Italian Coins and Medals
Results from 48151 to 48200 of 51385
Lot # 972
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Siena. Repubblica (1180-1390). Grosso primitivo di V serie. D/ Grande S accostata da quattro globetti. R/ Croce patente. CNI 22/23; MIR (Toscana, zecche) 481. AG. 1.61 g. 19.00 mm. Patina di monetiere con riflessi iridescenti. qSPL.
Lot # 971
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San Marino. Serie dei tre (3) valori 1931 comprendenti il 5 lire, il 10 lire e il 5 lire. Pag. (decimali) 342, 350, 358. AR. Le monete sono in altissima conservazione e presentate nel cofanetto ufficiale di emissione con disegno del castello di San Marino al cui interno stemmi delle amministrazioni e sotto dicitura REPVBBLICA DI S. MARINO.
Lot # 970
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San Marino. Serie dei tre (3) valori 1931 comprendenti il 5 lire, il 10 lire e il 5 lire. Pag. (decimali) 342, 350, 358. AR. Le monete sono in altissima conservazione e presentate nel cofanetto ufficiale di emissione con stemma della Repubblica di San Marino e sotto dicitura SERENISSIMA REPVBBLICA DI S. MARINO.
Lot # 969
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San Marino. Serie dei quattro (4) valori 1898 comprendenti il 5 lire, le 2 lire, la lira e il 50 centesimi. Pag. (decimali) 357,365,367,369. AR. Le monete sono in altissima conservazione e presentate nel cofanetto ufficiale di emissione con disegno del castello di San Marino al cui interno stemmi delle amministrazioni e sotto dicitura REPVBBLICA DI S. MARINO.
Lot # 968
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Salerno. Ruggero II (1105-1154). Follaro post riforma 1140. D/ Busto del Re diademato di fronte. R/ Palmizio; ai lati R R (Rogerius Rex). Bellizia 136; Travaini 1995 257; D'Andrea-Contreras (Normans) 193. AE. 0.91 g. 14.00 mm. RR. Molto raro. Eccezionale esemplare di buona impronta in patina verde. SPL.
Lot # 967
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Salerno. Ruggero Borsa (1085-1111). Follaro. D/ Busto del duca (?) a destra con infula. R/ ROGE/ RI VS/ DVX su tre righe. Bellizia 86; Travaini 1995 89; D'Andrea 35. AE. 1.35 g. 24.00 mm. RRR. Molto raro. qBB/BB.
Lot # 966
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Salerno. Ruggero Borsa (1085-1111). Follaro con San Matteo. D/ Busto frontale di San Matteo. R/ ROGE RIVS DVX su tre righe. Bellizia 80; Travaini 1995 86; D'Andrea-Contreras (Normans) 32. AE. 1.77 g. 22.50 mm. Esemplare di flan stretto e peso leggero. La tipologia del ritratto è del tutto insolita per questa emissione. Bel BB.
Lot # 965
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Salerno. Ruggero Borsa (1085-1111). Follaro con San Matteo. D/ Busto frontale di San Matteo; ai lati, S M. R/ ROGE RIVS DVX su tre righe. Bellizia 80; Travaini 1995 86; D'Andrea-Contreras (Normans) 32. AE. 6.14 g. 25.00 mm. Bel BB.
Lot # 964
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Salerno. Roberto il Guiscardo (1077-1085). Follaro. D/ Busto frontale di Cristo nimbato; ai lati, [IC XC] (Gesù Cristo Vittorioso). R/ XC RE / XC IMPE su due righe. Bellizia 69; Travaini 1995 34; D'Andrea-Contreras (Normans) 25. AE. 4.25 g. 23.50 mm. RR. Tracce di ribattitura. Bel BB.
Lot # 963
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Salerno. Siconolfo Principe (839-849). Denaro. D/ Monogramma di Siconolfo disposto a croce. R/ Croce potenziata su tre gradini; ai lati, due triangolini e lettere S I. Bellizia 2; MEC 1, 72-73; D'Andrea-Contreras (Campania) 65. AG. 0.76 g. 17.00 mm. RRR. Rarissimo. qSPL.
Lot # 962
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Roma. Pio IX (1846-1878), Giovanni Mastai Ferretti. 5 lire 1870 A. XXV. D/ Busto a sinistra con zucchetto mozzetta e stola. R/ 5 LIRE 1870 su tre righe entro due rami di alloro e quercia legati in basso. Pag. (decimali) 550. AG. 25.03 g. 38.00 mm. SPL.
