Medals
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Lot # 955
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MEDAGLIE ESTERE – CONFEDERAZIONE ELVETICA (SVIZZERA) – 600° FONDAZIONE CONFEDERAZIONE. Medaglia, non portativa, distribuita nel 1891 per i 600 anni di fondazione della Confederazione. Al dritto WIR WOLLEN SEIN EIN EINIG VOLK VON BRÜDERN, IN KEINER NOTH UNS TRENNEN UND GEFAHR (VOGLIAMO ESSERE UN POPOLO DI FRATELLI UNITI, NON C'È BISOGNO DI SEPARARCI E PERICOLO), scena del giuramento di Rütli, firmato LAUER in basso. Al rovescio Albero con nella corona gli stemmi dei cantoni svizzeri, alla base gli stemmi dei tre cantoni originari, in campo UR ERINNERUNG / AN DIE / VI SÄKULARFEIER / I. AUGUST - DES ERSTEN BUNDES / DER EIDGENOSSEN (IN RICORDO / ALLA / VI FESTA SECOLARE / 1 AGOSTO - DELLA PRIMA FEDERAZIONE / DELLE CONFEDERAZIONI) 1891. Opus LAUFER Hans. Realizzata in Alluminio (AL) (ø 50mm, 16g). Conservazione SPL/FDC.
Lot # 954
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MEDAGLIE ESTERE – REPUBBLICA DI SAN MARINO – NUOVA CONVENZIONE MONETARIA. Medaglia, non portativa, emessa nel 1982 per l’entrata in vigore della nuova convezione monetaria fra l’Italia e San Marino. Al dritto REPUBBLICA DI SAN MARINO, le tre torri sormontate da corona tra rami d’alloro, a s. IPZS in basso entro nastro LIBERTAS. Al rovescio NUOVA CONVENZIONE MONETARIA Scalpellino inginocchiato a d. alla base del monte Titano in esergo 1982. Opus Enrico Manfrini. Tiratura 10000 pezzi. Realizzata in argento 800% (AG) (Ø 40mm, 30g.). Conservazione SPL/FDC.
Lot # 953
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MEDAGLIE ESTERE – REPUBBLICA POLACCA- CROCE PREMIO II CLASSE JANEK KRASICKI. Croce di II Classe - Argento, portativa con anello, emessa dalla Repubblica Polacca per i meriti dei movimenti giovanili. Al dritto nel tondo centrale busto di Janek Krasicki verso s. Rovescio liscio. La croce è realizzata in bronzo argentato (AE) e smalti policromi (30x34mm, 10.2g.). Con nastrino originale d’epoca. Conservazione BB. Istituita dal Comitato Centrale dell’Associazione giovanile socialista nel 1957, era composto da tre classi oro argento e bronzo per premiare i meriti all’interno del movimento giovanile. Fu intitolata a Janek Krasicki (1919-1943), attivista della giovane organizzazione socialista e partigiano polacco, fu arrestato dai nazisti e ucciso mentre stava scappando. Divenne la più alta decorazione giovanile della Repubblica popolare polacca, la sua assegnazione finì nel 1981.
Lot # 952
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MEDAGLIE ESTERE – REPUBBLICA PERUVIANA – PERU’ – PRESIDENTE NICOLAS DE PIEROLA. Medaglia, non portativa, emessa a ricordo dell’inaugurazione della Casa Nazionale delle Poste e Telegrafi. Al dritto testa a d. del Presidente peruviano Nicolas De Pierola intorno scritte PERSEVERANCIA INTELLIGENCIA TRABAJO HONRADEZ. Al rovescio scritta SE INAUGURO LA PARTE ALTA DE LA CASA NACIONAL DE CORREOS Y TELEGRAFOS SIENDO PRESIDENTE DE LA REPUBLICA EL EXMO SR NICOLAS DE PIEROLA 19 MARZO 1899. La medaglia è realizzata in argento (AG) (Ø39.9mm, 31.2g.). Conservazione BB.
Lot # 951
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MEDAGLIE ESTERE – MESSICO - COLONIALE – CARLO IV RE DI SPAGNA (1788-1808). Medaglia, non portativa, emessa, nel 1789-1790, per commemorare di ascensione al trono di Carlo IV dell’Arcidiocesi di Puebla de Los Angeles (città del Messico). Al dritto busto di re Carlo IV verso d. intorno scritta IN DIE INAUGURATIONIS DOMINI INTRI CAROLI sotto il busto QUARTI. Al rovescio ANGELOPOLITANA ECCLESIA SEDE VACANTE, stemma dell’arcidiocesi fra rami di alloro sigla GIL in basso a s. Riferimenti Grove Medals C-131b (per la tipologia). Opus Geronimo Antonio Gil. Realizzata in peltro (?) piombo (?). Copia Postuma (?). Sono catalogati solo pezzi coniati in oro, argento, rame e bronzo. (ø 41.1mm, 25.4g). Conservazione BB.
