Italian Coins and Medals
Results from 27351 to 27400 of 51475
Lot # 1000
-
Napoli. Francesco II di Borbone (1859-1860). 10 tornesi 1859. D/ Testa del re volta a sinistra. R/ 10 TORNESI sopra, grande giglio; sotto, 1859. P/R 4; MIR (Napoli) 540. AE. 31.33 g. 38 mm. Rigatura al bordo riconducibile a coniazione Napoletana. Segnetti. Rame parzialmente rosso. FDC.
Lot # 999
-
Napoli. Francesco II di Borbone (1859-1860). 120 grana o piastra 1859. D/ Testa a capo nudo a sinistra; nel taglio del collo, LA (Luigi Arnaud maestro di incisione). R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 1; MIR (Napoli) 537. AG. 27.59 g. 37.5 mm. Minimi segnetti. Leggera patina. qFDC.
Lot # 998
-
Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). Mezza piastra o 60 grana 1859. D/ Testa del re volto a desta. R/ Stemma Borbone coronato. P/R 113; MIR (Napoli) 507/12. AG. 13.77 g. 31 mm. Bei fondi con striature di conio. Altissima conservazione. FDC.
Lot # 997
-
Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1858. D/ Testa adulta e barbuta a destra. R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 87; MIR (Napoli) 503/7. AG. 27.46 g. 37 mm. Patina riposata. Decimale 5 abbassato. SPL+.
Lot # 996
-
Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1856. D/ Testa adulta e barbuta a destra. R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 85; MIR (Napoli) 503/5. AG. 27.59 g. 37 mm. Minimo segnetto al diritto. Leggera patina. qFDC.
Lot # 995
-
Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1855. D/ Testa adulta e barbuta a destra. R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 84; MIR (Napoli) 503/4. AG. 27.49 g. 38 mm. Conservazione eccezionale per il tipo. Patina riposata con una leggera iridescenza. FDC.
Lot # 994
-
Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1854. D/ Testa adulta e barbuta a destra. R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 83; MIR (Napoli) 503/3. AG. 27.51 g. 37 mm. Patina riposata. Minimi segnetti. qFDC.
Lot # 993
-
Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1851. D/ Testa adulta e barbuta a destra. R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 78; MIR (Napoli) 501/14. AG. 27.54 g. 37 mm. NC. Altissima conservazione con fondi con lustro. Minimi segnetti. FDC.
Lot # 992
-
Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1841. D/ Testa adulta e barbuta a destra. R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 66; MIR (Napoli) 503/4. AG. 27.52 g. 37 mm. SPL+.
Lot # 991
-
Napoli. Ferdinando II di Borbone (1830-1859). 120 grana o piastra 1840. D/ Testa adulta e barbuta a destra. R/ Stemma della casata Borbone coronato. P/R 65; MIR (Napoli) 501. AG. 27.5 g. 38 mm. Altissima conservazione. Patina riposata. FDC.
Lot # 990
-
Napoli. Gioacchino Murat (1808 –1815). 5 lire 1813. D/ Testa a destra con folta capigliatura e barba. R/ Stemma coronato su padiglione. P/R 13; MIR (Napoli) 441/1. AG. 24.88 g. 37 mm. Graffio al diritto. qSPL.
Lot # 989
-
Napoli. Gioacchino Murat (1808-1815). 5 lire 1813. D/ Testa a destra con folta capigliatura e barba. R/ Stemma coronato su padiglione. P/R 13; MIR (Napoli) 441/1. AG. 24.93 g. 37.5 mm. R. Di buon metallo. Bel BB/qSPL.
Lot # 988
-
Napoli. Ferdinando IV di Borbone (1759-1816). 120 grana o piastra 1805. D/ Busto del re volto a destra. R/ Stemma della casata Borbone incoronato; sotto, ai lati, L D (Luigi Diodati maestro di zecca). P/R 9; MIR (Napoli) 423. AG. 27.71 g. 38 mm. Patina riposata. Minimi segnetti. SPL+/qFDC.
Lot # 987
-
Napoli. Ferdinando IV di Borbone (1759-1816). 20 grana 1798. D/ Busto a destra; sotto, sigla P (Domenico Perger maestro di incisione). R/ Corona fra due rami d'alloro; in alto, le sigle A P (Antonio Planella maestro di zecca), in basso a destra, sigla M (Raffaele Mannara maestro di prova). P/R 87; MIR (Napoli) 386. AG. 4.62 g. 24.5 mm. NC. Conservazione eccezionale. Fondi lucenti con patina iridescente. FDC. Encapsulated by Classical Coin Grading MS 63.