Lot # 961
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Roma. Pio IX (1846-1878), Giovanni Mastai Ferretti. Mezzo Soldo A. XXI 1867. D/ Busto a sinistra con zucchetto mozzetta e stola. R/ 1 SOLDO R su tre righe entro cerchio di legenda. Pag. (decimali) 602. CU. 4.95 g. 26.00 mm. Rame rosso. Altissimo grado di conservazione. qFDC/FDC.
Lot # 960
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Roma. Napoleone I Imperatore di Francia e d'Italia (1805-1814). 5 franchi 1812. D/ Testa a destra con corona d'alloro; sotto, sigla di incisore. R/ 5 FRANCS entro corona d'alloro. Pag. (decimali) 94; Mont. 77. AG. 24.68 g. 37.20 mm. RRR. Molto rara. qBB. Caduta l'effimera Repubblica Romana, il nuovo Papa Pio VII assicurò un certo ordine nella città sconvolta dall'ondata giacobina, per merito soprattutto dell'energico e abile Cardinale Consalvi. Ma nel 1809 i francesi erano nuovamente padroni di Roma e il Papa iniziava il suo quinquennale esilio in Francia. Roma e i territori dipendenti furono annessi al'Impero Francese il 17 maggio 1809.
Lot # 959
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Roma. Napoleone I Imperatore di Francia e d'Italia (1805-1814). 20 franchi 1812 Roma. D/ Testa a sinistra con corona d'alloro; sotto, sigla di incisore. R/ 20 FRANCS entro corona d'alloro. Pag. (decimali) 92; Mont. 75. AU. 6.45 g. 21.00 mm. R. Rara. Leggeri colpetti al ciglio del rovescio. BB+. Caduta l'effimera Repubblica Romana, il nuovo Papa Pio VII assicurò un certo ordine nella città sconvolta dall'ondata giacobina, per merito soprattutto dell'energico e abile Cardinale Consalvi. Ma nel 1809 i francesi erano nuovamente padroni di Roma e il Papa iniziava il suo quinquennale esilio in Francia. Roma e i territori dipendenti furono annessi al'Impero Francese il 17 maggio 1809.
Lot # 958
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Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Grosso A. X. D/ Stemma Braschi sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ * AVXILIVM DE SANCTO su quattro righe in ghirlanda sinistrorsa di alloro con bacche. CNI 145; M. 57; Berm. 2969. AG. 1.27 g. 19.00 mm. Patina riposata. qFDC.
Lot # 957
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Roma. Clemente XIII (1758-1769), Carlo Rezzonico. Bolla di Clemente XIII, vergata su pergamena nel 1761, con la quale egli comunica a Ciro de Alteriis la nomina a Vescovo di Acerra. Bolla in piombo perfettamente conservata, con cordicella. Dimensioni: 705 x 465 mm. Ottime condizioni generali, minime lacerazioni negli angoli di piegatura. Documento di grande fascino.
La veduta di Urbino
Lot # 956
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Roma. Clemente XI (1700-1721), Giovanni Francesco Albani. Mezza piastra 1705 A. V. D/ Stemma Albani sormontato da tiara e chiavi decussate; in basso, ai lati, E H. R/ Veduta della città di Urbino; sotto, in esergo, MD CCV inframezzato da stemma d'Aste. CNI 5; M. 52; Berm. 2387. AG. 15.64 g. 36.00 mm. RR. Molto rara. Piccoli ritocchi al rovescio. Nonostante una leggera usura l'esemplare risulta completo e piacevole. BB. Conii ad opera di Ermenegildo Hamerani.
Lot # 955
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Roma. Clemente XI (1700-1721), Giovanni Francesco Albani. Testone A. V. D/ Stemma Albani sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ QVI MISERETVR PAVPERI BEATVS ERIT su quattro righe entro cartella ornata in basso da armetta d'Aste e sopra da corona di fiori e stellina. CNI 99; M. 75; Berm. 2403. AG. 8.71 g. 33.00 mm. R. Piacevole patina riposata. Piccolo salto di metallo da conio al diritto. SPL.
Lot # 954
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Roma. Clemente XI (1700-1721), Giovanni Francesco Albani. Mezza piastra 1704 A. IIII. D/ Un angelo sorregge stemma a targa Albani sormontato da tiara e chiavi decussate; dietro, cornucopia. R/ San Crescentino in armatura a cavallo al galoppo verso destra in atto di trafiggere il drago; sotto, in esergo, 1704 accostato dalle lettere E H. CNI 4; M. 57; Berm. 369. AG. 15.91 g. 38.00 mm. RR. Tipologia molto rara datata 1704 e accostata dalle iniziali dell'incisore E H (Ermenegildo Hamerani). Leggere schiacciature nei punti più alti del conio. Bel BB.
