Medals

Lot # 760 - NAPOLEONE primo Console (1799-1804) Medaglia 1802 per la Pace di Amiens Opus Jeuffroy Bramsen 218 Julius 1092 Ag 69,45 g 68 mm • Colpetti al bordo ed hairlines, altrimenti SPL
Lot # 759 - Evo Napoleonico (1795-1815) Medaglia A. X (1802) per la Costituzione della Repubblica Cisalpina Opus Manfredini Bramsen 190 Julius 1046 Ag 58,15 g 55 mm R • Bella patina di monetiere; un paio di colpetti al bordo SPL
Lot # 758 - NAPOLEONE, Primo Console (1799-1804) Medaglia A. X (1802) per la costituzione a Lione della Repubblica Italiana Opus Mercie Bramsen 192 Julius 1047 Essling 953 Ag 50,66 g 49 mm • Hairlines SPL
Lot # 757 - Evo Napoleonico (1795-1815) Medaglia A. X (1802) per i Comizi Cisalpini a Lione Opus Manfredini Bramsen 189 Julius 1043 Ag 58,67 g 55 mm R • Bella patina di monetiere; minimi colpetti al bordo SPL
Lot # 756 - NAPOLEONE, Primo Console (1799-1804) Medaglia A. X (1802) Opus Andrieu Bramsen 213 Ag 80,54 g 50 mm SPL
Lot # 755 - NAPOLEONE, Primo Console (1799-1804) Medaglia A. VIII (1799-1800) per la posa della prima pietra della colonna dipartimentale in Place Vendome Opus Gatteaux Bramsen 64 Julius 839 Essling 849 Ag 78,62 g 60 mm • Lieve traccia di appiccagnolo; bordo ripreso q.SPL
Lot # 754 - BRESCIA REPUBBLICA BRESCIANA (1797) Medaglia 1797 per la presa del palazzo di Broletto Opus Salvirch Julius 542 Ae 72,54 g 63 mm • Minimo colpetto al bordo SPL
Lot # 753 - Evo Napoleonico (1795-1815) Medaglia 1797 "all'Italico" Opus Vassallo e Salwirch Julius 556 Essling 713 T.N. 64.1 Ag 44,52 g 48 mm RR SPL
Lot # 849 - Giovan Battista Morgagni (1682-1771), Fondatore dell'anatomia patologica. Medaglia 1931 per lo spostamento del monumento a Forlì. D/ GIAMBATTISTA MORGAGNI DA FORLI'. Busto a sinistra con folta capigliatura; sul taglio del busto, LEVATO DALLA STATUA DEL PROF. S. SALVINI; in basso, nel giro, PIERONI F. IN FIRENZE. R/ LA PATRIA INAUGURANDO LA STATUA DONATALE DA G. VERSARI MDCCCLXXIII su cinque righe entro corona legata di rami di quercia e alloro. AE. 163.3 g. 70.5 mm. Opus: Pieroni. R. FDC.
Lot # 848 - Regnando Ferdinando II di Borbone (1830-1859). Medaglia 1845 per il Congresso degli Scienziati Italiani tenutosi a Napoli. D/ GIO BAT VICO NATO IN NAPOLI NEL MDCLXXMORTO NEL MDCCXLIIII. Busto a destra di Giovan Battista Vico; sotto, V CATENACCI FECE. R/ AUSPICE FERDINANDO II P F A. La figura allegorica dell'Italia turrita seduta a sinistra, regge fiaccola e poggia il braccio sinistro su uno scudo con la planimetria dell' Italia. Nel campo, a sinistra, un cippo sormontato dalla globo terrestre, una pergamena e uno specchio. Sullo sfondo, veduta di Napoli con il Vesuvio in eruzione. Ricciardi 178. AE. 123.6 g. 61 mm. Opus: Catenacci-Arnaud. Insignificanti segnetti sul contorno. SPL+.