Lot # 986
-
Napoli. Ferdinando IV di Borbone (1759-1799). 120 grana o piastra 1796. D/ Testa del re con folta capigliatura volto a destra; sotto, P (Domenico Perger maestro di incisione). R/ Grande stemma della casata Borbone coronato; ai lati, A P (Antonio Planella maestro di zecca); in alto a sinistra vicino a corona, piccola M Raffaele Mannara maestro di prova). P/R 62; MIR (Napoli) 373/1. AG. 27.47 g. 40 mm. Raro in questa conservazione. SPL+/qFDC.
Lot # 985
-
Napoli. Carlo di Borbone (1734-1759). 120 grana o piastra 1735. D/ Stemma coronato; ai lati, sigle F e B / A (Francesco Maria Berio maestro di zecca e Francesco Antonio Ariani maestro di prova). R/ La personificazione di Sebeto sdraiato, sullo sfondo il Vesuvio, in esergo 1735 e sigle G H (Giacomo Antonio Hoger maestro di incisione). P/R 23a; MIR (Napoli) 334/2. AG. 41 mm. Patina riposata con riflessi iridescente. Conservazione eccezionale per questo tipo di moneta. Sicuramente tra gli esemplari meglio preservati. A nostro avviso, considerata la monetazione di appartenenza, il grado MS 62 di NGC è riduttivo. FDC. Encapsulated by NGC MS 62.
Lot # 984
-
Napoli. Filippo IV di Spagna (1621-1665). Carlino 1634. D/ Busto del re volto a destra; dietro, S /c, (Lorenzo Salamone maestro di zecca e sigla del coniatore Corcione). R/ Temma a lati curvi coronato. P/R 43b; MIR (Napoli) 252/2. AG. 2.28 g. 20 mm. qSPL.
Lot # 983
-
Napoli. Carlo V d'Asburgo (1516-1556). Mezzo Ducato. D/ Busto grande corazzato volto a destra con testa con corona d'alloro e folta barba; dietro, le sigle IBR (Giovan Battista Ravaschieri maestro di zecca). R/ Stemma grande coronato della casata Asburgo, caricato da aquila bicipite. P/R 14/15; MIR (Napoli) 135. AG. 14.82 g. 34.5 mm. R. Patina di monetiere. Ritratto di stile eccezionale. SPL.
Lot # 982
-
Napoli. Carlo V d'Asburgo (1516-1556). Ducato d'oro. D/ Testa laureata con folta barba volta a destra; dietro la sigla IBR (Giovan Battista Ravaschieri maestro di zecca). R/ Stemma coronata della casata Asburgo, caricato da aquila bicipite. P/R 9; MIR (Napoli) 131. AU. 3.36 g. 22.5 mm. R. Colpetto al rovescio. qSPL.
Lot # 981
-
Napoli. Maria d'Aragona (XVI secolo), badessa del monastero di San Sebastiano a Napoli, figlia naturale di Ferdinando I d'Aragona. Medaglia uniface, metà del XVI. D/ MARIA ARAGONIA. Busto a destra con capelli raccolti; dietro, corona. Arm. II, 2; Pollard, Bargello III 310; Attw. 142. AE. 28.11 g. 46 mm. Opus: Leone Leoni. RR. Fusione originale. Foro d'appensione. qBB/BB.
Lot # 980
-
Napoli. Giovanna I d'Angiò (1343-1347). Fiorino d'oro provenzale al tipo di quello Napoletano, Saint Remy. D/ Stemma bipartito con le insegne di Gerusalemme e degli Angiò. R/ San Giovanni, stante di fronte, benedice con la destra e regge con la sinistra lunga croce astile; in alto, a sinistra, giglio sormontato da lambello. Cf. P/R 2; Cf. MIR (Napoli) 31; PdA 4015; Cf. Fried. 812. AV. 3 g. 22 mm. Moneta per la circolazione in provenza. Debolezze da conio, altrimenti. SPL. Alla morte del nonno Roberto, Giovanna ereditò il regno all'età di soli diciassette anni. Clemente VI, a seguito di contrasti tra le famiglie, incoronò insieme a Giovanna anche il marito Andrea d'Ungheria che poco dopo fu assassinato nel 1345 ad Aversa. Seguì un periodo di grande travaglio per il Regno, minacciato da re Luigi d'Ungheria, e per Giovanna stessa, sottoposta ad un processo inquisitorio dal Papa. Dopo tre matrimoni, nel 1382, fu fatta prigioniera da Carlo III di Durazzo (a sua volta incoronato re di Napoli da Papa Urbano VI) e assassinata nel castello di Muro di Puglia.
