Califfato Omayyade o dei primi anni del califfato Abbaside.. Sigillo in piombo, circa II-IV sec. AH / VIII-X sec. DC - Califfato Omayyade o dei primi anni del califfato Abbaside. Sigillo in piombo, circa II-IV sec. AH / VIII-X sec. DC. D/ Iscrizione cufica disposta su tre linee, preceduta da bismillah. R/ Iscrizione cufica su tre righe. PB. 12.98 g. 20.5 mm. Patina marrone. BB.
Califfi Fatimidi. Al-Aziz (365-386 AH / 975-996 AD) . 1/4 Dinar, zecca al-Mahdiya, data 383 AH - Califfi Fatimidi. Al-Aziz (365-386 AH / 975-996 AD). 1/4 Dinar, zecca al-Mahdiya, data 383 AH. D/ Doppio giro di legenda cufica circolare con nome e titolo e formula zecca-data; al centro globetto. R/ Doppio giro di legenda cufica circolare con nome e titoli dell'Imam; al centro globetto. Sp. 14; Nicol tipo E, n° 818; Album 704. AU. 1.03 g. 13.5 mm. RR. qSPL.
Califfi Fatimidi. Al-Hakim bi-Amr Allah (386-411 AH / 996-1021 DC).. Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data 410 AH - Califfi Fatimidi. Al-Hakim bi-Amr Allah (386-411 AH / 996-1021 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data 410 AH. D/ Legenda cufica su tre righe contenente la 'Professione di fede'; formula zecca-data in giro di legenda. R/ Legenda cufica su tre righe con il nome e titolo del sovrano (come al-Mansur); Corano IX, 33 in giro di legenda. Nicol Tipo F1, n° 962; Album 710. AU. 0.9 g. 12.5 mm. R. Parziale tosatura (ponderale (?)). qBB/BB.
Califfi Fatimidi. Al-Hakim bi-Amr Allah (386-411 AH / 996-1021 DC).. Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data parziale xx4 AH - Califfi Fatimidi. Al-Hakim bi-Amr Allah (386-411 AH / 996-1021 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data parziale xx4 AH. D/ Legenda cufica su tre righe contenente la 'Professione di fede'; formula zecca-data in giro di legenda. R/ Legenda cufica su tre righe con il nome e titolo del sovrano (come al-Mansur); Corano IX, 33 in giro di legenda. Nicol Tipo K2; Album 710. AU. 0.87 g. 13.5 mm. R. Parziale tosatura (ponderale (?)). qBB/BB.
Califfi Fatimidi. Al-Zahir (411-427 AH / 1021-1036 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data 423 AH - Califfi Fatimidi. Al-Zahir (411-427 AH / 1021-1036 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data 423 AH. D/ Legenda cufica su tre righe contenente la 'Professione di fede'; attorno Corano IX, 33 in giro di legenda. R/ Legenda cufica su tre righe 'al-Zahir / li-'azaz / amir al-mu'minin'; attorno formula zecca-data in giro di legenda. Sp. 25 (tipo); Nicol tipo C1, n° 1426; Album 715. AU. 0.96 g. 14.5 mm. R. Curiosamente la posizione della zecca è a ore 9. Bel BB.
Califfi Fatimidi. Al-Zahir (411-427 AH / 1021-1036 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data 427 AH - Califfi Fatimidi. Al-Zahir (411-427 AH / 1021-1036 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data 427 AH. D/ Legenda cufica su tre righe contenente la 'Professione di fede'; attorno Corano IX, 33 in giro di legenda. R/ Legenda cufica su tre righe 'al-Zahir / li-'azaz / amir al-mu'minin'; attorno formula zecca-data in giro di legenda. Cf. Sp. 25 (tipo); Nicol tipo C1, n° 1430; Album 715. AU. 0.99 g. 15 mm. R. Bell'esemplare con tutti i dati leggibili. Tondello irregolare. qSPL.
Califfi Fatimidi. Al-Mustansir (427-487 AH/ 1036-1094 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data non visibile - Califfi Fatimidi. Al-Mustansir (427-487 AH/ 1036-1094 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data non visibile. D/ Legenda cufica su due righe contenente la 'Professione di fede', globetto sopra e sotto; doppio giro di legenda cufica. R/ Legenda cufica su due righe con il nome e titolo del sovrano, globetto sopra e sotto; Corano IX, 33 e formula zecca-data in doppio giro di legenda cufica. Nicol Tipo T4a; Album 721; Sp. 35. AU. 0.99 g. 13.5 mm. RR. Debolezze da coniazione. qSPL.