Lot # 847 - Maria Carolina Ferdinanda di Borbone (1798-1870) Duchessa di Berry. Medaglia 1820 per la nascita del Duca di Bordeaux. D/ C E DUCH DE BERRY NE'E 5 NOV 1798 MARIE'E 17 JUIN 1816 VEUVE 14 FEV 1820. Busto velato a destra; CAQUE F. R/ FRANCAISE C'EST LE SANG DE VOS ROIS LE FILS DESt LOUIS DE HENRY IV DE LOUIS LE GRAND. La Duchessa innalza il pargolo; sotto, in esergo, H C F M DIEUDONNE' D'ART DUC DE BORDEAUX NE' LE 29 SEPT 1820 su tre righe. Ricc. -. AE. 67.3 g. 50.5 mm. Opus: Caquè. RR. FDC.
Lot # 846 - Modena. Francesco IV d'Asburgo-Este (1814-1846). Medaglia 1814 per il ritorno a Modena dopo la sconfitta di Napoleone e il trattato di Vienna. D/ FRANCISCO IIII A A PR H ET B DVCI MVT REG MIR. Busto a sinistra; sotto, nella troncatura, L M; sotto, nel giro, MDCCCXIIII. R/ ADVENTV OPTIMI PRINCIPI. La Pace guida genio alati personificazione della città Modena, sullo sfondo veduta della città e arcobaleno; sulla riga di esergo, L M F; sotto, in esergo, MVTINA RESTITVTA. Julius 3211; Bram. 1539. AE. 37.69 g. 41 mm. Opus: L. Manfredini. R. Minimi segnetti sul contorno. qSPL.
Lot # 845 - Medaglia devozionale per il Giubileo 1750. D/ Nel giro sopra, IESVS MARIA; sotto, SCALA SANCTA. I busti affrontati di Gesù Cristo e Maria; sotto, veduta Scala Santa; in esergo, ROMA. R/ Nel giro, SS PE ET(legato) PA A P. I basti affrontati degli Apostoli Pietro e Paolo; sotto, veduta delle quattro Porte Sante delle Basiliche Maggiori; sotto, in esergo, INT PORT PIVS. AE. 42.09 g. 49.5 mm. R. Appiccagnolo rotto. Numeri di repertorio scritti a china. Con cartellino Carlo Crippa. BB.
Lot # 844 - Caterina Sansedoni, Nobildonna senese. Medaglia 1720 con bordo modanato. D/ CATHARINA SANSEDONI MARSILI NOB SENENSIS. Busto a destra con capelli raccolti sul capo da filo di perle e mantello; sotto, 1720. R/ NON ES VICISSITVDO. Il Tempo alato atterra con la falce la Vanità, la Bellezza e il Potere; a destra, la Virtù alata con lancia e corona. Van.-Tod. (1987) 115. AE. 210.5 g. 92 mm. Opus: G. F. Pieri. Piccolo forellino d'appensione. Medaglia di qualità eccezionale, bella patina bruna. SPL.
Lot # 843 - Vincenzo Maria Orsini (1649-1730), Arcivescovo di Benevento. Medaglia 1692 per la posa della prima pietra per la ricostruzione della Chiesa di San Domenico a Benevento. D/ FR VINC M ORD PRAED CARD VRSINOEP PORT ARCHIEP B S P Q B. Busto a destra con berrettino e mozzetta. R/ SECVLI QVINTI FELICITAS. San Domenico genuflesso a sinistra prega davanti alla Chiesa assisa sulle nubi; dietro, facciata della chiesa di San Domenico. Siciliano 86. AE. 68.87 g. 61 mm. Opus: Autore sconosciuto. RR. Leggera ondulazione del tondello; leggeri colpetti e segni ma molto piacevole. Fusione originale. Bel BB.
Lot # 842 - Francesco Redi (1626-1698), medico e poeta. Medaglia celebrativa 1684 per l'attività di medico del Redi. D/ FRANCISCVS REDI PATRITIVS ARETINVS. Busto a destra. Sotto la troncatura del busto, M SOLD. 1684. R/ Minerva con una lancia nella mano sinistra nell'atto di scoprire con la destra la Natura seduta, appoggiata ad un'ara dalla quale si leva un serpente; dietro un cervo e sullo sfondo un tempio a colonne, che ha sull'architrave la scritta SALVTI. Mazzucchelli II, CXLI, 4; Van.-Tod. (1987) 37; Tod.-Van. (1990) 7838. AE. 162.5 g. 87 mm. Opus: M. Soldani. qSPL.