Lot # 950
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Medaglie Estere. Gran Bretagna. Vittoria. Medaglia 1842. Regina Victoria e Principe Albert - New Royal Exchange. Metallo Bianco (61,20 mm - 80,7 g) Opus T. Halliday. qFDC
Lot # 949
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INGHILTERRA. William Shakespeare, poeta e drammaturgo. (1564-1616) Medaglia 1842 (mm. 38, g. 26,13 g). (Opus: W.J. Taylor - H.H. Young. BORN APRIL 23, 1564, Facciata della casa natale di Shakespeare a Stratford upon Avon; in esergo, 1842 R/ WILLIAM SHAKESPEARE, mezzo busto di fronte, con penna e pergamena, appoggiato su un cuscino; sotto, DIED APRIL 23/ 1616. BHM 2057; Secchio -. AE FDC
Lot # 948
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MEDAGLIE ESTERE – GERMANIA NAZISTA (1922-1945) – CROCE SERVIZIO II CLASSE POLIZIA 18 ANNI – POSTUMA. "Polizei-dienstauszeichnung 2.stufe kreuz versilbert" (croce di seconda classe in argento per 18 anni di servizio nella polizia). Repro di una decorazione di servizio nella polizia, del regime nazista, di seconda classe in argento per 18 anni di "fedele servizio". Questa croce, disegnata dal famoso prof. richard klein di monaco, porta sul dritto l'aquila della polizia mentre sul rovescio in un ovale si legge la scritta "fur treue dienste in der polizei" (per servizio fedele della polizia). erano previste tre classi per questa decorazione: 1° classe in oro per 25 anni di servizio, 2° classe in argento per 18 anni di servizio e 3° classe in argento per 8 anni di servizio. veniva sempre indossata la classe più alta raggiunta e quella inferiore restava di proprietà dell'avente diritto. La richiesta di assegnazione del riconoscimento doveva essere compilata dall'alto comando delle SS o dal Capo della Polizia e indirizzata al Segretario di Stato per l'approvazione del cancelliere. Trattasi di una produzione post ww2 di ottima fattura. La croce è realizzata in bronzo argentato (AE) (42x47mm, 24.4g.) Conservazione SPL.
Lot # 947
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MEDAGLIE ESTERE – GERMANIA – REPUBBLICA DI WEIMAR (1918-1933) – BISMARCK- HINDENBURG. Medaglia tedesca, portativa con appiccagnolo emessa nel 1931. Al dritto le due teste di Bismarck e Hindenburg verso d. intorno scritta DES DEUTSCHEN REICHES BEGRUNDER UND BESCHIRMER due fronde di quercia in basso. Al rovescio intorno serie di stemmi cittadini all’interno scritta DEVTSCHLAND HEIMATLAND GEEINT VON STARKER HAND IN TIEFSTER NOT WVND IN DENTOD EIR RETTER DIR ERSTAND DANK IHNEN VATERLAND. Riferimenti Schlumberger 106 La medaglia è realizzata in bronzo (AE) (Ø35.8mm, 20.4g.). Conservazione SPL.
Lot # 946
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MEDAGLIE ESTERE – REPUBBLICA FRANCESE. Medaglia, non portativa, di tipo premiale emessa a scopo di propaganda. Al dritto figura allegorica seduta a d. che regge un planisfero, in alto a s. stella raggiante in basso paesaggio agreste, a d. sole nascente e beduino a cavalo di un cammello, in esergo ALPHEE DUBOIS. Al rovescio due serti di piante di alloro e quercia chiusi in basso da nastro in esergo scritta DUBOIS. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 31.9mm, 14.2g.). Sul bordo BRONZE e simbolo cornucopia. Opus H. Dubois. Conservazione SPL.
Lot # 945
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MEDAGLIE ESTERE – REPUBBLICA FRANCESE- ROBUR HYGIA - PRO PATRIA. Medaglia, non portativa, di tipo premiale emessa a scopo di propaganda. Al dritto due figure allegoriche cingono con un serto di alloro un cittadino giacobino che impugna un fucile in alto ROBUR HYGIA in esergo PRO PATRIA. Al rovescio due serti di piante di alloro e quercia chiusi in basso da nastro in esergo scritta DUBOIS. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 32.2mm, 15g.). Sul bordo BRONZE e simbolo cornucopia. Opus H. Dubois. Conservazione SPL.
Lot # 944
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MEDAGLIE ESTERE – REPUBBLICA FRANCESE. Medaglia, non portativa, di tipo premiale emessa a scopo di propaganda. Al dritto tre putti con strumenti musicali in basso scritta LA GRANGE. Al rovescio due serti di piante di alloro e quercia chiusi in basso da nastro in esergo scritta LA GRANGE. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 27.7mm, 9.6g.). Sul bordo BRONZE e simbolo cornucopia. Opus La Grange. Conservazione SPL.
Lot # 943
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MEDAGLIE ESTERE – REGNO DI FRANCIA - DUCHESSA DI BERRY - NASCITA DUCA DI BORDEAUX. Medaglia, non portativa, emessa nel 1820 a ricordo della nascita del Duca di Bordeaux. Al dritto 25 SEPT 1820 l’Arcangelo Michele in piedi schiaccia il demonio, in basso a d. GAYRARD F. Al rovescio DIEU NOUS LA DONNE’, la duchessa distesa volta a s. solleva verso il cielo raggiante il neonato, a d. busto del defunto duca, in esergo NOS GEBUS ET NOS BRAS SONT A LUI. Opus Gayrad Paul Joseph Raymond. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 38mm, 31.5g.). Conservazione MB/BB. Fu coniata in circa 100.000 esemplari da un'associazione monarchica, detta anche medaglia di San Michele.