Califfi Fatimidi. Al-Mustansir (427-487 AH/ 1036-1094 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data non visibile - Califfi Fatimidi. Al-Mustansir (427-487 AH/ 1036-1094 DC). Robai o 1/4 Dinar, zecca di Siqilliya, data non visibile. D/ Legenda cufica su quattro righe contenente la 'Professione di fede'; assenza di legenda marginale. R/ Legenda cufica su quattro righe con il nome e titolo del sovrano; assenza di legenda marginale. Nicol Tipo P2; Album 721. AU. 1.03 g. 15 mm. RR. Debolezze da coniazione. qSPL.
Ruggero I (1085-1101).. Tarì, Messina o Palermo - Ruggero I (1085-1101). Tarì, Messina o Palermo. D/ Grande Tau con traversa obliqua accantonata da due globetti; nel giro legenda cufica circolare con la formula zecca-data ([..] è stato coniato in Sicilia nell'anno ...). R/ Legenda cufica su tre righe (non vi è altra divinità se non Dio di cui Maometto è profeta); nel giro legenda pseudo cufica. Sp. 4; Travaini 1993 124; D'Andrea 87. AU. 1.05 g. 13.5 mm. Bel BB+.
Ruggero I (1085-1101).. Trifollaro, 1098-1101, Mileto - Ruggero I (1085-1101). Trifollaro, 1098-1101, Mileto. D/ Ruggero a cavallo gradiente a sinistra con elmo a cono, tiene uno stendardo su lunga asta appoggiata alla spalla destra. R/ La Beata Vergine nimbata su trono volta a destra, tiene fra le braccia il Bambino con nimbo ornato. Travaini 1995 160; MEC 14, 93; D'Andrea-Contreras (Normans) 131. AE. 9.72 g. 27 mm. Bell'esemplare di completa lettura e ben coniato. SPL. Questa moneta rappresenta un unicum nella monetazione dell'epoca. Apparentemente non sembrerebbero esserci modelli formali di riferimento per la scelta iconografica. Secondo Travaini (1995) questo non sorprende visto la grande personalità di Ruggero. Morto il Guiscardo, Ruggero era senza dubbio il più forte signore normanno. La scelta del cavaliere, simbolo della classe politica normanna, allude probabilmente alla 'crociata' che Ruggero aveva appena compiuto per conquistare la Sicilia, preparatoria a quella per la Terra Santa. Questa iconografia è stata infatti accostata a quella della moneta dell'Oriente Latino e in particolare al cavaliere presente sull'arazzo di Bayeux. Per quanto riguarda la scelta della Vergine col Bambino, anch'essa senza parallelismi se non nell'arte bizantina dove risulta come forte richiamo alla Cristianità.
Ruggero II (1105-1154). Doppio follaro concavo 1112-1130, Messina - Ruggero II (1105-1154). Doppio follaro concavo 1112-1130, Messina. D/ Ruggero seduto in trono, tiene con la destra lunga asta terminante in croce e con la sinistra globo; a sinistra le sigle R / II. R/ Busto del Salvatore di prospetto; ai lati GE / SV S (Jesus). Sp. 49; Travaini 1995 174; D'Andrea-Contreras (Normans) 205. AE. 8.62 g. 22 mm. qSPL. Da questa moneta è possibile cogliere l'influenza bizantina sulla monetazione normanna. Sul modello del trachy in mistura questo follaro risulta nettamente più spesso e di miglior metallo. Come nella monetazione bizantina la moneta riporta l'effigie di Cristo e quella dell'imperatore ma in questo caso l'effigie di Cristo si trova dalla parte concava e non in quella convessa. Il significato, evidentemente non compreso dagli zecchieri, era di tenere l'effigie di Cristo sul lato convesso per testimoniare la superiorità spirituale sul potere temporale. Questa è la prima moneta che riporta il nome di Gesù Cristo ai lati dell'effige.