Lot # 841 - Gian Galeazzo Trotti (1599-1670), condottiero del ducato di Milano. Medaglia con cornice modanata. D/ GALEAT TROTTVS PRAEF GEN EXERCIT M C COM & MARCH. Busto con armatura a destra; sotto, I. V.F. R/ INVICTO ET FIDELI. Il Trotti a cavallo a destra su nemici caduti, tiene spada sguainata e viene incoronato da Vittoria che vola a sinistra e tiene ramo di palma; sullo sfondo, due cittadelle fortificate. Johnson Medaglia X pag. 107 n. 37b. AE. 186.8 g. 85.5 mm. Opus: G. Vismara. RR. Fusione di poco successiva ripresa da originale forato. SPL.
Lot # 840 - Antonio Magliabechi (1633-1714), Bibliotecario. Medaglia unifacie s.d. D/ ANTONIVS MAGLIABECHIVS. Busto a destra con berretta e mantello ornato di pelliccia. Cf. Van.-Tod. (1987) 139. AE. 74 mm. Opus: A. Selvi. Fusione antica. SPL. L'incisività e bellezza del ritratto portano a supporre che esso derivi completamente da una medaglia di Massimiliano Soldani non pervenuta o più probabilmente da un modello da lui preparato. E' noto infatti che il Granduca Cosimo III aveva ordinato al Magliabechi di posare per il Soldani e che il bibliotecario, personalità eccentrica e asociale, si era rifiutato; ma il Soldani deve aver eseguito ugualmente il ritratto a memoria.
Lot # 839 - Anna d'Austria (1601-1666), regina consorte di Francia e Navarra. Medaglia uniface 1645. D/ ANNA D G FR ET NAV REG RE R MATER LVD XIV D G FR ET NAV REG CHR. Anna d'Austria con velo vedovile che tiene in braccio suo figlio Luigi XIV. Jones I, 208. AE. 151.79 g. 95 mm. Opus: Jean Warin. Traccia di appiccagnolo rimosso. Il rovescio reca tracce di raschiatura del tipo originale. qSPL.
Lot # 838 - Cristina di Francia (1603-1663), Duchessa di Savoia, moglie di Vittorio Amedeo dal 1619. Reggente dal (1637-1648). Placchetta unifacie 1637. D/ CHRISTIA A FRANCIA DV[CIS]SA SAB REG CYPRI. Busto a sinistra con corona principesca ed elaborata acconciatura in ricco abito ricamato con grande collo di pizzo ricoperto di pelliccia e cosparso di gigli di Francia; a sinistra, A. B. DUPRE F 1637. Litta 54; U. di S. 7. AE. 114.17 g. 110 mm. Opus: Abraham Duprè. Tracce di doratura. Fusione originale in cornice lignea. SPL.
Lot # 837 - Armand-Jean du Plessis duca di Richelieu (1585-1642), cardinale. Medaglia unifacie s.d. (1630). D/ ARMANDVS IOANNES CARDINALIS DE RICHELIEV. Busto a destra con zucchetto e mantellina, indossa collare. Cf. Jones II 182 var. (non unifacie); Hill-Pollard, Kress 575a var. (busto e non unifacie). AE. 55.6 g. 76 mm. Opus: Jean Warin. Appiccagnolo. Bellissima patina ocra. SPL+.