Lot # 953
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Roma. Innocenzo XII (1691-1700), Antonio Pignatelli. Piastra 1698 A. VIII. D/ Busto a destra con camauro mozzetta e stola ornata di rabeschi. R/ San Pietro, nimbato, in piedi di fronte, benedice con la destra le turbe coricate in terra divise in due schiere; nella sinistra tiene le chiavi legate; in esergo, le sigle dello zecchiere S V OP e data 16 98 intervallata da stemma Farsetti. CNI 111; M. 19; Berm. 2227. AG. 31.91 g. 45.00 mm. R. Patina riposata. Minime screpolature da conio al diritto. Bel BB. Coniii ad opera di Ferdinand de Saint Urbain. La legenda del rovescio è tratta da Pietro I, 22 'grazia e pace vi siano moltiplicate' e ricorda la pace di Rijswijk che pose fine alla guerra della Grande Alleanza.
Lot # 952
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Roma. Innocenzo XII (1691-1700), Antonio Pignatelli. Mezza piastra A. V. D/ Busto a destra con camauro mozzetta e stola; sotto, S. VR (Ferdinand de Saint Urbain incisore). R/ Il Papa genuflesso a sinistra con le mani conserte sul petto, guarda in alto la colomba volante tra le nubi che manda raggi verso di lui; a sinistra, davanti all'inginocchiatoio, la tiara; sotto, in esego, S. V (Ferdinand de Saint Urbain incisore) e stemma del Monsignor Maffeo Farsetti. CNI 63; M. 30; Berm. 2237. AG. 15.90 g. 37.00 mm. R. BB+.
Lot # 951
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Roma. Innocenzo XI (1676-1689), Benedetto Odescalchi. Giulio 1685 A. X. D/ Stemma Odescalchi sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ QVI DAT PAVPERI NON INDIGEBIT 1685 su cinque righe entro cartella a volute sormontata da fiordaliso. CNI 129; M. 160; Berm. 2115. AG. 3.02 g. 26.00 mm. R. Patina riposata con luminescenze. SPL.
Lot # 950
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Roma. Innocenzo XI (1676-1689), Benedetto Odescalchi. Testone 1684. D/ Stemma Odescalchi sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ MELIVS EST DARE QVAM ACCIPERE 1684 entro cartella ornata a volute sormontata da cherubino prospicente a destra. CNI 92; M. 77; Berm. 2102. Ag. 9.07 g. 31.50 mm. RR. Molto raro. Fondi lucenti e patina con tonalità iridescenti. SPL.
Lot # 949
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Roma. Innocenzo X (1644-1655), Giovanni Battista Pamphili. Bolla. D/ INNO/CENTIVS/ PAPA/X su quattro righe. R/ SPA SPE. Teste degli apostoli S. Pietro e S. Paolo; tra le due teste, croce latina. Ser. 222. PB. 46.68 g. 39.00 mm. R. Bel BB.
Lot # 948
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Roma. Urbano VIII (1623-1644) Maffeo Barberini. Testone 1625 A. II. D/ Stemma a targa Barberini sormontato da tiara e chiavi decusaate; cimasa con testa leonina. R/ La Porta Santa col Volto Santo all'interno fiancheggiata da due colonne con timpano a due volute; ai lati, RO MA. CNI 100; M. 48 I; Berm. 1716. AG. 9.46 g. 29.00 mm. RR. Tipologia rara. Bel BB.
Lot # 947
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Roma. Sisto V (1585-1590), Felice Peretti. Testone A. III. D/ Stemma Peretti sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ San Pietro, nimbato, regge nella destra alzata le chiavi con la sinistra tiene libro disteso sul fianco. CNI 94/99; M. 36; Berm. 1327. AG. 9.57 g. 31.00 mm. R. Piacevole esemplare ben centrato arricchito da patina di monetiere. qSPL.
Lot # 946
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Roma. Pio IV (1559-1565), Gian Angelo de' Medici. Testone. D/ Stemma ovale Medici sormontato da tiara e chiavi decussate. R/ San Pietro, con piviale e fibbia ovale, seduto di fronte su trono benedice con la destra e tiene nella sinistra chiavi erette. CNI 59; Cf. M. 9 var; Berm. 1063. AG. 9.64 g. 30.00 mm. Bellissimo esemplare dal fine gusto incisorio corredato da un'intensa patina di monetiere con riflessi dorati. SPL.