Ruggero II (1105-1154). Tarì, dopo il 1140, Messina - Ruggero II (1105-1154). Tarì, dopo il 1140, Messina. D/ Legenda circolare, sul primo giro: il re Ruggero esaltato da Dio; sul secondo, indicazione della zecca e della data; al centro tre globetti disposti verticalmente entro cerchio lineare. R/ Croce latina; ai lati, IC XC - NI KA (Gesù Cristo Vittorioso). Sp. 67; Travaini 1995 222; D'Andrea-Contreras (Normans) 237. AU. 1.01 g. 12.5 mm. BB+.
Guglielmo II (1166-1189). Tarì, Messina - Guglielmo II (1166-1189). Tarì, Messina. D/ Quattro globetti disposti a croce; nella legenda esterna in cufico 'il Re Guglielmo II glorioso per volere di Dio'. R/ Grande croce processionale accantonata dalle lettere IC XC - NI KA (Gesù Cristo vittorioso); sopra, due globetti. Sp. 101; Travaini 1995 354; D'Andrea-Contreras (Normans) 353. AU. 1.47 g. 13 mm. Bel BB.
Guglielmo II (1166-1189). Multiplo di tarì, Messina o Palermo - Guglielmo II (1166-1189). Multiplo di tarì, Messina o Palermo. D/ Monogramma circondato da legenda pseudo cufica (il re Guglielmo il secondo glorioso per volere di Dio). R/ Grande croce processionale accantonata dalle lettere IC XC - NI KA (Gesù Cristo vittorioso). Sp. 109; Travaini 1995 359; D'Andrea-Contreras (Normans) 359. AU. 2.59 g. 14 mm. RR. Debolezze da coniazione. Un multiplo molto raro per questa tipologia. qSPL. Il simbolo al diritto, non identificabile per Spahr e Travaini, è stato interpretato da Balog come la parola araba 'bakh' (buono). Per quanto tutt'oggi incerta, l'attribuzione sembra essere in linea con l'aumento dei caratteri cufici delle emissioni in bronzo (Sicilia) e oro (Amalfi).
Tancredi (1189-1194). Medalea o mezzo tercenario, Palermo - Tancredi (1189-1194). Medalea o mezzo tercenario, Palermo. D/ TA(legate) CD(legate) / REX / SICI(LIE)legato. R/ Legenda cufica su cinque righe (battuto nella città di Sicilia per ordine del Re Tancredi il magnifico Iddio faccia durare lungamente il suo regno). Sp. 136; Travaini 1995 396; D'Andrea-Contreras (Normans) 403. AG. 0.95 g. 16.5 mm. R. qSPL. La legenda del rovescio 'la destra del Signore mi ha innalzato' è tratta dal Salmo (118, 16) e simboleggiava la vittoria contro i persecutori musulmani.
Guglielmo III (1194). Multiplo di tarì, datato 590 AH (1194) (?), Messina o Palermo - Guglielmo III (1194). Multiplo di tarì, datato 590 AH (1194) (?), Messina o Palermo. D/ Stella a sei raggi; attorno, legenda cufica interna ( il Re Guglielmo vittorioso per volere di Dio); legenda cufica esterna con la data parziale. R/ Croce processionale accostata da segmenti orizzontali e cerchietti; ai lati, IC - XC / NI - KA (Gesù Cristo vittorioso). Sp. 143; Travaini 1995 412; D'Andrea-Contreras (Normans) 411. AU. 2.05 g. 12 mm. RRR. Rarissimo. BB. Guglielmo III fu l'ultimo sovrano normanno a regnare sulla Sicilia. Sua figlia Costanza, andrà infatti in sposa ad Enrico VI di Svevia determinando il passaggio del regno dalla dinastia normanna a quella sveva. Durante il suo breve regno furono coniate soltanto poche monete d'oro di cui si conoscono alcuni esemplari di tarì e un numero esiguo di multipli. Questa tipologia risulta di per sé già estremamente rara e il suo peso elevato ne accentua il valore, inoltre sembrerebbe parzialmente leggibile la data. Come riportato da Spahr nella nota, si ritiene che il Sambon abbia visionato un esemplare di cui crede aver letto la data 590 dell'Egira e la zecca di Messina. Sull'esemplare qui proposto è chiaramente visibile il doppio giro di legenda cufica e plausibile la presenza della data.
Enrico VI di Svevia (1191-1196). Quarto di tercenario o kharruba, Palermo - Enrico VI di Svevia (1191-1196). Quarto di tercenario o kharruba, Palermo. D/ Iscrizione cufica su tre righe Enrico Cesare Augusto. R/ + / ZREX / SICIL su tre righe. Sp. 2; Travaini 1993 -; D'Andrea 33. MI. 0.77 g. 10.5 mm. qSPL.