Lot # 942
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MEDAGLIE ESTERE – REGNO DI FRANCIA – CARLO X (1824-1830) - INCORONAZIONE. Medaglia, non portativa, emessa per l’incoronazione del Re Carlo X avvenuta il 16 settembre 1824. Al dritto busto a s. del Re intorno CHARLES X ROI DES FRANCAIS, sul taglio del collo DEPAULIS. Al rovescio scettro e mano della Giustizia sotto una corona con festone intorno AVENEMENT AU TRONE 16 SEPT 1824. La medaglia è realizzata in argento (AG) (Ø14.9mm, 2.1g.). Opus Alexis Joseph Depaulis. Conservazione BB.
Lot # 941
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MEDAGLIE ESTERE – REGNO DI FRANCIA – NAPOLEONE III (1852-1870) – BATTESIMO NAPOLEONE IV. Medaglia, non portativa, emessa per il battesimo di Napoleone IV avvenuta il 14 giugno 1856. Al dritto busto accollati verso a s. del Re Napoleone III e della Regina Eugenia, sul taglio del collo CAQUE. Al rovescio testa dell’infante verso s. intorno 14 JUIN 1866. La medaglia è realizzata in argento (AG) (Ø15.3mm, 2.2g.). Opus Augustin Armand Caque. Conservazione BB/SPL. Questa medaglia d'argento è stata realizzata in migliaia di esemplari ed è stata distribuita su larga scala per commemorare l'evento. I registri dell'ospedale Sainte-Eugénie, ad esempio, riportano la data del 18 luglio 1856, la menzione di una distribuzione di 158 medaglie ai bambini ricoverati “tra quelli che si distinguono maggiormente per la loro diligenza e buon comportamento. Sarà per entrambi questi bambini un ricordo del battesimo del Principe Imperiale e un mezzo di emulazione”.
Lot # 940
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MEDAGLIE ESTERE – REGNO DI FRANCIA – LUIGI FILIPPO I (1830-1848) -INCORONAZIONE. Medaglia, non portativa, emessa per l’incoronazione del Re Luigi Filippo I avvenuta il 7 agosto 1830. Al dritto busto a d. del Re intorno LOUIS PHILIPPE 1ER ROI DES FRANCAIS, sul taglio del collo BARRE’. Al rovescio fra rami di quercia chiusi in basso da nastro centralmente E’LU PAR LE VOEU DES FRANCAIS LE 7 AOUT 1830. La medaglia è realizzata in argento (AG) (Ø18mm, 3.8g.). Opus Barrè. Conservazione SPL.
Lot # 939
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FRANCIA. Parigi. Medaglia per la visita alla zecca di Maria Luigia 1813, (opus: Andrieu & Brenet). AG gr. 6,04 - (Ø mm. 22,5) D/ Testa diademata della regina a ds. con capelli raccolti dietro la nuca; sotto, ANDRIEU F•. R/ Monogramma ML radiante in alto, sotto bilanciere con due figure come decorazione; ai lati BRENET F• - DENON D•, in esergo, L'IMPERATRICE MARIE LOUISE/ A HONORÉ DE SA PRESENCE/ LA M• DES MEDÅILLES/ MDCCCXIII•. Bramsen 1303, J 2750, Essling 1425, TNE 58.1. AG RARA +SPL
Lot # 938
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FRANCIA. Enrico IV (1589-1610), Re di Francia e Maria dé Medici (1600-1610), Regina di Francia. Placchetta uniface in peltro della medaglia fusa 1603 (opus: Guillaume Dupré 1576-1643). Peltro (mm 62). HENR(ICVS) IIII R(EX) CHRIST(IANISSIMVS) MARIA AVGVSTA, busti accollati rivolti a ds., Enrico IV in armatura ornata con testa di leone e cordone dell'ordine dello Spirito Santo, Maria con i capelli tenuti da un fiore, e largo collare a ventaglio, sotto il braccio mozzato: 1603. Kress 556; Mazeroll 639; Jones II, 15 anni. Peltro RARO +BB
Lot # 937
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MEDAGLIE ESTERE – BELGIO – DECORAZIONE ORDINE LAVORO – II CLASSE. Decorazione all’Ordine del Lavoro di Seconda Classe. Stemma coronato con fronde ai lati, centralmente attrezzi da lavoro, sopra scudo, intorno scritta BEKWAAM ZEDEL’JKMEID HABILE ET MORALITE. Rovescio liscio. Corredata dal nastro tricolore (nero, giallo e arancione) dei colori nazionali e dalla coccarda che indica la prima classe. Con staffa per essere appuntata al petto. Realizzata in argento (AG) e bronzo dorato (AE) e smalti policromi (53X27mm, 23.1gr.). Conservazione SPL. Con astuccio originale.