Lot # 945
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Roma. Pio II (1458-1464), Enea Silvio Piccolomini. Bolla plumbea. D/ +/• PIVS•/•PAPA•/ •II•. R/ SPA SPE. Teste degli apostoli S. Pietro e S. Paolo; tra le due teste, croce ansata su lunga asta. Ser. 90. PB. 44.95 g. 40.00 mm. RRR. Rarissima. Esemplare in ottima conservazione. SPL.
Lot # 944
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Roma. Urbano V (1362-1370), Guglielmo de Grimoard. Bolla plumbea. D/ •VRB/ANVS/•PP•V•. R/ •S•PA •S•PE. Teste degli apostoli S. Pietro e S. Paolo; tra le due teste, croce ansata su lunga asta. Ser. 44/46. PB. 53.66 g. 38.70 mm. RR. Alta conservazione. qSPL.
Lot # 943
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Roma. Carlo d'Angiò, senatore di Roma (1268-1284). Grosso rinforzato. D/ Leone passante a sinistra con testa di fronte; in alto, giglio. R/ Roma seduta di fronte in trono,con corona e manto senatorio, tiene globo e ramo di palma; i sostegni del trono sono a forma di testa leonina sovrapposta a testa umana. CNI 116; M. 14; Berm. 105. AG. 3.88 g. 26.00 mm. RRR. Tipologia di grande rarità con i sostegni del trono a forma di testa leonina. Bel BB/BB.
Lot # 942
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Roma. Carlo d'Angiò, senatore di Roma (1268-1284). Grosso. D/ Leone gradiente a sinistra. R/ Roma seduta in trono con globo e palma. CNI 83; M. 7 v.1; Berm. 102. AG. 3.21 g. 23.00 mm. RR. La stilizzazione del leone è eccezionale e del tutto originale. Bel BB.
Lot # 941
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Roma. Brancaleone degli Andalò, Senatore di Roma (1252-1255) e (1257-1258). Grosso. D/ Leone gradiente a sinistra. R/ Roma in trono con globo nella destra e palma nella sinistra. CNI 40/49; M. 2; Berm. 96. AG. 3.33 g. 24.00 mm. R. Patina riposata. SPL.
Lot # 940
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Roma. Innocenzo IV (1243-1254), Sinibaldo Fieschi dei Conti di Lavagna. Bolla plumbea. D/ INNO/CENTIVS•/ •PP•IIII•. R/ •S•PA •S•PE. Teste degli apostoli S. Pietro e S. Paolo; tra le due teste, croce ansata su lunga asta. Ser. 1/4. PB. 47.37 g. 39.00 mm. RR. Qualità eccezionale, esemplare di freschezza rara, con lustro dei fondi. SPL. Il papato di Innocenzo IV fu un periodo caratterizzato da intense lotte politiche e religiose tra cui, degna di nota, quella con l'imperatore Federico II, scomunicato dal Papa nel 1245. Innocenzo IV convocò il Primo Concilio di Lione, durante il quale confermò la scomunica di Federico II e consolidò l'Inquisizione. Tuttavia, il suo pontificato fu segnato anche da critiche per il nepotismo e l'ingerenza politica rimarcando la difficoltà del ruolo della Chiesa cattolica nelle vicende del XIII secolo.
Lot # 939
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Roma. Callisto III (+1179), Giovanni di Sturmi, Antipapa. Bolla. D/ CA/LIXTVS/PP III su tre righe. R/ •S•PA •S•PE. Teste degli apostoli S. Pietro e S. Paolo; tra le due teste, croce ansata su lunga asta. Ser. -. PB. 39.09 g. 39.00 mm. RRR. Estremamente rara. SPL. Callisto III, nato Giovanni di Sturmi (Ungheria; † Benevento, 1179 ca.), è stato un abate e antipapa ungherese, in carica dal settembre 1168 al 29 agosto 1178: venne eletto in opposizione a papa Alessandro III alla morte dell'antipapa Pasquale III. Costretto dall'imperatore Federico I, si sottomise al papa legittimo nel 1178. Fu un monaco e abate vallombrosano fra i primi grandi sostenitori di Federico Barbarossa e dell'antipapa Vittore IV, che lo nominò cardinale. Eletto successore dell'antipapa Pasquale III da un piccolo gruppo di cardinali scismatici, Callisto risiedette a Viterbo dove fu principalmente una pedina di scambio per Federico, usata per fare pressione su papa Alessandro III e dove ebbe solo un limitato supporto geografico. Federico, quando divenne politicamente conveniente, dopo la sconfitta di Legnano, restituì il suo sostegno ad Alessandro, con la pace di Venezia del 1177, abiurando la sua posizione il 29 agosto 1178. Callisto alla fine accettò la situazione, sottomettendosi ad Alessandro nell'agosto 1178. In seguito venne nominato rettore di Benevento, dove morì pochi anni dopo.