Enrico VI di Svevia (1191-1196) con la moglie Costanza d'Altavilla. Denaro, Messina - Enrico VI di Svevia (1191-1196) con la moglie Costanza d'Altavilla. Denaro, Messina. D/ Croce potenziata. R/ Aquila di fronte con testa volta a sinistra. Cf. Sp. 26; Cf. Travaini 1993 3; Cf. D'Andrea 36. MI. 0.69 g. 17 mm. RRR. Rarissimo. La tipologia con i nomi estesi di Enrico e Costanza è di gran lunga più rara rispetto a quella con le iniziali. Lo stile bizzarro e la tipologia della croce rendono questa moneta inedita. SPL. Ex Artemide LIII, 2020, 555.
Enrico VI di Svevia (1191-1196) con la moglie Costanza d'Altavilla.. Mezzo denaro, Messina - Enrico VI di Svevia (1191-1196) con la moglie Costanza d'Altavilla. Mezzo denaro, Messina. D/ Croce patente. R/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra. Sp. -; Travaini 1993 4a; D'Andrea 43. MI. 0.4 g. 14.5 mm. RR. Molto raro. SPL.
Enrico VI con la moglie Costanza D'Altavilla (1194-1196). Quarto di denaro, Messina - Enrico VI con la moglie Costanza D'Altavilla (1194-1196). Quarto di denaro, Messina. D/ Croce patente. R/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra. Sp. -; Travaini 1993 -; D'Andrea -. MI. 0.23 g. 12 mm. RRRR. Di estrema rarità. Le dimensioni e il confronto con i mezzi denari ci portano ad identificare questa moneta come un quarto di denaro. Lo stile, particolarmente bizzarro, e la sua rarità (pochissimi sono gli esemplari che abbiamo potuto visionare di tale tipologia), ci portano a pensare che si possa trattare di fattura clandestina. BB.
Federico II di Svevia (1197-1250) sotto la reggenza della madre Costanza.. Tarì, Amalfi - Federico II di Svevia (1197-1250) sotto la reggenza della madre Costanza. Tarì, Amalfi. D/ Palmetta entro due giri di legenda; uno in lingua latina (Federico Re di Sicilia) e uno in arabo in scrittura cufica (coniato nel regno per lui nell'anno 595). R/ Croce patente entro due giri di legenda cufica; nel primo (Costanza imperatrice dei romani) e nel secondo (coniato ad Amalfi nell'anno 1198). CNI 1; MEC 14, pp. 165-166; D'Andrea 84. AU. 0.86 g. 23 mm. RRR. Di grande rarità. SPL. Secondo Grierson la moneta in questione deve essere stata coniata nel mese di novembre dell'anno 1198 in quanto Costanza morirà il giorno 27 dello stesso mese. Questo tarì dovrebbe dunque celebrare l'investitura dell'infante Federico a futuro sovrano del regno grazie al costoso (i documenti riferiscono un'appannaggio di 30000 scifati) affidamento da parte della madre a Papa Innocenzo III, che diverrà insieme ad altre personalità di spicco, suo precettore.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro, Messina o Palermo - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro, Messina o Palermo. D/ Croce patente intersecante il giro; nel secondo e nel terzo quadrante, globetto; nel primo e nel quarto, stellina. R/ Aquila ad ali spiegate rivolta a sinistra. Sp. -; Travaini 1993 13; D'Andrea 93. MI. 0.61 g. 17 mm. RRR. Rarissimo. Tracce parziali di imbiancatura. SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250) con la moglie Costanza d'Aragona (1209-1213).. Denaro, Messina o Palermo - Federico II di Svevia (1197-1250) con la moglie Costanza d'Aragona (1209-1213). Denaro, Messina o Palermo. D/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra. R/ Croce patente in cornice decorata; al centro, quattro globetti. Sp. 88 (Brindisi); Travaini 1993 16; D'Andrea 97. MI. 0.66 g. 18 mm. SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro, Brindisi o Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro, Brindisi o Messina. D/ Aquila ad ali spiegate con corona a forma di mezza luna volta a destra. R/ Stella a sei raggi con globetti negli spazi. Sp. 90; Travaini 1993 11; D'Andrea 91. MI. 0.57 g. 16 mm. Bel BB. Ex Artemide LIV, 2020, 428.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1209, Messina o Palermo - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1209, Messina o Palermo. D/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra. R/ Croce patente; nei quarti, fiordalisi. Sp. 88; Travaini 1993 16; D'Andrea 97. MI. 0.59 g. 18 mm. Tondello leggermente ondulato. SPL. Questa tipologia in cui appare anche il nome di Costanza d'Aragona sembra essere stata emessa in occasione del matrimonio tra i due sovrani.