Lot # 936
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AUSTRIA. Carlo VI (1711-1740) Medaglia 1717 emessa per celebrare la presa della città di Belgrado, liberata dai Turchi, da parte del Principe Eugenio di Savoia Carignano (1663-1736). Busto dell'imperatore Carlo VI laur. e corazzato a ds. R/ Angelo di Dio con la spada infuocata sorvola Belgrado; l'esercito turco a destra su un pezzo di terra tra il Danubio e la Sava (Opus: G. W. Vestner) (mm. 48) Montenuovo 1506 (argento). Peltro argentato con tracce di doratura RARO +BB
Lot # 935
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Medaglie Estere. Andorra. Medaglia "Vegueria Episcopal 1980" Ag (12,5 g - 30 mm) Con folder. Proof
Lot # 931
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Medaglie Italiane. Repubblica Italiana. Medaglia IPZS Giovanni Paolo II "Il Pane della provvidenza" AG (50 mm - 50 g). Con scatola. FDC
Lot # 930
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Medaglie Italiane. Repubblica Italiana. Medaglia IPZS Anno Europeo della Musica 1985. AE 50 mm (Opus Greco). Con scatola. FDC
Lot # 929
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – DIVISIONE CORAZZATA CENTAURO- SIENA - NOVARA. Medaglione di grande formato, non portativo, emesso a ricordo della Divisone Corazzata Centauro. Al dritto Centauro con arco teso con nove frecce che corre verso s, negli interstizi delle frecce i reparti che costituivano la Divisione Corrazzata Centauro: BTG LOGISTICO CDO T. CDO G. CAD B. CURTATONE B. LEGNANO B. GOITO 15^ LODI intorno DIVISIONE CORAZZATA “CENTAURO” SIENA 1939 NOVARA 1986. Al rovescio scritta autografa GEN. VITTORIO STANCA. Il medaglione è realizzato in bronzo patinato (AE) (Ø110mm, 303.2g.). Conservazione SPL. Con scatola originale con lievi difetti nei bordi. La Divisione corazzata "Centauro" è stata una Grande unità dell'Esercito Italiano successivamente ridotta a livello di brigata prima con la denominazione di 31ª Brigata corazzata "Centauro" e poi di Brigata meccanizzata "Centauro". La divisione ha ereditato le tradizioni della 131ª Divisione corazzata "Centauro", che aveva operato con il Regio Esercito nel corso della Seconda guerra mondiale. Con la profonda ristrutturazione dell'esercito italiano del 1975 la Divisione "Centauro" cambiò ancora fisionomia organica che nel 1976 era la seguente: 3ª Brigata meccanizzata "Goito", Brigata meccanizzata "Legnano", 31ª Brigata corazzata "Curtatone". Era così composta: Reparto Comando "Centauro" stanziato a Novara Compagnia Carabinieri "Centauro" stanziato a Novara 15º Gruppo squadroni esploranti "Cavalleggeri di Lodi" stanziato a Lenta (VC) 131º Gruppo artiglieria pesante campale “Vercelli” stanziato a Vercelli 205º Gruppo artiglieria pesante campale “Lomellina” stanziato a Vercelli Gruppo specialisti di artiglieria “Centauro” stanziato a Vercelli Gruppo artiglieria contraerea leggera (Quadro) stanziato a Vercelli 46º Gruppo squadroni Elicotteri da ricognizione “Sagittario” stanziato a Vercelli 131º Battaglione genio guastatori “Ticino” stanziato a Novara 231º Battaglione trasmissioni “Sempione” stanziato a Novara Battaglione logistico di manovra “Centauro” stanziato a Novara 26º Battaglione "Bergamo" stanziato a Diano Castello (IM). Il 1º novembre 1986 a seguito dell'abolizione del livello divisionale, per motivi di bilancio, nelle unità dell'Esercito Italiano, con le Brigate che passarono alle dirette dipendenze dei Comandi di Corpo d’Armata o delle Regioni Militari, la Divisione corazzata "Centauro" venne sciolta.
Lot # 928
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – DIVISIONE CORAZZATA CENTAURO. Medaglione, non portativo, emesso a ricordo della Divisone Corazzata Centauro. Al dritto Centauro con arco teso che corre verso d, intorno DIVISIONE CORAZZATA “CENTAURO”. Rovescio anepigrafo. Il medaglione è realizzato in bronzo argentato (AE) (Ø80mm, 211.7g.). Conservazione SPL. La Divisione corazzata "Centauro" è stata una Grande unità dell'Esercito Italiano successivamente ridotta a livello di brigata prima con la denominazione di 31ª Brigata corazzata "Centauro" e poi di Brigata meccanizzata "Centauro". La divisione ha ereditato le tradizioni della 131ª Divisione corazzata "Centauro", che aveva operato con il Regio Esercito nel corso della Seconda guerra mondiale. Con la profonda ristrutturazione dell'esercito italiano del 1975 la Divisione "Centauro" cambiò ancora fisionomia organica che nel 1976 era la seguente: 3ª Brigata meccanizzata "Goito", Brigata meccanizzata "Legnano", 31ª Brigata corazzata "Curtatone". Era così composta: Reparto Comando "Centauro" stanziato a Novara Compagnia Carabinieri "Centauro" stanziato a Novara 15º Gruppo squadroni esploranti "Cavalleggeri di Lodi" stanziato a Lenta (VC) 131º Gruppo artiglieria pesante campale “Vercelli” stanziato a Vercelli 205º Gruppo artiglieria pesante campale “Lomellina” stanziato a Vercelli Gruppo specialisti di artiglieria “Centauro” stanziato a Vercelli Gruppo artiglieria contraerea leggera (Quadro) stanziato a Vercelli 46º Gruppo squadroni Elicotteri da ricognizione “Sagittario” stanziato a Vercelli 131º Battaglione genio guastatori “Ticino” stanziato a Novara 231º Battaglione trasmissioni “Sempione” stanziato a Novara Battaglione logistico di manovra “Centauro” stanziato a Novara 26º Battaglione "Bergamo" stanziato a Diano Castello (IM). Il 1º novembre 1986 a seguito dell'abolizione del livello divisionale, per motivi di bilancio, nelle unità dell'Esercito Italiano, con le Brigate che passarono alle dirette dipendenze dei Comandi di Corpo d’Armata o delle Regioni Militari, la Divisione corazzata "Centauro" venne sciolta.
