Italian Coins and Medals
Results from 1351 to 1363 of 1363
Lot # 93
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Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Baiocco 1759 A. I. D/ Stemma Rezzonico sormontato da tiara e chiavi decussate. R/.VN. BAIOCCO GVBBIO 1759 su quattro righe sormontate da rosa entro ghirlande destrorsa di fiordalisi. CNI 1/3; M. 45; Berm. 2917.CU. 14.62 g. Ø 36.00 mm. R. Bel BB.
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Lot # 92
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Pisa. Repubblica a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 2 soldi o aquilino minore. D/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra in piedi sopra a capitello. R/ La Beata Vergine coronata, velata e con nimbo perlato, seduta in trono decorato con rosette, tiene con la sinistra il Bambino con nimbo perlato e crociato nell'atto di benedire; ai lati, PI - SE ; sopra, ramo secco. CNI 90/93; MIR (Toscana, zecche) 404/5. AG. 1.87 g. Ø 20.00mm. RR. Esemplare di ottima impronta arricchito da una leggera patina iridescente. qSPL/SPL.
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Lot # 73
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Avignone. Gregorio XIII (1572-1585). Da 6 bianchi. PdA 4313; M. 341; Berm. 1295; MIR (Stato Pontificio II) 1240/1. MI. 4.22 g. Ø 29.00 mm. R. BB.
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Lot # 72
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Avignone. Urbano VIII (1623-1644) Maffeo Barberini. Barberino o giulio 1627. PdA 4431/4434; M. 220b; Berm. 1796; MIR (Stato Pontificio III) 1744/6. AG. 2.99 g. Ø 25.50mm. R. Di buona conservazione per il tipo. Bel BB.
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Lot # 67
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Perugia. Medaglia premio. D/ PERVGIA AVGVSTA. Grifo coronato volto a sinistra; sotto, in esergo, D. ZANNETTI. R/ Campo anepigrafe circondato da corona d'alloro. AG. 54.30 g. Ø 50.00 mm. RR. Insignificante colpetto al ciglio. Rara in argento. La medaglia, opera di Diomede Zanetti, attivo in umbria alla fine del XIX secolo, non reca la scritta dell'istituto, in quanto probabilmente mai assegnata. qFDC.
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Lot # 56
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Modena. Francesco d'Este (1629-1658). Giorgino. D/ Busto a destra corazzato; in basso sigle I T (Joseffo Teseo incisore). R/ Mezzo busto di San Gimignano, sorgente dalle nubi, tiene nella sinistra il pastorale e benedice con la destra la città di Modena che sta sotto di lui. CNI 311/331; MIR (Emilia) 795. MI. 2.40 g. Ø 24.00 mm. NC. Di buona conservazione per il tipo. Foro. BB.
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Lot # 50
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Aquileia. Ludovico II di Teck (1412-1420). Denaro. D/ Scudo della famiglia Teck. R/ La Vergine stante in trono nimbata regge il Bambino sulle ginocchia. CNI tav. III, 28; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 59; Bernardi 69. AG. 0.69 g. Ø 17.00 mm. Bel BB.
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Lot # 39
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Roma. Pio IX (1866-1870), Giovanni Mastai Ferretti. AR 10 Soldi 1866 A. XXI. Pag. (decimali) 577. AR. 2.52 g. 19.00 mm. Encapsulated by Classical Coin Grading MS 64.
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Lot # 17
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Padova. Repubblica (1271-1328). Denaro. D/ Stella a sei raggi. CNI 1/17; MIR (Triveneto) 206. MI. 0.23 g. 13.50mm. Bel BB.
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Lot # 16
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Roma. Brancaleone degli Andalò, Senatore di Roma (1252-1255) e (1257-1258). Grosso. D/ Leone gradiente a sinistra. R/ Roma in trono con globo nella destra e palma nella sinistra. CNI 40/49; M. 2; Berm. 96. AG. 3.46 g. 22.50 mm. R. Bel BB.
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Lot # 12
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Parma. Maria Luigia d'Austria (1815-1847) Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. Medaglia 1816 per l'ingresso nel Ducato di Parma. D/ M LVDOV ARCH AVSTR D G PARMA PLAC ET VAST DVX. Busto diademato a destra; sotto, SANTARELLI F. R/ ADVENTV PRINCIPIS SVAE PARMA VOTI COMPOS XX APR MDCCCXVI su sei righe entro corone di quercia. Julius 3573. AG. 29.97 g. 41.00 mm.Opus: G. A. Santarelli. RR. Coniata a Milano. Minimi segnetti. Conservazione eccezionale con metallo lucente e patina iridescente. FDC.
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Lot # 11
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Roma. Martino V (1417-1431), Oddone Colonna. Bolla plumbea. Ser. 92. PB. 55.01 g. 40.50 mm. Qualità eccezionale. SPL.
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Lot # 7
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Bologna. Giovanni II Bentivoglio (1495-1506). Quattrino. D/ Stemma Bentivoglio. R/ Mezzo busto di San Giovanni con palma nella destra e coppa nella sinistra. CNI 64; Chim. 219; MIR (Emilia) 49. MI. 0.55 g. 16.50 mm. RRR. Rarissimo. Numero di repertorio '1251' scritto con china. Bel BB.
Esemplare pubblicato in Chimienti 'Monete della zecca di Bologna' al numero 219.
Interessantissima e curiosa l'iconografia di San Giovanni su cui i principali testi non si soffermano. Giovanni Evangelista è raffigurato, secondo una certa tradizione, come un giovane imberbe. Il calice con il serpente che tiene nella sinistra è un attributo alquanto inconsueto da trovare e deriva da una fonte apocrifa, che ricorda come il Santo, costretto a bere un veleno per non avere sacrificato agli dei, benedisse la coppa dorata, da cui uscirono dei serpenti.
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