Federico II di Svevia (1197-1250) con la moglie Costanza d'Aragona (1209-1213).. Mezzo denaro, c. 1209, Messina o Palermo - Federico II di Svevia (1197-1250) con la moglie Costanza d'Aragona (1209-1213). Mezzo denaro, c. 1209, Messina o Palermo. D/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra. R/ Croce patente in cornice decorata; al centro, quattro globetti. Sp. -; Travaini 1993 -; D'Andrea 98. MI. 0.39 g. 15 mm. RRR. Di estrema rarità. qSPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1220-1221, Messina o Palermo - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1220-1221, Messina o Palermo. D/ Busto frontale regge nella mano destra croce processionale (?) e nella sinistra globo crucigero. R/ Croce patente; nei quarti crescente e cerchietti. Sp. -; Travaini 1993 19; D'Andrea 108. MI. 0.47 g. 17 mm. RRR. Rarissimo. SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1221, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1221, Messina. D/ Croce patente. R/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra; sopra, corona intersecante il giro. Sp. 108; Travaini 1993 22a; D'Andrea 114. MI. 0.41 g. 14 mm. RR. qSPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1221, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1221, Brindisi. D/ Le lettere F R intervallate da globetto; sopra, segmento orizzontale. R/ Croce patente. Sp. 109; Travaini 1993 23; D'Andrea 115. MI. 0.76 g. 18 mm. qSPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro, Brindisi. D/ Le lettere F R (Federicus) sotto simbolo di abbreviazione. R/ Croce patente. Sp. 110; Travaini 1993 23a; D'Andrea 116. MI. 0.54 g. 16 mm. RR. Molto raro. qSPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1228-1229, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1228-1229, Messina. D/ Croce patente. R/ Busto frontale coronato. Sp. -; Travaini 1993 26a; D'Andrea 120. MI. 0.38 g. 17 mm. RRR. Bell'esemplare dal flan larghissimo. Rarissima. SPL. Ex Artemide LIV, 2020, 445. In questa emissione compare per la prima volta il titolo di Re gerosolimitano in quanto durante la sesta crociata Federico riuscì, senza spargimento di sangue, a riottenere Gerusalemme barattandone i diritti sulla città con Damietta, strategico porto commerciale che dava accesso al mondo orientale. Dopo la battaglia di Hattin del 1187 finalmente Gerusalemme era ritornata cristiana.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1228, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1228, Messina. D/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra. R/ Croce patente; nei quarti le lettere S I C I. Sp. 115; Travaini 1993 29a; D'Andrea 126. MI. 0.4 g. 14.5 mm. RR. Molto raro. qSPL. Ex Artemide LIV, 2020, 449.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1228, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1228, Brindisi. D/ Croce patente. R/ Grande F (Federico). Sp. 116; Travaini 1993 28; D'Andrea 123. MI. 0.96 g. 20 mm. qSPL. Nel 1228 furono messi in circolazione nuovi denari per far fronte alle esigenze finanziarie di Federico II, impegnato nella crociata. Essendo stato scomunicato, l’imperatore probabilmente esitò a ridurre ulteriormente il titolo dei suoi denari, preferendo invece procedere a una distribuzione massiccia delle nuove emissioni, con diffusione mirata e locale. Una memoria marsigliese testimonia che una riduzione ufficiale del peso avvenne soltanto dopo la morte di Federico; tuttavia non si può escludere che già durante il suo regno si fosse verificata una progressiva diminuzione ponderale, in particolare in assenza di variazioni nella finezza del metallo, come risulta proprio nel 1228.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1228, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1228, Brindisi. D/ Croce patente. R/ Grande F (Federico). Sp. 117; Travaini 1993 28a; D'Andrea 124. MI. 0.41 g. 15 mm. RRR. Rarissimo. BB.