Lot # 927
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – BRIGATA MECCANIZZATA GOITO. Placca, di forma quadrangolare, emessa a ricordo della 3^ Brigata Meccanizzata Goito. Al dritto nella parte superiore rappresentazione della Battaglia di Goito, nella parte inferiore assalto di bersaglieri e di mezzi corazzati e cingolati. Al rovescio gli stemmi dei reparti che formavano la 3^ Brigata Meccanizzata Goito. La placca è realizzata in bronzo argentato (AE) (120x80mm, 332.5g.). Conservazione BB/SPL. La 3ª Brigata meccanizzata "Goito" è stata una Grande Unità dell'Esercito italiano. Il 1º novembre 1986 a seguito dell'abolizione del livello divisionale nelle unità dell'Esercito Italiano, la Divisione corazzata "Centauro" venne sciolta e una delle sue brigate, la 31ª Brigata corazzata “Curtatone” di Novara venne trasformata in 31ª Brigata corazzata “Centauro”; la 3ª Brigata meccanizzata “Goito” diventò autonoma passando alle dirette dipendenze del Comando 3º Corpo d'armata cambiando la sua denominazione in 3ª Brigata bersaglieri "Goito". Nel 1991 la Brigata “Goito” venne sciolta.3º Gruppo artiglieria semovente campale “Pastrengo” stanziato a Vercelli, caserma "Fratelli Garrone".4º Battaglione carri "M.O. Passalacqua" stanziato a Solbiate Olona, caserma "Ugo Mara".6º Battaglione bersaglieri “Palestro” stanziato a Torino, caserma "Cavour".10º Battaglione bersaglieri “Bezzecca” stanziato a Solbiate Olona, caserma "Ugo Mara".18º Battaglione bersaglieri “Poggio Scanno” stanziato a Milano, caserma "Goffredo Mameli".Battaglione logistico “Goito” stanziato a Milano, caserma "Mercanti".Reparto comando e trasmissioni "Goito" stanziato a Milano, caserma "Goffredo Mameli".Compagnia controcarri “Goito” stanziata a Torino, caserma "Cavour". Compagnia genio pionieri “Goito” stanziata a Novara, caserma "Passalacqua".Reparto Sanità "Goito" stanziato a Milano, caserma "Santa Barbara". Fanfara Bersaglieri Terza Brigata "Goito" stanziata a Milano, caserma "Goffredo Mameli".
Lot # 926
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – CARRISTA. Distintivo da Comandante di Carri armati (Capocarro). Al dritto in un ovale sulla parte inferiore due fronde di quercia in alto scritta FERREA MOLE IN FERREO CUORE, al centro una rappresentazione di un carro armato andante verso d., dietro di esso si erge un drago ad ali aperte che guarda a d. Al rovescio, liscio stantuffo di chiusura. Il distintivo è realizzato in metallo bianco (MB) (30x45mm, 18.1g.). Conservazione SPL.
Lot # 925
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MILITARIA - REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946). Piastrina militare di un milite classe 1932. La piastrina è realizzata in acciaio (AC) (35x46mm, 17.8g.). Conservazione FDC. Con catenella.
Lot # 924
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – REGGIMENTALE – CACCIATORI DELLE ALPI. Medaglia, portativa con appiccagnolo, commemorante il 52^ Reggimento Cacciatori delle Alpi. Al dritto un soldato andante a d. con fucile in braccio alle sue spalle soldato con divisa d’epoca intorno scritta 52^ RGT. FTR. ARR. “ALPI” sotto OBBEDISCO. Al rovescio stemma del Reggimento dietro montagne sotto CACCIATORI DELLE ALPI. La medaglia realizzata in bronzo argentato (AE) (Ø30mm, 12.3g.). Conservazione BB. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. Il 52º Reggimento fanteria "Alpi" è stata un'unità militare del Regio Esercito Italiano e, successivamente dell'Esercito Italiano con la denominazione di 52º Reggimento fanteria d'arresto "Alpi" e poi di 52º Battaglione fanteria d'arresto "Alpi". Il 1º ottobre 1976, nel quadro della ristrutturazione dei reparti dell'Esercito Italiano, il 52º Reggimento fanteria venne sciolto e la sua bandiera di guerra, le glorie e le tradizioni, ereditate dal 1º Battaglione, che assunse assumendo la denominazione di 52º Battaglione fanteria d'arresto "Alpi" con sede ad Attimis e Grupignano alle dipendenze della Divisione meccanizzata "Mantova". Dal 1º ottobre 1986 a seguito dell'abolizione del livello divisionale, il Battaglione passò alle dipendenze della Brigata meccanizzata "Mantova". Il 1º agosto 1987 il Battaglione ha acquisito la caserma "Sergio Vescovo" di Purgessimo, già del 120 Battaglione fanteria d'arresto "Fornovo". Il 7 luglio 1991 il battaglione venne trasferito alla Caserma "Zucchi Lanfranco" di Cividale del Friuli. Nella seconda metà degli anni Ottanta la casermetta di Canebola, nel comune di Faedis, affidata al 52º battaglione fanteria d'arresto "Alpi", è rimasta tristemente famosa in quanto vi si svolgevano brutali episodi di nonnismo ai danni delle nuove reclute in servizio militare di leva (episodio del piccone), con alcuni militari condannati dalla procura militare di Padova. La casermetta, a nord dell'abitato, era una fortificazione, all’incrocio delle strade per Subit e Masarolis, che si sviluppava anche sul versante nord del monte e controllava l’accesso dalla Jugoslavia attraverso la valle del torrente Rieca. Con la fine della guerra fredda, venuta meno l'esigenza di disporre di forze d'arresto lungo il confine orientale nella cosiddetta soglia di Gorizia il 1º aprile 1993 il battaglione viene trasferito presso la Caserma "Luciano Capitò" di Portogruaro, in provincia di Venezia assumendo la denominazione di 52º Battaglione "ALPI" con funzioni di CAR, per essere sciolto il 29 agosto 1996. La Bandiera di guerra è custodita presso l'Altare della Patria al sacrario delle bandiere del Vittoriano a Roma.
