglia A. VIII, realizzata a ricordo della Convenzione d'Alessandria del 1800. D/ BONAPARTE PRIMO CONSVL. Busto a sinistra; sotto, LAVY; sotto, nel giro, ANNO VIII. R/ XII MVNITISSIMIS OPPIDIS VNA DIE AD DEDITIONEM COACTIS. Ercole in piedi a sinistra solleva la figura allegorica della Repubblica Cisalpina seduta verso sinistra, sullo sfondo la figura della vittoria scrive su ovale HOSTIBVS PROPE MARENGVM FVSIS; in basso, in esergo: RESPVBLICA CISALPINA = RESTITVTA; sulla linea del terreno A APP INV - L F. AE. 69.5 g. 53 mm. Opus: Lavy. R. Bel BB. La Convenzione d'Alessandria, firmata il 15 giugno 1800, fu un trattato concluso tra la Francia, rappresentata dal generale Berthier, e l'Austria, rappresentata dal maresciallo Melas, a seguito della vittoria francese nella battaglia di Marengo (14 giugno 1800). L'accordo stabiliva la ritirata delle forze austriache dalla Lombardia e da altre regioni italiane, che venivano così definitivamente sotto il controllo della Francia e della Repubblica Cisalpina, un'entità satellite di Napoleone. L'Austria accettava anche di rinunciare a qualsiasi tentativo di riprendersi i territori persi in Italia. La Convenzione d'Alessandria segnò un punto di svolta nelle guerre napoleoniche, consolidando il potere di Napoleone in Italia e rafforzando la sua posizione di leader militare in Europa.
Lot # 950
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Napoleone Bonaparte (1805-1814). Medaglia A. III , realizzata a ricordo dello scampato attentato a Napoleone la Vigilia di Natale del 1800 a Milano. D/ BONAPARTE REIP ITAL PRAESES Testa a destra; dietro, stella; nel taglio del collo, L. M; sotto, ANNO III. R/ DVX TVTVS AB INSIDIIS. Le tre Parche sedute su nubi di fronte alla figura allegorica del destino che regge vaso e pone piede sul globo; in basso, in esergo, L. M. Julius 859; Turricchia 77; Essling 862. AE. 86.5 g. 59.5 mm. Opus: L. Manfredini. Bel BB/qSPL. Il 24 dicembre 1800, durante un incontro a Milano, Napoleone Bonaparte scampò a un attentato organizzato da cospiratori monarchici e anti-francesi. L'attentato, noto come la Congiura di Milano, prevedeva l'esplosione di una bomba sotto il carro di Napoleone, che stava partecipando a una cerimonia pubblica. Nonostante la violenza dell'esplosione, Napoleone rimase illeso, mentre l'attentato non provocò vittime. Questo episodio non solo accrebbe la sua determinazione, ma consolidò anche la sua figura di leader capace di sfidare il destino, rafforzando ulteriormente il suo potere in Italia e nel contesto europeo, già segnato dalla sua ascesa politica e militare.
Lot # 949
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Vincenzo Monti (1754-1828), Poeta, scrittore e drammaturgo. Medaglia celebrativa 1828. D/ VINCENZO MONTI DANTE REDIVIVO. Testa a destra con capelli scapigliati; sotto, L. COSSA F. A. 1828. R/ NATO IN ALFONSINA 1754 MORTO IN MILANO 1828 entro serpente che si morde la coda. Turricchia LV 159. AE. 102.1 g. 50 mm. Opus: L. Cossa. SPL. Vincenzo Monti (1754-1828) fu uno dei principali esponenti del neoclassicismo italiano, poeta, scrittore e drammaturgo. La sua produzione, caratterizzata da un linguaggio raffinato e da un'adesione ai principi estetici dell'illuminismo, include opere come il poema Il convitato di pietra e le tragedie Aristodemo e Sophonisba. Monti fu anche una figura di rilievo nel panorama culturale e politico dell'epoca, evolvendo da un iniziale sostegno alle idee illuministe a una posizione più conservatrice, influenzata dalle vicende storiche del suo tempo. La sua opera riflette il suo impegno nella riforma della letteratura e nel dibattito politico italiano.
Lot # 948
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Ercole Consalvi (1757-1824), Cardinale, Segretario di Stato. Medaglia 1824 per commemorare la morte. Wurzb. 1482. AE. 88.16 g. 54 mm. Opus: G. Girometti. Colpetti al ciglio. qSPL/SPL. Ercole Consalvi (1757–1824) fu un influente cardinale e politico italiano, noto per il suo ruolo nella politica vaticana e nella diplomazia europea. Segretario di Stato sotto papa Pio VII, fu protagonista della restaurazione dei rapporti tra la Chiesa e gli stati europei dopo le turbolenze napoleoniche. Il suo impegno culminò nel Concordato del 1801 con Napoleone, ma si distinse anche per la sua abilità nella mediazione durante il Congresso di Vienna.