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1236, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1236, Brindisi. D/ Croce patente; globetti nel secondo e terzo quarto. R/ Grande A (Apulia) accostata da globetti. Sp. 118; Travaini 1993 30; D'Andrea 152. MI. 0.88 g. 18 mm. Bel BB. Il ritiro dei denari degli anni precedenti e la lega di qualità inferiore di questa emissione si ritiene fosse servita per finanziare la campagna di Federico in Lombardia.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1242, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1242, Messina. D/ Lettera A accostata da globetti; sotto, crescente lunare e stella a sei punte. R/ Croce patente; nel secondo quarto stella a sei raggi e nel terzo quarto tre globetti. Sp. 123; Travaini 1993 32; D'Andrea 157. MI. 0.69 g. 17.5 mm. R. qSPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1242, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1242, Messina. D/ A (augustus) accostata da globetti; sotto, crescente lunare e stella a sei punte. R/ Croce patente; nel secondo e terzo quadrante, stella a sei raggi e tre globetti. Sp. -; Travaini 1993 -; D'Andrea 158. MI. 0.47 g. 15 mm. RRR. Rarissimo. SPL. Ex Artemide LIV, 2020, 459.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1242, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1242, Brindisi. D/ Le lettere AVG (Augustus); sopra, omega. R/ Croce patente. Sp. -; Travaini 1993 33a; D'Andrea 161. MI. 0.37 g. 14.5 mm. RR. Molto raro. SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1243, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1243, Brindisi. D/ Volto a capo nudo (di Federico (?)) a destra. R/ Aquila ad ali spiegate volta a destra. Sp. 128; Travaini 1993 35; D'Andrea 162. MI. 1 g. 18 mm. Irregolarità del tondello ma di ottima conservazione. SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1244, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1244, Messina. D/ Aquila coronata ad ali spiegate volta a destra. R/ Croce patente. Sp. 133; Travaini 1993 39; D'Andrea 169. MI. 1.04 g. 17.5 mm. Patina scura. SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1245, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1245, Brindisi. D/ Le lettere IMPR legate; sopra, due omega. R/ Croce patente; in ogni quarto, crescente. Sp. 135; Travaini 1993 40; D'Andrea 171. MI. 0.79 g. 18 mm. SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1245, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1245, Brindisi. D/ Le lettere IMPR legate; sopra, due omega. R/ Croce patente; in ogni quarto, crescente. Sp. 136; Travaini 1993 40a; D'Andrea 172. MI. 0.56 g. 15 mm. RR. Molto raro. qSPL/SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1245, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1245, Messina. D/ Le lettere I -P- (Imperator); sopra, omega. R/ Croce patente. Sp. 137; Travaini 1993 41; D'Andrea 173. MI. 0.7 g. 18 mm. SPL/qSPL. Ex Artemide LIV, 2020, 471.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1245, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1245, Messina. D/ Le lettere I -P- (imperator); sopra, omega. R/ Croce patente. Sp. 138; Travaini 1993 41a; D'Andrea 174. MI. 0.44 g. 15 mm. RR. Molto raro. qSPL/SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1246, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1246, Messina. D/ Le lettere I P; sopra, due omega. R/ Croce patente; nel secondo quarto, trifoglino. Sp. 140; Travaini 1993 43; D'Andrea 176. MI. 0.81 g. 16.5 mm. Bel BB. Ex Artemide LIV, 2020, 473.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1246, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1246, Messina. D/ Le lettere I P (Imperator); sopra, due omega. R/ Croce patente; nel secondo quadrante, tre globetti. Sp. 141; Travaini 1993 42a; D'Andrea 177. MI. 0.54 g. 14 mm. RR. qSPL. Ex Artemide LIV, 2020, 474.