Lot # 923
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – MEDAGLIE DI LIBERAZIONE – ALLEATI – STATI UNITI (USA) – DANTE – INEDITA ESTREMAMENTE RARA (RRRRR). Medaglia, portativa con cambretta, commemorante la liberazione dal nazi-fascismo. Al dritto su un libro aperto la frase di Dante Alighieri LIBERTA’ VO’ CERCANDO CH’ È SI CARA COME SA CHI PER LEI VITA RIFIUTA in basso scritta in corsivo DANTE. Al rovescio la personificazione dell’Italia turrita verso s. con le mani protese con un ramoscello di ulivo verso la Statua della Libertà in alto scritta LIBERTAS NOBIS VITAE MAGGIO MCMXLV. La medaglia realizzata in rame argentato (CU) (Ø30.1mm, 10.2g.). Conservazione BB. Opus C. Darra. Con nastrino tricolore originale d’epoca. Riferimenti Brambilla Volume II pag. 828, la indica come “INEDITA”. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione. La medaglia è stata coniata a Milano e riporta al rovescio una famosa e potente frase tratta dalla Divina Commedia di Dante Alighieri (Purgatorio, I, 71-72) seppur con un voluto adattamento, il testo originale è infatti “va cercando” anziché “vo cercando” essendo Virgilio che parla a Catone riferendosi al divino Poeta.
Lot # 922
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – X ANNIVERSARIO LIBERAZIONE CAMPI PRIGIONIA. Medaglia, portativa con cambretta (purtroppo divelta), emessa per ricordare il decimo Anniversario della Liberazione dei campi di eliminazione. Al dritto entro circolo tricolore italiano e d’Israele intorno scritta X ANNIVERSARIO LIBERAZIONE CAMPI DI ELIMINAZIONE 1945-1955. Rovescio anepigrafo. Con nastrino bicolore bianco e azzurro. La medaglia realizzata in bronzo dorato (AE) e smalti policromi (Ø35.7mm, 12.4g.). Conservazione SPL. Con cartellino di identificazione di vecchia collezione.
Lot # 921
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – CROCE ANZIANITA’ VIGILI DEL FUOCO. Croce concessa per Anzianità di Servizio nei Vigili del Fuoco (VV.FF.), istituita il 16 marzo del 1942, veniva conferita con una anzianità minima di 15 anni, come riportato al dritto dal numerale XV, in più, come in questo caso venivano aggiunti degli spezzoni di corda sul nastrino per ogni ulteriore quinquennio; quindi, questa croce è stata conferita per 20 anni di meritato servizio nei Vigili del Fuoco. È corredata dal suo nastrino originale rosso con due bande bianche ai lati. Realizzata in Bronzo (AE).(43x45mm, 19.4g) Conservazione SPL/FDC.
Lot # 920
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA - SAN PROSPERO – REGGIO EMILIA - VARIANTE. Medaglia, non portativa, emessa nel 1997 dallo stabilimento S.Johnson di Milano per il Circolo Filatelico e Numismatico Tricolore di Reggio Emilia per ricordare il 32° convegno filatelico-numismatico di R. Emilia ed il millenario della Basilica di San Prospero in R. Emilia. Al dritto MILLENARIO CONSACRAZIONE DELLA PRIMA BASILICA DI SAN PROSPERO, vista anteriore della Basilica di San Prospero sotto a d. S.J. in basso G: MERIGHI, sotto punzone 800 e argentiere. Al rovescio XXXII CONVEGNO FILATELICO NUMISMATICO CITTA’ DEL TRICOLORE, busto di San Prospero benedicente di fronte con mitra e piviale, regge pastorale in esergo ai lati dello stemma di R. Emilia REGGIO EMILIA 20 21 SETT. 1997. Opus Giuseppe Merighi. Realizzata in argento 800% (AG) (Ø 43.7mm, 44.5g.). Conservazione FDC. Variante per il metallo.