Lot # 947
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Giuseppe Albani (1750-1834), Cardinale. Medaglia celebrativa a ricordo della nomina a Cardinal Legato per Pesaro e Urbino. D/ IOSEPHVS ALBANI S R E CARD DIACON. Busto del cardinale con berrettino e mozzetta a destra; sotto, NIC CERBARA FECIT. R/ I ALBANIO CARD LEGATO S R E AD VRBINI ET PISAVRI IN PROVINCIIS CET IV VSQVEPADVM MINISTRO EXTRAORDIN IMPERII SVMMI PATRONO ARTIVM OPTIMAR NICOLAVS CERBARA D D D su undici righe. AE. 66.8 g. 57 mm. Opus: Nicola Cerbara. SPL+. iuseppe Albani (1750-1834) fu un cardinale e importante figura ecclesiastica italiana del XVIII e XIX secolo, appartenente a una delle famiglie nobiliari più prestigiose di Urbino. Nominato cardinale da Papa Pio VI nel 1784, svolse un ruolo rilevante nelle dinamiche politiche e religiose dell'epoca, in particolare durante le turbolenze delle invasioni napoleoniche. Fu noto per il suo impegno nel rafforzare l'autorità papale, pur cercando di preservare l'autonomia della Chiesa in un periodo di forti pressioni politiche. Durante la sua carriera, ricoprì anche importanti incarichi curiali e diplomatici, consolidando il suo prestigio sia in Italia che all'estero.
Lot # 946
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Luigi XIV (1643-1715), Re di Francia. Medaglia 1679 per l'Armata di Francia. D/ LUDOVICUS MAGNUS REX CHRISTIANISSIMUS. Testa di Luigi XIV a destra; sotto J. MAVGER F. R/ TENERA GALLIS PATENS. Soldato presenta un vessillo con il fior d'aliso a un dio fluviale. In esergo; ATHA CAPTA/M DC XCVII. Méd. Louis le Grand 266; van Loon IV, 245. AE. 34 g. 40.5 mm. Opus: Mauger. qFDC.
Lot # 945
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Ciro Ferri (1634-1689), pittore. Medaglia celebrativa 1680. D/ CYRVS FERRVS PICT ET ARCHIT. Busto drappeggiato a destra; sotto, AETATIS 46 1680. R/ IN VTRIAQVE CYRVS. L'allegoria della Pittura e dell'Architettura abbracciate; sotto, inesergo, M SOLDANVS F. Van.-Tod. (1987) 15; Rizzini 935. AE. 97.5 g. 66 mm. Opus: Massimiliano Soldani. Foro di appensione. Fusione antica. qSPL. Ciro Ferri (1634-1689) fu un pittore toscano, esponente di rilievo del Barocco italiano, noto per la sua abilità nel trattare temi religiosi e mitologici. Allievo di Pietro da Cortona, Ferri assorbì il suo stile, caratterizzato da una forte drammaticità, movimento e uso espressivo della luce. Attivo principalmente a Roma, il suo lavoro si inserì nel contesto delle decorazioni barocche, collaborando a importanti progetti per chiese e palazzi nobiliari. Tra le sue opere più significative si trovano gli affreschi per la Chiesa di San Lorenzo in Lucina e il Palazzo Pamphilj.
Lot # 944
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Ferdinando Caracciolo, Duca di Airola. Medaglia fusa, realizzata per ricordare la Liberazione di Messina nel 1674. D/ FERDINANDVS CARACCIOLVS DVX AEROLA ET VIC COME. Busto a sinistra con abito e collare alla spagnola. R/ MESSANA LIBERATA. La veduta del porto di Messina. AE dorato. Toderi-Vannel 2680. 57.8 g. 57 mm. RR. Molto rara. Fondi ripassati. Fusione antica. BB. Ferdinando Caracciolo, Duca di Airola, fu un nobile e militare napoletano che svolse un ruolo importante nel contesto delle guerre italiane del XVI secolo. Durante la sua carriera, si distinse per il suo coinvolgimento nelle operazioni militari sotto il dominio spagnolo. Una delle sue imprese più significative fu la liberazione di Messina nel 1674, quando la città siciliana era stata assediata dai francesi. Caracciolo, al comando delle forze spagnole, riuscì a liberare la città e a respingere l'assedio, rafforzando il controllo spagnolo sulla Sicilia e consolidando il suo prestigio come abile comandante.
