Monete e Medaglie di Zecche Italiane
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Lotto n. 167
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Tassarolo. Livia Centurioni Oltremarini (1616-1688), moglie di Filippo Spinola. Luigino 1666. CNI 3/4 e 6/10; Camm. 366. AG. 1.95 g. 21.50 mm. bel BB
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Lotto n. 369932
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PERUGIA. Repubblica (circa XIV-XV secolo). Quattrino. MI (g 0,53). Grande P tra due stelle. R/ Croce; stella nel primo e nel terzo quarto. Biaggi 1866. qBB
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Lotto n. 369931
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PERUGIA. Repubblica (circa XIV-XV secolo). Quattrino. MI (g 0,51). Grande P tra due stelle. R/ Croce; stella nel primo quarto. Biaggi 1866. qBB
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Lotto n. 369928
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VENEZIA. Alvise Pisani (1735-1741). Trairo da 5 Soldi 1737. AE (g 0,98). Leone alato e nimbato. R/ La Giustizia seduta tra due leoni, regge spada e bilancia. Paolucci 23. MB
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Lotto n. 369926
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VENEZIA. Alvise I Mocenigo (1570-1577). Sesino. MI (g 1,10). Croce. R/ Leone alato e nimbato. Paolucci 12. MB
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Lotto n. 7529
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STATO PONTIFICIO. Gubbio. Innocenzo XII (1691-1700). Quattrino. AE (g 3,35). Stemma sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ S. Paolo in piedi frontale, tiene libro e spadone. MIR 2199. qBB
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Lotto n. 7526
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STATO PONTIFICIO. Ravenna. Benedetto XIV (1740-1758). Quattrino del Giubileo. AE (g 1,23). Stemma tra rami di pino. R/ Porta Santa con occhio divino. Muntoni 704; MIR 2679/1. MB
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Lotto n. 7525
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STATO PONTIFICIO. Roma. Paolo V (1605-1621). Quattrino. AE (g 2,58). Stemma sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ S. Paolo stante di fronte, regge libro e spadone. Muntoni 163; MIR 1566/24. qBB
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Lotto n. 7516
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STATO PONTIFICIO. Gubbio. Innocenzo XII (1691-1700). Quattrino, anno VII. AE (g 3,18). Stemma sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ S. Paolo in piedi frontale, tiene libro e spadone. Muntoni 182; MIR 2201/1. qBB
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Lotto n. 7253
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ROMA. Senato Romano (XIV sec.). Denaro Provisino. MI (0,38). Croce. R/ Pettine; sopra, S tra stella e crescente. MIR 167. MB
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Lotto n. 7231
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ROMA. Senato Romano (XIV sec.). Denaro Provisino. MI (0,38). Croce; stella nel secondo quarto. R/ Pettine; sopra, S tra stella e crescente. MIR 167. MB
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Lotto n. 7038
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MILANO. Seconda Repubblica (1447-1450). Denaro. MI (g 0,44). Testa nimbata di S. Ambrogio di fronte. R/ Croce. MIR 169/1. Piccole incrostazioni superficiali. BB
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Lotto n. 150
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Genova. Peso corrispondente alle 96 lire in oro. OT. 25.25 g. Ø 30 mm. SPL.
1794
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Lotto n. 149
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Genova. Peso corrispondente alle 48 lire in oro. OT. 12.6 g. Ø 26 mm. qSPL.
1790
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Lotto n. 143
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Ancona. Repubblica (Sec. XIV). Denaro. D/ Croce patente. R/ Le lettere (Quiria) C V S disposte a triangolo intorno a globetto. CNI -; Villoresi 16. MI. 0.47 g. Ø 15 mm. RR.Rara tipologia recante come segni di interpunzione i cerchietti BB.
1350
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Lotto n. 142
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Siena. Repubblica (1404-1555). Delibera 3 luglio 1503. Quattrino, simbolo scudo a mandorla troncato (balzana: stemma del comune di Siena). D/ Grande S fogliata. R/Croce fogliata. CNI 176/182; MIR (Toscana, zecche) 534/3. MI. 0.94 g. Ø 17 mm. BB.