Federico II di Svevia (1197-1250). Quarto di denaro c. 1246, Messina - Federico II di Svevia (1197-1250). Quarto di denaro c. 1246, Messina. D/ Le lettere I P (Imperator); sopra, omega. R/ Croce patente; nel secondo quarto, tre globetti. Sp. 142; Travaini 1993 42b; D'Andrea 178. MI. 0.42 g. 12.5 mm. RRR. Nonostante il peso, lo stile e la fattura del tondello ci portano a classificare questo esemplare come un quarto di denaro. Per un esemplare simile vedasi Artemide LIV, 2020, lotto 475. Emissione di estrema rarità. SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1248, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1248, Brindisi. D/ Le lettere F R (Federicus); sotto, omega. R/ Croce patente; nel secondo e terzo quarto, stella. Sp. 144; Travaini 1993 45; D'Andrea 181. MI. 0.77 g. 17 mm. Patina sabbiosa. qSPL. Nell’aprile del 1248, poco dopo la pesante sconfitta subita da Federico II a Vittoria, presso Parma, l’imperatore ordinò una nuova collecta. I denari emessi in questa occasione mantennero lo stesso titolo e lo stesso valore dei precedenti, come prescritto nella lettera imperiale. Tuttavia, poiché l’ammontare della collecta fu fissato a 130.000 once d’oro, contro le 102.000 del 1238 e le 60.800 del 1242, è evidente che il numero dei denari battuti e distribuiti dovette risultare sensibilmente più alto rispetto alle emissioni precedenti.
Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1248, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1248, Brindisi. D/ Le lettere F R (Federicus); sopra, omega. R/ Croce patente. Sp. 146; Travaini 1993 47; D'Andrea 185. MI. 0.96 g. 19 mm. Flan largo. qSPL/SPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1248, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1248, Brindisi. D/ Le lettere FR (Federicus); sopra, omega. R/ Croce patente. Sp. 147; Travaini 1993 47a; D'Andrea 184. MI. 0.36 g. 14 mm. qSPL.
Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1249, Brindisi - Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1249, Brindisi. D/ Grande F (Federicus) accostata da tre stelle a sei raggi. R/ Croce patente; nei quarti, stelle a sei raggi. Sp. 149; Travaini 1993 48a; D'Andrea 189. MI. 0.56 g. 14.5 mm. RRR. Rarissimo. BB+.
Corrado I di Svevia (1250-1254). . Mezzo denaro, Messina - Corrado I di Svevia (1250-1254). Mezzo denaro, Messina. D/ Croce patente. R/ Le lettere RE/X disposte su due righe. Sp. 157; Travaini 1993 53a; D'Andrea 198. MI. 0.41 g. 15 mm. RR. Patina verde. SPL.
Corrado I di Svevia (1250-1254). . Mezzo denaro, Brindisi o Messina - Corrado I di Svevia (1250-1254). Mezzo denaro, Brindisi o Messina. D/ Croce patente. R/ Le lettere C O R disposte attorno a globetto; sopra segmento orizzontale. Sp. 160; Travaini 1993 54a; D'Andrea 196. MI. 0.44 g. 13 mm. R. Bel BB.
Corrado II ( Corradino) (1254-1258). Denaro, Messina (?) - Corrado II ( Corradino) (1254-1258). Denaro, Messina (?). D/ Monogramma di Corradino (?). R/ Croce intersecante la legenda accantonata da quattro globetti. Sp. -; Travaini 1993 -; D'Andrea -. MI. 0.75 g. 16 mm. RRRR. Secondo esemplare conosciuto; cf. Artemide LVI, 2021, 604. qBB. Durante il breve e difficile regno di Corrado II molte furono le azioni di sangue avvenute per via della grande rivalità tra la casata Sveva, quella Angioina e il Papa. Alla morte di Papa Innocenzo IV, Corrado capitanò diverse spedizioni militari atte a domare i ribelli fino a conquistare Brindisi nel 1256. In questo periodo varie furono le emissioni a suo nome attribuite dalla maggior parte degli studiosi alla sola zecca di Messina. Tutte queste emissioni recano come caratteristica la presenza (in forma sciolta o legata ) dell'aggettivo secondo, necessario per differenziarsi dal suo predecessore Corrado I. La fattezza e la legenda di questa moneta ci portano ad attribuirla necessariamente a tale ambito. Dopo un attento studio siamo dunque a proporre un'attribuzione che possa giustificare questa emissione. La presenza della dicitura ET SICIL... conferma dunque lo stile e la sua datazione al periodo Federiciano o di poco successivo. Come nella maggior parte dei denari di quest'epoca troviamo il nome del sovrano in anagramma al dritto e, secondo il suo scioglimento, l'esemplare offerto in vendita è riconducibile a Corrado (CONRX). La presenza nel giro della legenda dell'aggettivo secondo, posto immediatamente dopo la croce di interpunzione ad ore dodici, ci ha permesso di identificare l'autorità emittente in Corrado II. Nonostante si ritenga che l'unica zecca attiva in quell'epoca fosse quella di Messina non si esclude che Brindisi possa avere ugualmente coniato moneta. Inoltre, data la particolarità del conio, poco curato e di scarsa impronta, non si esclude la possibilità che la moneta possa essere un'emissione avvenuta in un contesto che vada al di fuori dell'ufficiale o dell'ordinario. Non a caso anche Spahr ricorda come, durante il breve periodo di autonomia, vi siano dei rarissimi denari battuti ad Amalfi e Bari in questo difficilissimo periodo che segnerà a breve la fine della dinastia Sveva.