Lot # 836 - Luigi XIII (1601-1643). Medaglia 1627 per la costruzione della chiesa di San Luigi. D/ VICIT VT DAVID AEDIFICAT VT SALOMON. Busto a destra di Luigi XIII, a capo nudo, i capelli a ciocche, corazzato con colletto a cannoncini; sotto, inciso, 1627. R/ + D O M S LVDOVICO LVDOVICVS XIII EXSTRVXIT AN MDCXXVII VT QVEM AVCTOREM HABET GENERIS NOMINIS AC REGNI EVNDEM HABEAT AETERNAE SALVTIS ADIVTOREM su undici righe. B. Supino, Il medagliere mediceo nel R. Museo nazionale di Firenze (secoli XV-XVI) 855. AE. 74.3 g. 60 mm. Opus: Guillaume Dupré attr. RR. Medaglia non firmata ma attribuita a G. Duprè. Foro; colpetti al bordo. Fusione originale di piacevole gusto artistico. Bel BB. L’attuale chiesa di San Luigi sorge su edifici preesistenti. Venne costruita per i Padri Gesuiti con l’appoggio del re Luigi XIII, il quale vi pose la prima pietra. L’edificio venne edificato su progetto dell’architetto lionese Etienne Montellenge che si ispirò alla Chiesa di Gesù a Roma.
Lot # 835 - Fra Alof de Wignacourt (1601-1622). Medaglia 1620 per l'Ordine Sovrano di San Giovanni di Gerusalemme. D/ FRATER ALOFIVS DE WIGNACOVRT. Busto drappeggiato a sinistra. R/ M MAGISTER HOSPITALIS HIERVSALEM. Scudo coronato con le armi del Gran Maestro. Fursée V parte pag. 332 (Argento). AE. 42.58 g. 56 mm. RRR. Molto rara. SPL.
Lot # 834 - Ottavio Bandini (1558-1629), cardinale. Medaglia unifacie 1600. D/ OCT S R E PR CAR BANDINVS LEG A IVB M DC. Busto a destra a capo scoperto in abito sacerdotale. dietro la testa stemma familiare; nel taglio del busto, C.BVRG. Cf. Attw. 744; Cf. Hill, Corpus p. 12, 21; Cf. Pollard, Bargello I 815. AE. 16.44 g. 38 mm. Opus: C.Bvrg. RRR. Molto rara. Ossidazione marginale a ore 10. Piccolo foro di appensione. Fusione coeva. SPL. Ottavio Bandini fu eletto arcivescovo di Fermo nel 1596, e nello stesso anno creato cardinale da Clemente VIII. Già anni prima Gregorio XIV voleva nominarlo cardinale ma la nomina incontrò la ferma opposizione dell'ambasciatore spagnolo conte Olivares. Fu poi Legato in Romagna e nella Marca di Ancona dal 1598. E'sepolto nella cappella dell'Assunta della basilica di San Silvestro al Quirinale. Dall'esemplare con rovescio in Attwood si desume che la medaglia sia stata fusa per la posa della prima pietra della nuova chiesa di San Giovanni a Macerata.
Lot # 833 - Salita al Calvario. Placchetta in bronzo. Veneto, XVI sec. D/ Cristo inginocchiato sotto il peso della croce a sinistra; a destra, Veronica inginocchiata davanti a lui. Dietro, figure di soldati che incalzano Gesù, uno di essi, in atto di fustigarlo. Sullo sfondo, rocce e prospetto di città. AE. 89.74 g. Rettangolare con parte superiore ad arco. 130 x 77.5 mm. Due piccoli fori. Bella patina marrone laccata. qSPL. Ex Artemide Antiquities 4, 2016, lotto 304.
Lot # 832 - Nobildonna sconosciuta. Medaglia uniface, XVI sec. D/ Mezzo busto a sinistra con corpetto, acconciatura raccolta e lungo velo cadente. Cf. Hill-Pollard, Kress 454/463. PB brunito. 37.56 g. 63.5 mm. Opus: Andrea Cambi detto il Bombarda. Piccolo foro di appensione. Bella fusione coeva. SPL.