1503
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Lotto n. 140
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Venezia. Giovanni Dolfin (1356-1361). Soldino. D/ Il Doge stante a sinistra regge il vessillo con due mani. R/ Leone in soldo gradiente a sinistra regge vessillo; davanti, simbolo di massaro. CNI tav. III, 25; Paol. 2. AG. 0.51 g. Ø 15 mm. Leggera patina dorata. qSPL. 1360
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Lotto n. 138
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Napoli. Ferdinando IV di Borbone (1759-1816). 5 tornesi 1798. D/ Stemma Borbone in corona d'alloro. R/ T. 5 sormonato da grande corona; ai lati, R C (Regia Corte); sotto, in esergo, 1798. P/R 101a; MIR (Sicilia) 392/5. CU. 13.27 g. Ø 26.5 mm. R. Raro senza sigla P. BB+.
1798
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Lotto n. 135
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Roma. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1797. D/ BAIOCCHI DVE E MEZZO ROMANI 1797 su quattro righe; sopra, tre stelle.R/ Busto nimbato di San Pietro a sinistra che stringe nella destra chiavi; sotto, nel taglio T M (Tommaso Mercandetti). CNI 346; M. 99a; Berm. 2990. AE. 17.47 g. Ø 30 mm. Bel BB.
1797
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Lotto n. 134
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Viterbo. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1796. D/ BAIOCCHI DVE E MEZZO VITERBO 1796 su quattro righe; sopra, tre stelle. R/ Busto nimbato di San Pietro a sinistra che stringe nella destra chiavi; sotto, nel taglio T M (Tommaso Mercandetti). CNI 1; M. 425; Berm. 3153. AE. 14.94 g. Ø 30mm. Curioso difetto del tondello da coniazione. BB+.
1796
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Lotto n. 130
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Casale. Guglielmo II Paleologo (1494-1518). Bianchetto. CNI 144/153; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 206. MI. 0.64 g. Ø 16 mm. R. Patina verde. Bel BB.
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Lotto n. 126
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Gubbio. Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Sampietrino da due baiocchi e mezzo ridotto 1797. Cf. CNI 22/23; M. 353; Berm. 3108. CU. 6.33 g. Ø 29 mm. R. Sigle T.M. BB.
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Lotto n. 118
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Venezia. Tommaso Mocenigo (1414-1423). Grosso matapan di III tipo. D/ San Marco, in piedi a destra, porge il vessillo al Doge stante a sinistra; lungo l'asta DVX; ai lati, due stelle. R/ Il Redentore in trono. CNI tav. IV, 21; Paol. 2. AG. 1.59 g. Ø 21.5 mm. RR. Raro. qBB/BB.
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Lotto n. 116
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Roma. Carlo d'Angiò, senatore di Roma (1268-1284). Grosso rinforzato. D/ Leone passante a sinistra con testa di fronte; in alto, giglio. R/ Roma seduta di fronte in trono,con corona e manto senatorio, tiene globo e ramo di palma; i sostegni del trono sono a forma di testa leonina sovrapposta a testa umana. CNI 116; M. 14; Berm. 105. AG. 3.88 g. Ø 26 mm. RRR. Tipologia di grande rarità con i sostegni del trono a forma di testa leonina. Bel BB/BB.
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Lotto n. 107
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Venezia. Spezieria all'Umiltà Coronata. Teriaca, tappo sigillo di contenitore, XVII sec. D/ **THERIACA FINA IN VENEZIA, al centro, personificazione dell'umiltà con corona.PB. 9.53 g. Ø 24.5 mm. R. In ottime condizioni di conservazione per il tipo di oggetto. SPL.La teriaca (dal greco θηριακή cioè antidoto, oppure secondo alcuni dal sanscrito táraca dove tár significa salva) è un preparato farmaceutico dalle supposte virtù miracolose di origine antichissima. Il Collegio degli Speziali contribuì con la sua attenta diligenza a dare all'"Arte" il maggior lustro possibile, tanto che il "Consiglio dei Dieci" gli diede facoltà di promulgare statuti sotto la dipendenza del "Magistrato dei Giustizieri Vecchi" e, quale massima ricompensa per le benemerenze e per la fama acquisita all'estero, la Serenissima definì nel 1706 nobile l'arte degli Speziali, concedendo il diritto, a chi l'esercitava, di sposare una nobile. Tutte le farmacie erano differenziate per l'insegna, che doveva essere esposta "per non incorrere nella multa di cinque ducati" e costituiva, anche negli atti pubblici, il " marchio" distintivo delle varie botteghe.