Carlo I d'Angiò (1266-1285). Saluto d'oro, Napoli - Carlo I d'Angiò (1266-1285). Saluto d'oro, Napoli. D/ Stemma a forma di cuore bipartito con le insegne di Gerusalemme e degli Angiò sormontato e affiancato da rosette accostate da stelle a sei raggi. R/ La scena dell'Annunciazione; in primo piano vaso con pianta di giglio. P/R 1; MIR (Napoli) 18. AU. 4.4 g. 23 mm. Leggera debolezza da coniazione. Sicuramente la tipologia monetale rappresenta uno dei capolavori della maestranza incisoria del periodo medievale. SPL+. Carlo, figlio di Luigi VIII di Francia e fratello di Luigi IX il Santo conquistò il Mezzogiorno d'Italia grazie all'appoggio di papa Clemente IV che lo incoronò a Roma re di Sicilia nel giugno del 1266. Sconfitto Manfredi e successivamente suo figlio Corrado IV (Corradino), ultimo erede della dinastia Sveva, divenne a tutti gli effetti titolare del regno. Successivamente egli spostò la capitale da Palermo a Napoli a seguito dei Vespri Siciliani e la conquista della Sicilia da parte degli Aragonesi. In questo periodo fu incisore Giovanni Fortino da Brindisi, probabile autore di questa moneta da molti attribuita al Pierotto. Da fonti storiche è infatti possibile sapere come il Re abbia partecipato attivamente alla creazione del conio, intervenendo e modificandolo più volte.
Carlo I d'Angiò (1266-1285). Denaro Tornese per la Provenza - Carlo I d'Angiò (1266-1285). Denaro Tornese per la Provenza. D/ Croce patente. R/ Castello tornese. PdA 3944; pl. LXXXVIII, 10. MI. 0.87 g. 19.5 mm. qSPL.
Carlo I d'Angiò (1266-1285). Denaro, Brindisi - Carlo I d'Angiò (1266-1285). Denaro, Brindisi. D/ Croce gigliata; nei quarti, globetto. R/ Le lettere APUL (Apulia) accostate sopra da globetto e sotto da giglio. Sp. 23; Travaini 1993 84; D'Andrea 59. MI. 0.68 g. 18 mm. SPL.
Carlo I d'Angiò (1266-1285). Denaro, Brindisi o Messina - Carlo I d'Angiò (1266-1285). Denaro, Brindisi o Messina. D/ Grande K (Karolus) accostata da due rombi ai lati e da due segmenti orizzontali sopra e sotto. R/ Croce intersecante la legenda; nei quarti, fiordalisi. Sp. 31; Travaini 1993 90; D'Andrea 39. MI. 0.76 g. 16 mm. BB.
Carlo I d'Angiò (1266-1285). Doppio denaro o piedfort, Brindisi o Messina - Carlo I d'Angiò (1266-1285). Doppio denaro o piedfort, Brindisi o Messina. D/ Le lettere K A R (Karolus); sopra, omega. R/ Croce patente; nel terzo e nel quarto quarto, giglio di Francia. Sp. 34; Travaini 1993 93a; D'Andrea 45. MI. 1.61 g. 21 mm. RR. Molto raro. Irregolarità del tondello. MB+/qBB.
Carlo I d'Angiò (1266-1285). Denaro, Brindisi o Messina - Carlo I d'Angiò (1266-1285). Denaro, Brindisi o Messina. D/ Le lettere K A R legate (Karolus); sopra, omega. R/ Croce patente; nel terzo e nel quarto quarto, gigli. Sp. 35; Travaini 1993 93; D'Andrea 46. MI. 0.79 g. 16 mm. qSPL.
Caricamento altri risultati...
Caricamento...
Notifiche web-push
Per abilitare le notifiche push su questo browser, premere il pulsante abilita.