Lot # 943
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Pedro Girón (1537-1590), Vicerè di Napoli e primo duca di Osuna. Medaglia 1618. D/ PETRVS GYRON OSS DVX E VRENIAE COM X. Busto corazzato a destra, bordo perlinato. R/ PRIMVS ET IRE VIAM 1618. Cavallo rampante a sinistra; sotto, sigle dell'incisore. 34.53 g. 47 mm. Opus: G. Di Grazia. Segni nel campo. Foro di appensione e tracce di doratura. Fusione originale. qBB. Pedro Girón (1537-1590) fu un nobile e militare spagnolo, noto per il suo ruolo come viceré di Napoli dal 1582 al 1590 e per essere stato il primo duca di Osuna. Appartenente a una delle più potenti famiglie della nobiltà spagnola, Girón si distinse per la sua abilità politica e diplomatica, cercando di rafforzare l’autorità spagnola nel Regno di Napoli, ma anche per il suo impegno nel migliorare l’amministrazione e la giustizia locale. Durante il suo mandato, si dedicò a combattere la corruzione e a promuovere la prosperità economica, pur dovendo affrontare numerosi disordini sociali. La sua figura rimane legata al consolidamento del potere spagnolo in Italia e alla sua influenza nelle questioni politiche europee.
Lot # 942
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Carlo Borromeo (1538-1584), Cardinale ed Arcivescovo di Milano. Medaglia celebrativa s.d. (1578). D/ CAR BORROMEVS CARD ARCHIEP MEDI. Busto a sinistra con mantello; nel taglio, AET XL 7(?). R/ SOLA GAVDET HVMILITATE DEVS. Agnello su altare volge la testa verso sole che irradia dalle nubi. Arm. II, 263, 5; Pollard, Bargello III 821. AE. 41.56 g. 50.5 mm. Opus: Autore sconosciuto. Bella fusione originale con incisa l'età di Carlo Borromeo nel taglio. SPL. SPL. Carlo Borromeo (1538-1584) fu un cardinale e arcivescovo di Milano, figura fondamentale nella riforma cattolica del XVI secolo. Nominato arcivescovo a soli 22 anni, lavorò instancabilmente per rinnovare la Chiesa milanese attraverso una serie di riforme pastorali e morali, in linea con le decisioni del Concilio di Trento. La sua dedizione alla cura spirituale e al benessere dei poveri e degli emarginati lo rese celebre. Il suo motto, 'Humanitas', rifletteva il suo impegno a vivere una vita cristiana basata sull'amore per il prossimo, mettendo sempre al centro la dignità umana. La sua santità e le sue opere lo hanno consacrato come uno dei principali riformatori ecclesiastici dell’epoca.
Lot # 941
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Floriano Dolfi (c. 1445-1506), Giureconsulto. Medaglia 1481. D/ FLORIANVS DVLPHVS BONONIENSIS DIVINI ET HUMANI IVRIS CONSVLTISSIMVS. Busto a sinistra con manto e cappello. R/ VIRTVTE SVPERA OPVS SPERANDEI. Uomo nudo con testa gianiforme seduto di fronte con sciarpa tiene piede appoggiato su leone; sopra, due aquile in volo. Hill, Corpus 387. PB. 223.2 g. 78.5 mm. Opus: Sperandio. Foro. Antica fusione. BB. Floriano Dolfi (circa 1445-1506) fu un giureconsulto bolognese di grande prestigio, noto per la sua profonda conoscenza del diritto romano e canonico. Insegnò all'Università di Bologna, dove influenzò la formazione giuridica del suo tempo, con un particolare interesse per la legislazione papale. Strettamente legato alla famiglia Bentivoglio, che dominava Bologna, Dolfi fu consulente legale della casata, contribuendo a risolvere le complesse questioni giuridiche e politiche legate al governo della città.