Lot # 919
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – LEON BATTISTA ALBERTI – MANTOVA - SANT’ANDREA. Medaglia, non portativa, emessa nel 1972 per ricordare il 500° anniversario della costruzione della Basilica di Sant’Andrea a Mantova, progetto di Leon Battista Alberti, con fondo opaco, dallo stabilimento Stefano Johnson di Milano per la serie Cenacolo Iconografico Mantovano. Al dritto LEON BATTISTA ALBERTI 1472 1972, entro cerchio perlinato busto di £/4 a s. dell’Alberti con camicia. Al rovescio BASILICA DI SANT’ANDREA uno dei sacri vasi MANTOVA stemma della città entro cerchio perlinato, vista frontale della basilica, sotto due putti sostengono stemma in ghirlanda d’alloro, in basso a d. S. JOHNSON. Riferimenti 150° Johnson 490. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 39.9mm, 21.8g.). Conservazione SPL/FDC. Leon Battista Alberti (Genova, 14 febbraio 1404 – Roma, 25 aprile 1472) è stato un architetto, scrittore, matematico, umanista, crittografo, linguista, filosofo e musicologo italiano; fu una delle figure artistiche più poliedriche del Rinascimento. Il suo primo nome si trova spesso, soprattutto in testi stranieri, come Leone. Alberti fa parte della seconda generazione di umanisti (quella successiva a Vergerio, Bruni, Bracciolini, Francesco Barbaro), di cui fu una figura emblematica per il suo interesse nelle più varie discipline.
Lot # 918
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) - ALPINI. Medaglia portativa, con appiccagnolo anello e spillone, emessa per i cento anni di fondazione degli Alpini. Al dritto scritta PRIMO CENTENARIO CORPO DEGLI ALPINI Alpino in combattimento in piedi di ¾ a d. nel campo a s. ALESCO. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 31.8mm, 9.9g.). Conservazione SPL/FDC.
Lot # 917
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – ALPINI- MILANO. Medaglia, portativa, con appiccagnolo, anello e spillone, emessa a ricordo della 45^ Adunata nazionale degli alpini svoltasi a Milano nel 1972. Al dritto cordone circolare scritta 45a ADUNATA NAZIONALE cappello da Alpino in basso a s. monogramma LB. Al rovescio vista del Castello Sforzesco in basso logo ANA in alto scritta ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI in esergo MILANO 11 14 MAGGIO 1972. Opus Bruno Locatelli. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 32.5mm, 15.1g.). Conservazione SPL/FDC.
Lot # 916
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – BERNARDINO RAMAZZINI – MODENA - CARPI. Medaglia, non portativa, realizzata dal Circolo Numismatico di Carpi a ricordo di Bernardino Ramazzini nel 1964. Al dritto BERNARDINVS RAMAZZINVS CARPENSIS 1633-1714, busto di ¾ con parrucca riccioluta e bavero in basso a d. Al rovescio NEL 250° ANNO DELLA MORTE IL CIRCOLO NUMSIM DI CARPI entro cerchio continuo, vista dell’Ospedale di Carpi in esergo NOSOCOMIVM VETVS CARPENSE). Realizzata in bronzo (AE) (ø 44.2mm, 33.7g). Conservazione BB. Bernardino Ramazzini (Carpi, 4 ottobre 1633 – Padova, 5 novembre 1714) è stato un medico, scienziato e scrittore italiano. A Ramazzini è oggi riconosciuto l'attributo di fondatore e padre della medicina del lavoro.
Lot # 915
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA - FERDINANDO PALASCIANO – CASERTA – CAPUA - SALERNO. Medaglia, non portativa, emessa nel 1975 per ricordare il professore Ferdinando Palasciano, nel 160° anniversario della nascita. Al dritto testa a s. intorno FERDINANDO PALASCIANO PRECURSORE DELLA CROCE ROSSA INTERNAZIONALE ai lati 1815 1891 sotto il busto O. PICCIONE. Al rovescio XXVII CONGRESSO NAZIONALE DI STORIA DELLA MEDICINA al centro due stemmi coronati (che indicano la città di Capua) sotto CASERTA CAPUA SALERNO 13 15 SETTEMBRE 1975. Realizzata in bronzo (AE) (Ø 44.9mm, 32.5g.). Conservazione SPL.
Lot # 914
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MEDAGLIE ITALIANE – CROCE DA CAVALIERE ORDINE MERITO – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – TIPOLOGIA 1951/2001 -MIGNON. Croce da cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nella versione assegnata nel periodo 1951-2001. L'Ordine al merito della Repubblica italiana (spesso abbreviato OMRI) è il più alto degli ordini della Repubblica italiana. I colori dell'ordine sono il verde e il rosso. Il presidente della Repubblica italiana è il capo dell'ordine, retto da un consiglio composto di un cancelliere e sedici membri. La cancelleria dell'ordine ha sede a Roma. Il cancelliere attuale è il generale di Squadra Aerea Roberto Corsini. Istituito con la legge 3 marzo 1951, n. 178 e reso operativo nel 1952, l'Ordine al merito della Repubblica nacque con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell'economia e nell'impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari». Il Presidente della Repubblica può conferire l'onorificenza, di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate e per ragioni di cortesia internazionale». Dal 30 marzo 2001 sono in vigore le nuove decorazioni per le varie classi di onorificenze. L'ordine è suddiviso nei seguenti gradi onorifici: cavaliere di gran croce decorato di gran cordone; cavaliere di gran croce; grande ufficiale; commendatore; ufficiale; cavaliere, detto anche cavaliere della Repubblica (come in questo caso). Al dritto e al rovescio croce latina con smalti bianchi, con stella bronzea a cinque punte al centro, nei quattro angoli quattro aquila ad ali aperte, sopra una corona turrita con smalti bianchi, rossi e versi, nastro verde con filetti rossi ai lati. Nastrino conforme. Realizzata in bronzo (AE) e smalti policromi (16x23mm.,2.3g.). Conservazione SPL/FDC.