1650
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Lotto n. 96
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Perugia. Repubblica (1260-1506). Bolognino riferibile all'ordinanza del 1395. D/ Grande A tra quattro stelle. R/ Sant'Ercolano stante di fronte regge pastorale nella sinistra e benedice con la destra. CNI 18; Finetti 71. AG. 1.08 g. Ø 18.00 mm. Bustina di vecchia raccolta.BB+.
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Lotto n. 95
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Pisa. Repubblica, a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 12 Denari, 1220-1250. D/ Grande F accostata da quattro rosette. R/Mezza figura della Beata Vergine nimbata e velata di fronte tiene il Bambino con nimbo in grembo; a sinistra, stella. CNI 18; MIR (Toscana, zecche) 394/3. AR. 1.59 g. Ø 20.00 mm. R. Tondello irregolare. Patina riposata. qSPL.
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Lotto n. 94
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Ravenna. Anonime Arcivescovi (sec. XIII-XIV). Grosso. D/ Croce patente accantonata da globetto nel 1° e 4° quarto e trifoglio nel 2° e 3° quarto. R/ Le lettere (ARCHIEPISCO) P V S attorno a globetto; sotto, punta di freccia. CNI 4/5; Di Virgilio 4; MIR (Emilia) 1248. AG.1.45 g. Ø 20.00 mm. R. Rara tipologia con punta di freccia. Patina scura. Bel BB.
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Lotto n. 93
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Gubbio. Clemente XIII (1758-1769) , Carlo Rezzonico. Baiocco 1759 A. I. D/ Stemma Rezzonico sormontato da tiara e chiavi decussate. R/.VN. BAIOCCO GVBBIO 1759 su quattro righe sormontate da rosa entro ghirlande destrorsa di fiordalisi. CNI 1/3; M. 45; Berm. 2917.CU. 14.62 g. Ø 36.00 mm. R. Bel BB.
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Lotto n. 92
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Pisa. Repubblica a nome di Federico I (1155-1312). Grosso da 2 soldi o aquilino minore. D/ Aquila ad ali spiegate volta a sinistra in piedi sopra a capitello. R/ La Beata Vergine coronata, velata e con nimbo perlato, seduta in trono decorato con rosette, tiene con la sinistra il Bambino con nimbo perlato e crociato nell'atto di benedire; ai lati, PI - SE ; sopra, ramo secco. CNI 90/93; MIR (Toscana, zecche) 404/5. AG. 1.87 g. Ø 20.00mm. RR. Esemplare di ottima impronta arricchito da una leggera patina iridescente. qSPL/SPL.
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Lotto n. 73
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Avignone. Gregorio XIII (1572-1585). Da 6 bianchi. PdA 4313; M. 341; Berm. 1295; MIR (Stato Pontificio II) 1240/1. MI. 4.22 g. Ø 29.00 mm. R. BB.
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Lotto n. 72
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Avignone. Urbano VIII (1623-1644) Maffeo Barberini. Barberino o giulio 1627. PdA 4431/4434; M. 220b; Berm. 1796; MIR (Stato Pontificio III) 1744/6. AG. 2.99 g. Ø 25.50mm. R. Di buona conservazione per il tipo. Bel BB.