Lot # 831 - Marco Mantova Benavides (1489 - 1582), giureconsulto e collezionista. Medaglia, circa 1565. D/ M MANTVA BENAVIDIVS PAT I C ET COMES. Busto a destra. R/ FESSVS LAMPADA TRADO. Bue accovacciato a sinistra. Arm. I, 248, 1; Attw. 316; Volt. 580. AE. 83.5 mm. Opus: M. da Bergamo. Lettere riprese al bulino. Originale. Tentativo di foro. BB. Il Benavides, nacque nel 1489 a Padova; fu il più autorevole giureconsulto padovano del '500. Ammesso a 21 anni nel collegio dei giuristi, si confermò per ben 62 anni come incontestato maestro del diritto. La Repubblica di Venezia, piuttosto restia ad affidare la cattedra di diritto civile ad un padovano, gli affidò l'onore del 'locum straordinarium' compensandolo con uno stipendio di 800 fiorini, il più alto fino ad allora elargito a docenti dello Studio. Consultato da principi e prelati, le sue sentenze costituivano il verdetto inconfutabile di spinose questioni. Per quanto la sua fama si fosse estesa in Italia e in Europa, preferì rimanere sempre nella sua città, rifiutando le allettanti offerte dell'Università di Bologna, del Re di Portogallo, del Papa Paolo III e dell'imperatore Carlo V. Abituali frequentatori della sua casa erano il Bembo, Marino Sozzini, Tiberio Deciano, Domenico Campagnola e lo scultore Ammannati che realizzò l'Ercole e lo splendido arco del suo giardino in via Porciglia.
Lot # 830 - Girolama Sacrata, nobildonna ferrarese. Medaglia uniface 1560. D/ HIERONIMA SACRATA 1560. Busto di tre quarti a destra con gioiello pendente da collana di perle e capelli raccolti ornati da filo di perle; sulla troncatura del busto, P inciso. Arm. I, 206, 109; Cf. Attw. 600; Hill-Pollard, Kress 331. AE. 49.9 g. 62 mm. Opus: Pastorino de' Pastorini. RR. Estremamente rara. Piccolo foro di appensione esterno alla perlinatura. Fusione originale. SPL.
Lot # 829 - Giulia Barattieri Baiardi (XVI sec.). Medaglia unifacie 1556. D/ IVLIA BAROTYRIA DE BAIARDI. Busto a sinistra con capelli raccolti in una cuffia ricadente sulle spalle: Nella troncatura del braccio, 1556 P inciso. Arm. I, 188, 3; Attw. 564; Tod.-Van. (2000) 1899. AE. 79.3 g. 56 mm. Opus: Pastorino de' Pastorini. Fusione originale. SPL. Giulia Barattieri, appartenente a nobile famiglia parmense, fu moglie di Francesco Baiardi di Parma. In prime nozze aveva sposato Pompeo Trivulzio, esponente della celebre casata milanese di antica tradizione aristocratica. La sua figura si colloca nel contesto delle alleanze matrimoniali tra famiglie nobili dell’Italia settentrionale, strumento essenziale di consolidamento patrimoniale e politico tra Sei e Settecento. Il doppio legame con le case Baiardi e Trivulzio testimonia l’inserimento della famiglia Barattieri nei circuiti dell’alta aristocrazia padana.
Lot # 828 - Mario Sozzini il giovane, giurista in Siena e Raimondo di Pavia, Barone di Fourquevaulx, soldato e diplomatico, discendente della famiglia Beccaria. Medaglia ibrida ottenuta dall'accoppiamento di due medaglie unifaci raffiguranti Mario Sozzini (1555), Giureconsulto senese e Raimondo barone di Fourquevaulx (1556). D/ MARI SOZZI IVN SEN IVR CON EQV ET COM AET 72. Busto a destra con manto e collare di pelliccia; sul tronco (inciso) 1555 P. R/ RAIMOND DE FOVRQVEVAVLX. Busto a sinistra con corazza; sul tronco (inciso) P 1556. Attw. 526 (diritto) e 560 (rovescio). AE argentato. 74.46 g. 54 mm. Opus: Pastorino de' Pastorini. Foro di appensione. Fusione antica. SPL. Nel 1556 il Barone di Fourquevaulx fu inviato a Parma e Ferrara per cercare alleanze con Ottavio Farnese e Ercole II.