Lot # 940
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Jacopo Trivulzio (1448-1518). Medaglia celebrativa 1499. D/ IO IACOBVS TRIVVIS MAR VIG FRA MARESCAIVS. Busto a sinistra corazzato e testa laureata, esterni alla leggenda e posizionati negli angoli quattro stemmi rappresentanti bande verticali (Trivulzio), ruota del sole, secchie e tizzoni (Sforza), biscione coronato con bimbo in bocca (Sforza). R/ 1499 – EXPVGNATA ALE – XANDRIA : DELETO - EXERCITV : LVDOVI – CVM • SF • MLI DVC – EXPELLIT • REVER – SVM • APVD NOVA – RIAM STERNIT – CAPIT – foglia di vite. Arm. I, 110, 11; Pollard, Bargello I 279,139. AE argentato. 44.64 g. 45 mm. Opus: Caradosso. Con anello di sospensione moderno. Fusione antica. qBB. Jacopo Trivulzio (1448-1518) fu uno dei più illustri condottieri italiani del Rinascimento, al servizio di diversi stati italiani, tra cui il Ducato di Milano. Appartenente a una nobile famiglia milanese, divenne una figura chiave nelle guerre per il controllo della Lombardia. Ebbe un ruolo determinante nelle campagne militari di Ludovico il Moro e successivamente nelle alleanze con la Francia, guadagnandosi la fiducia di re Carlo VIII. La medaglia commemora la conquista di Alessandria nel 1499 e la cacciata di Ludovico il Moro. Giangiacomo Trivulzio, Maresciallo di Francia al soldo di Luigi XII fu governatore di Milano e Duca di Vigevano. Nell’Aprile del 1500 sconfisse Ludovico il Moro a Novara e lo fece prigioniero.
Lot # 939
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Niccolò Orsini (1442-1510), Conte di Pitigliano e Nola. Medaglia. D/ NIC VRS PET ET NOL COMMESSANTE ROM ECCLE ARMOR CAP. Busto a sinistra con armatura. R/ NIC VRS PETLIANI ET NOLAE COMES REIP FLOR CAP. L'Orsini a cavallo procede a destra affiaccato da due alabardieri. Hill-Pollard, Kress 196. AE. 25.54 g. 39.5 mm. Opus: Caradosso. Foro. Fusione antica. BB. Niccolò Orsini (1442-1510) fu un esponente di spicco della famiglia Orsini, una delle più influenti dinastie nobiliari italiane del Rinascimento. Nacque nel contesto di una Roma segnata dalle lotte tra le principali famiglie aristocratiche e dalle tensioni con la crescente potenza papale. Conte di Pitigliano e Nola, esercitò un forte controllo su vaste aree della Toscana e del Lazio, rafforzando il proprio potere attraverso alleanze politiche, matrimoni e strategie militari. Fu uno degli alleati più stretti dei Farnese, ma non esitò a cambiare fazione quando le circostanze lo richiedevano. Il suo ruolo nella politica del tempo si distinse per la capacità di manovrare tra le complesse dinamiche delle famiglie nobiliari e della Chiesa.
Lot # 665
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Greek Asia. Ptolemy V Epiphanes (205-180 a.C.). AR Replica of the tetradrachm. D/ Diademed and draped bust right. R/ ΠTOΛEMAIOY BAΣIΛEΩΣ. Eagle on thunderbolt; on the left, club with the monogram of Tyre; on the right, NI; below, ΔI. Cf. BMC pl. XXXII, 7 (per il diritto); Cf. Svoronos 1297 (per il diritto). AR. 13.74 g. 27 mm. Accompanied by Forgery Report signed by David R. Sear. qFDC.
Lot # 664
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Leads from Ancient and Medieval World. PB Seal with I H S (Christogram), XVII sec. PB. 5.08 g. 25.5 mm.
Lot # 663
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Leads from the Ancient World. PB Tessera, Roman period, c. 1st century AD. D/ OLYMPIANVS. Bare head right. R/ EVCARPIVS, HS •. Rostowzew 1460. PB. 3.49 g. 18 mm. RR. Very rare and interesting tessera. Good VF. The symbol on the reverse is the abbreviation for 1000 sestertii. Perhaps the amount being wagered on an athletic contest, or the prize for the victors? (CNG). Rostovtzeff (Römische Bleitesserae. Ein Beitrag zur Sozial- und Wirtschaftsgeschichte der römischen Kaiserzeit, Leipzig 1905, 108) assumes that this tessera belonged to an issue whose total circulation had a value of 1000 sesterces. He, followed by Dressler (Römische Bleimarken, ZfN 33, 1922, 183), interprets the tesserae as private emergency money in times of declining imperial coinage.
Lot # 662
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Leads from the Ancient World. PB Tessera, Etruscan (?). D/ ΓENOV (penthu) retroverse. Female winged (?) deity seated left, in long robe, holding patera. R/ Hermes seated left on rock, with pethasos and caduceus; behind, palm branch. PB. 2.53 g. 17 mm. RRR. Very interesting study tessere. Apparently unpublished. Good VF.
Results from 17651 to 17700 of 26089