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Lotto n. 67
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Perugia. Medaglia premio. D/ PERVGIA AVGVSTA. Grifo coronato volto a sinistra; sotto, in esergo, D. ZANNETTI. R/ Campo anepigrafe circondato da corona d'alloro. AG. 54.30 g. Ø 50.00 mm. RR. Insignificante colpetto al ciglio. Rara in argento. La medaglia, opera di Diomede Zanetti, attivo in umbria alla fine del XIX secolo, non reca la scritta dell'istituto, in quanto probabilmente mai assegnata. qFDC.
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Lotto n. 56
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Modena. Francesco d'Este (1629-1658). Giorgino. D/ Busto a destra corazzato; in basso sigle I T (Joseffo Teseo incisore). R/ Mezzo busto di San Gimignano, sorgente dalle nubi, tiene nella sinistra il pastorale e benedice con la destra la città di Modena che sta sotto di lui. CNI 311/331; MIR (Emilia) 795. MI. 2.40 g. Ø 24.00 mm. NC. Di buona conservazione per il tipo. Foro. BB.
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Lotto n. 50
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Aquileia. Ludovico II di Teck (1412-1420). Denaro. D/ Scudo della famiglia Teck. R/ La Vergine stante in trono nimbata regge il Bambino sulle ginocchia. CNI tav. III, 28; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 59; Bernardi 69. AG. 0.69 g. Ø 17.00 mm. Bel BB.
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Lotto n. 39
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Roma. Pio IX (1866-1870), Giovanni Mastai Ferretti. AR 10 Soldi 1866 A. XXI. Pag. (decimali) 577. AR. 2.52 g. 19.00 mm. Encapsulated by Classical Coin Grading MS 64.
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Lotto n. 17
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Padova. Repubblica (1271-1328). Denaro. D/ Stella a sei raggi. CNI 1/17; MIR (Triveneto) 206. MI. 0.23 g. 13.50mm. Bel BB.
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Lotto n. 16
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Roma. Brancaleone degli Andalò, Senatore di Roma (1252-1255) e (1257-1258). Grosso. D/ Leone gradiente a sinistra. R/ Roma in trono con globo nella destra e palma nella sinistra. CNI 40/49; M. 2; Berm. 96. AG. 3.46 g. 22.50 mm. R. Bel BB.
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Lotto n. 12
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Parma. Maria Luigia d'Austria (1815-1847) Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. Medaglia 1816 per l'ingresso nel Ducato di Parma. D/ M LVDOV ARCH AVSTR D G PARMA PLAC ET VAST DVX. Busto diademato a destra; sotto, SANTARELLI F. R/ ADVENTV PRINCIPIS SVAE PARMA VOTI COMPOS XX APR MDCCCXVI su sei righe entro corone di quercia. Julius 3573. AG. 29.97 g. 41.00 mm.Opus: G. A. Santarelli. RR. Coniata a Milano. Minimi segnetti. Conservazione eccezionale con metallo lucente e patina iridescente. FDC.
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Lotto n. 11
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Roma. Martino V (1417-1431), Oddone Colonna. Bolla plumbea. Ser. 92. PB. 55.01 g. 40.50 mm. Qualità eccezionale. SPL.
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Lotto n. 7
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Bologna. Giovanni II Bentivoglio (1495-1506). Quattrino. D/ Stemma Bentivoglio. R/ Mezzo busto di San Giovanni con palma nella destra e coppa nella sinistra. CNI 64; Chim. 219; MIR (Emilia) 49. MI. 0.55 g. 16.50 mm. RRR. Rarissimo. Numero di repertorio '1251' scritto con china. Bel BB.
Esemplare pubblicato in Chimienti 'Monete della zecca di Bologna' al numero 219.
Interessantissima e curiosa l'iconografia di San Giovanni su cui i principali testi non si soffermano. Giovanni Evangelista è raffigurato, secondo una certa tradizione, come un giovane imberbe. Il calice con il serpente che tiene nella sinistra è un attributo alquanto inconsueto da trovare e deriva da una fonte apocrifa, che ricorda come il Santo, costretto a bere un veleno per non avere sacrificato agli dei, benedisse la coppa dorata, da cui uscirono dei serpenti.
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