Lot # 827 - Regnando Carlo V D'Asburgo (1500-1558). Medaglia satirica pro-cattolica, circa 1550, circolante negli Stati tedeschi e nei Paesi Bassi. D/ LETABITVR IVSTVS IN VIRTVTE TVA (“Il giusto si rallegrerà nella tua forza”): busto del Papa con tiara tripla rivolto a sinistra; ruotando la medaglia l’immagine si trasforma nel busto di un Imperatore con corona imperiale rivolto a destra. R/ CONSTITVES EOS PRINCIPES SVPER OMNEM TERRAM (“Tu li costituirai principi su tutta la terra”): busto di Vescovo con mitra rivolto a destra; ruotando la medaglia l’immagine si trasforma nel busto di Cardinale con galero rivolto a sinistra. Mitchiner, Jetons, Medalets & Tokens, II, 3021. AG. 18.34 g. 33.5 mm. Fusione originale. BB. Medaglia di carattere satirico e propagandistico, realizzata nell’area dei Paesi Bassi o degli Stati tedeschi nel contesto delle controversie religiose della metà del XVI secolo, con immagini “reversibili” che alludono al rapporto tra potere ecclesiastico e imperiale.
Lot # 826 - Pier Luigi Farnese (1545-1547). Medaglia, c. 1547. D/ P LOYSIVS FAR PAR ET PLAC DVX I. Busto barbuto a destra, indossa corazza e mantello; sotto, Δ. R/ AD CIVITAT DITIONISQ TVTEL MVNIM EXTRVCTVM. La cittadella fortificata di Piacenza. Arm. I, p. 222, 7; Attw. 954; Pollard, Bargello III 781. AE. 37.5 mm. Opus: Gianfederico Bonzagna. RR. Foro. Fusione originale. Bel BB. Alcuni progetti per la nuova fortezza erano stati vagliati da Pier Luigi sin nella primavera del 1545, quando ancora la città faceva parte della Legazione pontificia Cispadana. Il successivo 10 ottobre egli aveva emanato un editto affinché fossero liberati gli spazi antistanti un miglio dalle mura cittadine. Nel contempo, aveva promosso la redazione di un primo progetto, di cui presero visione sia Michelangelo Buonarroti sia Antonio da Sangallo nel novembre 1545. I propositi di iniziare i lavori all’avvio, inizialmente, erano falliti per il rifiuto di Paolo III di finanziare l’opera; solo nella primavera 1547 il papa diede il suo assenso: il nuovo progetto, in forma pentagonale, fu opera di Sangallo, mentre Domenico Giannelli assunse la direzione dei lavori. I lavori iniziarono nell’aprile 1547: il monastero di S. Benedetto dovette essere demolito; la prima pietra fu posta il 23 maggio. Tutte le successive fasi di realizzazione ebbero un ritmo serrato, sia per la cortina, sia per i baluardi, ma Pier Luigi non poté vedere la conclusione di tanti sforzi. Contro di lui, infatti, si preparava una congiura. [Dizionario Biografico degli Italiani Treccani on-line, s.v. Pier Luigi Farnese, duca di Parma e di Piacenza].
Lot # 825 - Francesco di Fermo Fermi (XVI sec.),. Medaglia s.d. (c. 1541). D/ FRANCISCVS FIRMVS. Busto a sinistra, barbuto e con drappeggio su corazza. R/ SICO HOMO OPERIBVS. Anello di diamanti, circondato da fiamme, che emerge da uno scrigno ornato da uno scudo recante stemma. Arm. II, 177, 2; Attw. 4; Pollard, Bargello III 838. AE. 19.98 g. 32 mm. Opus: L. Leoni. RR. Fusione originale. Bel BB.