Lot # 913
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – CROCE MERITO DI GUERRA- ARGENTO – MIGNON- RARA. Croce “Merito di Guerra”, con attacco a cambretta, della Repubblica italiana coniata nella tipologia mignon in argento. Al dritto monogramma della Repubblica Italiana scritta MERITO DI GVERRA (incisa) gladio fra rami di quercia. Al rovescio stella raggiante in basso punzone 800. Coniata in argento (AG) con nastrino bicolore d’epoca (Dimensioni mm, g.). Riferimenti Bini 118 per la tipologia visto che esiste la tipologia in argento, molto probabilmente è opera di un argentiere su precisa commissione privata. Rara (R). Conservazione SPL.
Lot # 912
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MEDAGLIE ITALIANE – CROCE DA UFFICIALE ORDINE MERITO – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – TIPOLOGIA 1951/2001 -MIGNON. Croce da Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nella versione assegnata nel periodo 1951-2001. L'Ordine al merito della Repubblica italiana (spesso abbreviato OMRI) è il più alto degli ordini della Repubblica italiana. I colori dell'ordine sono il verde e il rosso. Il presidente della Repubblica italiana è il capo dell'ordine, retto da un consiglio composto di un cancelliere e sedici membri. La cancelleria dell'ordine ha sede a Roma. Il cancelliere attuale è il generale di Squadra Aerea Roberto Corsini. Istituito con la legge 3 marzo 1951, n. 178 e reso operativo nel 1952, l'Ordine al merito della Repubblica nacque con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell'economia e nell'impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari». Il Presidente della Repubblica può conferire l'onorificenza, di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate e per ragioni di cortesia internazionale». Dal 30 marzo 2001 sono in vigore le nuove decorazioni per le varie classi di onorificenze. L'ordine è suddiviso nei seguenti gradi onorifici: cavaliere di gran croce decorato di gran cordone; cavaliere di gran croce; grande ufficiale; commendatore; ufficiale; cavaliere, detto anche cavaliere della Repubblica (come in questo caso). Al dritto e al rovescio croce latina con smalti bianchi, con stella bronzea a cinque punte al centro, nei quattro angoli quattro aquila ad ali aperte, sopra una corona turrita con smalti bianchi, rossi e versi, nastro verde con filetti rossi ai lati. Nastrino conforme con coccarda. Realizzata in bronzo (AE) e smalti policromi (16x23mm., 2.3g.). Conservazione SPL/FDC.
Lot # 911
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MEDAGLIE ITALIANE – REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – MEDAGLIA AL VALORE MILITARE. Medaglia, portativa con cambretta, emessa al Valore Militare. Al dritto stemma repubblicano intorno scritta AL VALORE MILITARE. Al rovescio campo dedicatorio fra rami di lauro chiusi in basso da nastro. Probabile produzione privata. Realizzata in bronzo (AE) (Ø33.4mm, 18.5g.). Conservazione SPL. Con nastrino d’epoca azzurro.
Lot # 910
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MEDAGLIE ITALIANE – REGNO D’ITALIA/ REPUBBLICA ITALIANA (DAL 1946) – VITTORIO EMANUELE III (1900-1945) – CROCE MERITO DI GUERRA. Croce “Merito di Guerra” della Repubblica italiana coniata su un esemplare già in uso in precedenza al Regno d’Italia, con attacco a pallina. Al dritto monogramma della Repubblica Italiana (si intravede, al di sotto, ancora il monogramma di Re Vittorio Emanuele III) scritta MERITO DI GVERRA gladio fra rami di quercia. Al rovescio stella raggiante. Coniata in bronzo (AE) con nastrino bicolore d’epoca (Dimensioni 37x44mm, 20.7g.). Riferimenti Bini 118. Conservazione BB
Lot # 909
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VENEZIA. Ludovico Gabrielli (1500-1525) Medaglia (mm. 28) Busto volto a sn. R/ Bimbo nudo con gigli in mano; in basso, vaso con monete al suo interno. Hill 1174, Armand II, 125, 9. AE RARO +BB
Lot # 908
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ROMA. Pietro Metastasio, poeta e drammaturgo (1698-1782) Medaglia 1805. (Opus: T. MERCANDETTI (Ø: mm. 67) Busto a sn. R/ Melpomene, musa del teatro, seduta, suona la lira con un genio alato; in basso, maschera teatrale e clava. Johnson II pag. 28 fig. 24. AE RARO FDC
Lot # 907
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ROMA. Giovanni Alvise Toscani (?-1478) Medaglia fusa senza data. (Ø: mm 40). Busto a sn. con berretto R/ Nettuno in quadriga di cavalli marini. Hill Pollard 244. AE MOLTO RARO qBB
Lot # 906
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MESOCCO. Gia Francesco Trivulzio marchese di Vigevano (1526-1549) Medaglia fusa 1548-9. (Opus: Pier Paolo Galeotti) (mm. 58) IO FRAN TRI MAR VIG CO MVSO AC VALREN T STOSA D Busto corazzato a ds. R/ FVI SVNT ET ERO, Nel mare agitato da venti che soffiano, la Fortuna aleggia sopra le onde tra alcune persone che nuotano e altre che stanno per affogare. Bargello 432; Armand II, 13; Coll. Kress, n. 360a. AE RARO piccolo foro di appensione +BB
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