Lot # 979
-
Napoli. Carlo II d'Angio (1285-1309). Gigliato. D/ Il Re coronato, seduto di fronte tra due protomi di leoni, tiene nella destra lo scettro gigliato e nella sinistra protesa il globo crucigero. R/ Croce gigliata, filettata, accantonata da quattro fiordalisi. P/R 3; MIR (Napoli) 24. AG. 3.91 g. 36.5 mm. NC. Bel BB.
Lot # 978
-
Napoli. Monetazione autonoma anonima (VII sec.). Mezzo follis. D/ Busto frontale nimbato di San Gennaro; ai lati S C / [I A N O]. R/ NEO ΠΟΛ ΙC su tre righe. P/R -; MIR (Napoli) 7; D'Andrea-Contreras (Campania) 50. AE. 2.4 g. 23 mm. RRR. Rarissimo. qBB/BB. Opponendosi al veto imposto da Leone III al culto delle immagini sacre, i 'Primates Napoletani' insorsero contro l'imperatore bizantino ed affermarono la loro convinzione e la loro autonomia coniando monete autonome raffiguranti San Gennaro. (MIR, pag. 18).
Lot # 977
-
Monte Porzio Catone. Giovanni Battista Borghese (1639-1717). Medaglia 1666 per la ricostruzione della Chiesa di San Gregorio Magno di Monte Porzio Catone. D/ IOANNES * BAPTISTA * * PRINC * BVRGHESIVS. Stemma coronato e circondato del collare del Toson d'oro. R/ S * P * GREG * VIGILA * TVTELÆ * NOSTRÆ. La facciata della nuova chiesa; in esergo, MDCLXVI. Modesti 230. AE argentato. 63.47 g. 57.5 mm. Opus: Autore sconosciuto. RRR. Rarissima. Fusione originale con piena argentatura. SPL+. L'autore è sconosciuto ma per le notevoli affinità stilistiche con la medaglia per la fondazione del monastero dei padri camaldolesi (Miselli n.530) potrebbe essere attribuita a Bartolomeo Provagli. Don Giovanni Battista Borghese, principe di Sulmona e duca di Palombara, nipote di papa Paolo V, sposò nel 1658 Eleonora Boncompagni, figlia di Ugo, duca di Sora. Tra i numerosi interventi a ripristino o costruzione di edifici, curò anche la costruzione della chiesa di Monte Porzio Catone che fu affidata al celebre architetto Carlo Rainaldi e completata nel 1666.
Lot # 976
-
Milano. Napoleone Bonaparte (1805-1814). Centesimo 1813. D/ Testa a sinistra. R/ Corona ferrea. CNI 113; Crippa 45/C; MIR (Milano) 499/3. CU. 2.14 g. 19 mm. Alto grado di conservazione per il tipo. FDC.
Lot # 975
-
Milano. Napoleone Bonaparte (1805-1814). 5 soldi 1810 II tipo. D/ Testa a destra. R/ Corona ferrea. CNI 74; Crippa 37/C; MIR (Milano) 495/3. AG. 1.26 g. 15.5 mm. qFDC/FDC.
Lot # 974
-
Milano. Napoleone Bonaparte (1805-1814). 20 lire 1810 di II tipo. D/ Volto a sinistra a capo nudo. R/ Stemma sorretto da alabarde in padiglione coronato con aquila ad ali spiegate. CNI 67; Crippa 26/C; MIR (Milano) 489/3. AU. 6.45 g. 21.5 mm. R. Graffietti di aggiustamento ponderale, altrimenti. SPL+.
Lot # 973
-
Milano. Napoleone Bonaparte (1805-1814). 20 lire 1808 di I tipo. D/ Volto a sinistra a capo nudo. R/ Stemma sorretto da alabarde in padiglione coronato con aquila ad ali spiegate. CNI -; Crippa -; MIR (Milano) -; Cf. Gigante 83. AU. 6.42 g. 21 mm. RRR. Rarissimo. Bel BB+.