Lot # 938
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Rimini. Galeotto Roberto (1429-1432). Quattrino. D/ Sole a otto raggi con croce potenziata al centro. R/ Figura quasi intera di San Giuliano di fronte entro un sacco con ramo di palma nella mano destra e con un serpente nella mano sinistra. CNI 2; MIR (Emilia) 1357; Bellesia 1. MI. 0.72 g. 17.00 mm. RRR. Di estrema rarità. qSPL. Nonostante che sì poco durasse il suo governo, scrisse lo Zanetti, fu in esercizio la zecca, come raccogliesi da un quattrino rarissimo, che inedito io conservo, simile in tutto al precedente, ma con le parole Galeoctus Robertus Dominus Arimini, intorno alla solita croce raggiata. Ad oggi se ne contano pochissimi esemplari di rara apparizione sul mercato.
Lot # 937
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Rimini. Autonome (1250-1385). Denaro. D/ Le lettere (IVLIA) NVS disposte a triangolo attorno a stella. R/ Croce patente. CNI -; MIR (Emilia) 1354; Bellesia 2. MI. 0.72 g. 15.50 mm. RR. Molto raro. Ottimo esemplare per il tipo. SPL. Ex Artemide XXX, 2010, lotto 779.
Lot # 936
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Rimini. Autonome (1250-1385). Denaro. D/ Le lettere (IVLIA) NVS disposte a triangolo attorno a punto. R/ Croce patente. CNI 29; MIR (Emilia) 1354; Bellesia 1. MI. 0.67 g. 16.00 mm. Tracce di imbiancatura. Ottimo esemplare per il tipo. SPL.
Lot # 935
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Rimini. Autonome (1250-1385). Grosso agontano. D/ Croce patente. R/ San Gaudenzio stante di fronte benedicente con la mano destra e con il pastorale nella sinistra. CNI 1; Bellesia 1; MIR (Emilia) 1353. AG. 2.43 g. 21.00 mm. RR. Molto raro. Lo stile del tutto particolare di questa moneta ci porta a collocare questa emissione come la prima per la zecca Riminese. qSPL.
Lot # 934
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Recanati. Repubblica Autonoma (Sec. XV). Picciolo. D/ Croce filettata e trilobata. R/ Leone rampante a sinistra con spada nella zampa anteriore destra; in basso, le lettere I T. CNI 23; Bellesia 10. MI. 0.66 g. 16.00 mm. RRR. Rarissimo. Pochi esemplari conosciuti. Il CNI censisce due esemplari in conservazione molto bassa. Lorenzo Bellesia nella stesura del volume degli studi di numismatica marchigiana su Recanati non ha reperito esemplari per sostituire la tavola del Corpus. BB.
Lot # 933
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Ravenna. Anonime Arcivescovi (sec. XIII-XIV). Grosso. D/ Croce patente accantonata da globetto nel 1° e 4° quarto e trifoglio nel 2° e 3° quarto. R/ Le lettere (ARCHIEPISCO) P V S attorno a globetto. CNI 1; Di Virgilio 11; MIR (Emilia) 1248. AG. 1.62 g. 20.00 mm. Foglia d'edera rivolta in basso. Patina di monetiere. SPL.
Lot # 932
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Ravenna. Anonime Arcivescovi (sec. XIII-XIV). Grosso. D/ Croce patente accantonata da globetto nel 1° e 4° quarto e trifoglio nel 2° e 3° quarto. R/ Le lettere (ARCHIEPISCO) P V S attorno a globetto; sotto, punta di freccia. CNI 4/5; Di Virgilio 4; MIR (Emilia) 1248. AG. 1.45 g. 20.00 mm. R. Rara tipologia con punta di freccia. Patina scura. Bel BB.
Lot # 931
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Pisa. Cosimo II de' Medici (1608-1620). Tallero 1618. D/ Busto a destra con corona radiata e corazzato, tiene nella destra scettro appoggiato alla spalla e con la sinistra stringe l'impugnatura del medesimo; sotto, 1618. CNI 10/14; Di Giulio 73; MIR (Toscana, zecche) 448/10. AG. 28.46 g. 44.00 mm. RR. Molto raro. Patina riposata con riflessi dorati. Altissima conservazione. qFDC/FDC.