Lot # 824 - Bartolomeo Panciatichi (1468-1533), Incisore. Medaglia 1517 per la fondazione della Cappella nella Chiesa dei Giacobini a Lione. D/ BARTHOLOMEVS PANCIATIC CIVIS FLORFTI. Busto a destra con copricapo e abito. R/ ANC CAPPELLA FVNDAVIT ANNO DNI MDXVII. Scudo della famiglia Panciatichi; ai lati, L X. Hill-Pollard, Kress 533; Arm. II, 97, 16. AE. 30.1 g. 45.2 mm. Opus: Jacques Gauvain. Fusione originale. Foro di appensione. SPL.
Lot # 823 - Francesco Alidosi (1455-1511) cardinale di Pavia (1505), legato di Bologna e della Romagna (1508). Medaglia per la nomina a Cardinale Legato di Bologna (1508). D/ FR ALIDOXIVS CAR PAPIEN BON ROMANDIOLAE Q(VE) C LEGAT. Busto a destra, con berretto e mantellina. R/ HIS AVIBVS CVRRVQ(VE) CITO DVCERIS AD ASTRA. Giove, con fulmine, seduto su un carro trainato da due aquile; all’esergo, segni zodiacali dei Pesci e del Sagittario. Arm. II, 116, 45; Hill, Corpus 610; Hill-Pollard, Kress 186; Pollard, Bargello I 133. AE. 75.86 g. 61 mm. Opus: Scuola bolognese dopo il Francia. RR. Foro di appensione. Lieve difetto di fusione nel campo del rovescio. Bellissima fusione originale, dall'incantevole patina. SPL. Francesco Alidosi fu Cardinale, discendente della famiglia imolese degli Alidosi; fu creato da Giulio II, di cui era stato segretario, vescovo di Mileto (1504), poi di Pavia e cardinale (1505), e legato di Bologna (1508) ove la sua durezza rinfocolò l'avversione dei partigiani dei Bentivoglio. Il 7 ottobre 1510 venne arrestato da Francesco Maria I della Rovere, duca d'Urbino e comandante delle forze papali, con l'accusa di cospirazione con i francesi; Giulio II rigettò le accuse e lo promosse vescovo di Bologna, carica che l'Alidosi sommò a quella di legato pontificio. Nel maggio del 1511 Bologna fu conquistata dai francesi e l'Alidosi fu costretto alla fuga verso Castel del Rio. Recatisi l'Alidosi e il della Rovere quasi contemporaneamente a Ravenna per discolparsi con Giulio II, questi accettò le spiegazioni del vescovo, ma si rifiutò di ascoltare il duca, il quale, ritenendo l'Alidosi responsabile del contegno del pontefice e esasperato per i vecchi rancori, affrontò il cardinale in una strada di Ravenna e lo uccise il 24 maggio 1511. L’Alidosi protesse letterati e artisti come Erasmo, Michelangelo e Raffaello, che ne dipinse il ritratto (museo del Prado, Madrid).
Lot # 822 - Caracalla (198-217). Medaglia 1466. D/ ANTONINVS PIVS AVGVSTVS. Busto a sinistra di un giovane Caracalla laureato. R/ L'artista seduto con le mani sul capo; davanti a lui un putto alato, genio della morte, che regge fiammella e poggia su teschio; sopra, IO SON FINE; sotto, MCCCCLXVI. Hill-Pollard, Kress 143; Arm. I, 37, 4. AE. 206.1 g. 88 mm. Opus: Attribuito a Giovanni Boldù. Fusione antica. Bel BB.
Lot # 821 - Rimini. Sigismondo Pandolfo Malatesta (1432-1468). Medaglia 1450. D/ SIGISMONDVS PANDVLFVS MALATESTA PAN F Busto a sinistra con corona di alloro. R/ PRAECL ARIMINI TEMPLVM AN GRATIAE V F M CCCCL Facciata della chiesa. Hill, Corpus 183; Arm. I, 21. AE. 39.5 g. 39.5 mm. Opus: Matteo de'Pasti. R. Foro di appensione e tentativo di foro. Fusione originale. BB. Medaglia commissionata per i lavori di ristrutturazione della Chiesa di San Francesco affidati a Leon Battista Alberti e mai terminati; infatti la raffigurazione differisce dall'attuale stato della Chiesa a cui manca la cupola.
Lot # 820 - Sigismondo Pandolfo Malatesta (1432-1468), Signore di Rimini. Medaglia 1447. D/ SIGISMVNDVS PANDVLFVS MALATESTA. Busto di Sigismondo a sinistra. R/ PONTIFICII EXERCITVS IMP MCCCCXLVII. Braccio che impugna ferula. Arm. I, 21, 18; Hill, Corpus 182; Pollard, Bargello I 46. AE. 16 g. 32 mm. Opus: Matteo de' Pasti (?). Bella fusione originale. SPL.
Lot # 819 - Domenico Novello Malatesta (1418-1465), signore di Cesena. Medaglia unifacie 1445. D/ DVX EQVITVM PRAESTANS. MALATESTA-NOVELLVS/ CESENAE DO-MINVS. Busto a sinistra. R/ OPVS PISANI PICTORIS. Malatesta Novello in armi, inginocchiato davanti al Crocifisso; a sinistra il suo cavallo visto da dietro. Arm. I, 6, 16; Hill, Corpus 35; Hill-Pollard, Kress 15. AE. 150.3 g. 81 mm. Opus: Pisanello. Bella fusione posteriore. SPL.
Lot # 818 - Sigismondo d'Este (1433-1507). Medaglia unifacie. D/ ILLVSTRISSIMVS SIGISMONDVS ESTENSIS. Busto a sinistra con lunga capigliatura, abito e collare. Cf. Hill-Pollard, Kress 117; Cf. Arm. I, 68, 19. AE. 72.06 g. 83 mm. Foro di appensione otturato. Fusione postuma. qSPL. Sigismondo d'Este (1433–1507) fu un membro della dinastia estense, figlio naturale del marchese Niccolò III d'Este, uno dei più potenti signori dell’Italia settentrionale del Quattrocento. Pur non appartenendo al ramo legittimo destinato al governo, Sigismondo ebbe un ruolo significativo nella vita politica e militare della corte di Ferrara, partecipando alle attività diplomatiche e alle campagne militari della famiglia.
Lot # 817 - Sigillo in bronzo, XIV sec. D/ S RAINALDVCIVS DE [NI]? ANO. AE. 20 g. 31 mm. Pinna dorsale forata. Interessante oggetto da studio. Bel BB.
Lot # 816 - Domitian (81-96). Medaglia al tipo del sesterzio detto 'padovanino'. D/ IMP CAES DOMIT AVG GERM COS XIII CENS PER PP. Testa laureata a destra. R/ PONT MAX TR P VIII LVD SAEC. Domiziano seduto a sinistra su piattaforma su cui S P Q R SVFPD, tiene la mano protesa verso figura maschile stante a destra davanti a cui si trova un bambino; sullo sfondo, tempio. Cf. Bollettino di Numismatica Monografia Cavino 1627 (D/). AE. 18.13 g. 36 mm. Opus: Giovanni da Cavino. Foro di appensione. Fusione coeva. Bel BB.
Lot # 815 - Bilancia da cambiavalute in apposita scatola coeva ottocentesca con ventiquattro pesi monetali di monete d'oro di zecche italiane e di varie nazioni europee; alcuni con punzone.
Lot # 814 - Bilancia da cambiavalute in apposita scatola coeva ottocentesca con ventitre pesi monetali di monete d'oro di zecche italiane e di varie nazioni europee.
Lot # 3909 - VARIE - Da identificare Trento denaro piccolo (?), gr. 0,20 MB
Lot # 3908 - VARIE - Gettoni di Necessità Singer, da 10 centesimi Ottimo
Lot # 3907 - VARIE - Gettoni San Vincenzo de Paoli, da 5 e 10 centesimi qFDC÷FDC
Lot # 3906 - VARIE - Gettoni Napoli, Allies officers club, da 5 cents bel BB
Lot # 3905 - VARIE - Gettoni Milano, 1960 lubrificanti Reinach qFDC
Lot # 3904 - VARIE - Gettoni Fiera di Milano 1995 FDC