Lot # 930
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Pisa. Seconda Repubblica (1495-1509). Quattrino. D/ Grande P ornata. R/ Croce pisana. Cf. CNI 49/57; Cf. MIR (Toscana, zecche) 440; Cf. Artemide Aste 65E, lotto 922. MI. 0.64 g. 17.00 mm. RR. L'accoppiamento dei segni di zecca è apparentemente inedito: al diritto scudetto con ruota/fiore (?) (assente nei principali testi ma citato dal MIR) e al rovescio scudo a mandorla con aquila crociata di Sant'Andrea. SPL.
Lot # 929
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Pisa. Carlo VIII re di Francia (1494-1495). Bianco. D/ Scudo di Francia; ai lati, K L. R/ La Beata Vergine coronata e nimbata seduta in trono di fronte regge il Bambino con nimbo; ai lati, croce pisana e cifra composta da Z e monti con asta a due traverse. CNI 5/10; MIR (Emilia) 425/2. AG. 2.55 g. 26.00 mm. RR. Emissione rarissima. Due fori coevi di appensione. Due piccole mancanze di metallo da coniazione. BB.
Lot # 928
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Pisa. Repubblica a nome di Federico II (1313-1406). Grosso da 2 soldi. D/ Aquila coronata ad ali spiegate volta a sinistra in piedi sopra a capitello. R/ La Beata Vergine coronata, velata e con nimbo, seduta in trono, tiene con la sinistra il Bambino con nimbo nell'atto di benedire. CNI 14; MIR (Toscana, zecche) 410. AG. 1.40 g. 19.00 mm. RR. Tipologia di difficile reperibilià. Patina riposata e di ottima centratura. Bel BB.
Lot # 927
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Pisa. Repubblica a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 2 soldi o aquilino minore. D/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra in piedi sopra a capitello. R/ La Beata Vergine coronata, velata e con nimbo perlato, seduta in trono decorato con rosette, tiene con la sinistra il Bambino con nimbo perlato e crociato nell'atto di benedire; ai lati, PI - SE ; sopra, ramo secco. CNI 90/93; MIR (Toscana, zecche) 404/5. AG. 1.87 g. 20.00 mm. RR. Esemplare di ottima impronta arricchito da una leggera patina iridescente. qSPL/SPL.
Lot # 926
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Pisa. Repubblica, a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 12 Denari, 1220-1250. D/ Grande F accostata da quattro rosette. R/ Mezza figura della Beata Vergine nimbata e velata di fronte tiene il Bambino con nimbo in grembo; nel nimbo, stella. CNI 13; MIR (Toscana, zecche) 394/2. AR. 1.56 g. 20.00 mm. R. Patina iridescente. Conservazione altissima per il tipo. SPL.
Lot # 925
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Pisa. Repubblica, a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 12 Denari, 1220-1250. D/ Grande F accostata da quattro rosette. R/ Mezza figura della Beata Vergine nimbata e velata di fronte tiene il Bambino con nimbo in grembo; a sinistra, stella. CNI 18; MIR (Toscana, zecche) 394/3. AR. 1.59 g. 20.00 mm. R. Tondello irregolare. Patina riposata. qSPL.
Lot # 924
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Piacenza. Clemente VII (1523-1534), Giulio De Medici. Grossetto da 3 soldi del Giubileo 1525. D/ Chiavi decussate e legate , sormontate da tiara la cui croce entra nel giro della legenda. R/ Lupa stante a sinistra; sopra sole a sette raggi; sotto, in esergo, globo con banda, segno di zecca riconducibile a Giacomo Cossadoca. Cf. CNI 29/35 (anonime attribuite ad Adriano VI); M. 125; Berm. 895. AG. 2.19 g. 22.50 mm. RRR. Rarissima emissione con variante mezzo sole a sette raggi, non censita sul CNI. Colpo nel campo del rovescio. Patina riposata. qSPL.
Lot # 923
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Perugia. Repubblica (1260-1506). Bolognino riferibile all'ordinanza del 1395. D/ Grande A tra quattro stelle. R/ Sant'Ercolano stante di fronte regge pastorale nella sinistra e benedice con la destra. CNI 18; Finetti 71. AG. 1.08 g. 18.00 mm. Bustina di vecchia raccolta. BB+.
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