Lot # 972
-
Milano. Pietro Verri (1726-1797), economista e filosofo. Medaglia fusa 1797. D/ PETRUS VERRI MEDIOL. NAT. A. MDCCXXVIII OB. A. MDCCXCVII PATRIAE ET FAMILIAE DECUS. Busto giovanile a destra a capo nudo con capelli annodati dietro la nuca e giacca con bavero di pelliccia; sotto al taglio del busto A.AE. 43. ; sotto, stellina. R/ FAMAM EXTENDERE FACTIS HOC VIRTUTIS OPUS. VIRG. Genio seduto in atto di scrivere su un libro; davanti a lui, genietto stante appoggiato ad arula. Sopra, la Fama librata che suona tromba. Turricchia vol. I, n. 87 pag. 128. AE. 218 g. 94 mm. Opus: Autore sconosciuto. RR. Molto rara. Insignificante difetto sul ciglio. Eccezionale fusione originale di altissima conservazione. SPL. Sulla base dello si stile si ipotizza l'incisore sia Gianbattista Nini. Il Conte Pietro Verri fu massimo esponente della scuola illuministica milanese e protagonista del mondo culturale lombardo di fine '700. Economista, storico e filosofo, fondò Il Caffè (1764), promuovendo idee riformiste. Scrisse Meditazioni sull’economia politica (1771) e Storia di Milano (1783), contribuendo alle riforme asburgiche in Lombardia. Fu fratello di Giovanni Verri, presunto padre di Alessandro Manzoni. Il suo pensiero influenzò il liberalismo economico e il diritto penale moderno.
Lot # 971
-
Milano. Filippo II di Spagna (1556-1598). Scudo d'argento o ducatone 1579. D/ Busto corazzato con colletto a destra; ai lati, 15 79. R/ Stemma coronato inquartato con aquila e biscia; in esergo, 1579. CNI da cercare; Crippa 11A; MIR (Milano) 308/5. AR. 31.77 g. 41 mm. RR. Patina di monetiere. qSPL.
Lot # 970
-
Milano. Francesco II Sforza (1522-1525). Scudo d'oro del sole. D/ Stemma coronato e inquartato con aquila e biscia; in alto dalla corona escono un ramo di palma e uno di ulivo; ai lati, FR II. R/ Croce terminante in quattro corone. CNI 5/8; Crippa 2; MIR (Milano) 267. AU. 3.33 g. 26.5 mm. R. Rara emissione della serie degli scudi d'oro del sole. SPL. Ex NAC-Spink Taisei 48, 1993, 54.
Lot # 969
-
Messina. Tancredi (1189-1194). Follaro. D/ Legenda cufica (il Re Tancredi). R/ REX accostato sopra e sotto da globetti. Sp. 140; Travaini 1995 400; D'Andrea-Contreras (Normans) 407a. AE. 1.94 g. 14 mm. BB.
Lot # 968
-
Messina. Tancredi (1189-1194). Multiplo di tarì. D/ Lettera V con globetto a destra; intorno, legende cufiche su due giri. R/ Croce latina accostata dalle lettere IX XC NI KA (Gesù Cristo Vittorioso); ai lati della croce, due cerchietti. Sp. 132; Travaini 1995 385; D'Andrea-Contreras (Normans) 391. AU. 2.79 g. 15 mm. RR. Schiacciature da conio. Bel BB+.
Lot # 967
-
Messina. Guglielmo II (1166-1189). Frazione di follaro. D/ Testa di leone. R/ Legenda cufica (Il re Guglielmo II). Sp. 118; Travaini 1995 371; D'Andrea-Contreras (Normans) 373b. AE. 1.75 g. 13 mm. Rara tipologia di conio con la testa di leone squadrata. qSPL.
Lot # 966
-
Messina. Guglielmo II (1166-1189). Frazione di follaro. D/ Testa di leone. R/ Legenda cufica (Il re Guglielmo II). Sp. 118; Travaini 1995 371; D'Andrea-Contreras (Normans) 373. AE. 1.96 g. 13 mm. Patina verde. SPL.
Lot # 965
-
Messina. Guglielmo II (1166-1189). Trifollaro. D/ Testa stilizzata di leone. R/ Palma da datteri. Sp. 117; Travaini 1995 370; D'Andrea-Contreras (Normans) 372. AE. 10.62 g. 25 mm. qSPL.
Lot # 964
-
Messina. Guglielmo II (1166-1189). Folaro. D/ Legenda cufica su tre righe Il Re / Guglielmo / Secondo; attorno legenda cufica circolare 'Coniata per ordine del Re glorioso e potente per volere di Dio. R/ REX W / SCδS (retrogrado) (Re Guglielmo II); attorno legenda circolare OPERATA IN URBE MESSANE. Sp. 119 var; Travaini 1995 368; D'Andrea-Contreras (Normans) 366c var. AE. 0.93 g. 16 mm. RR. Probabilmente inedita con una sola parte di rovescio retrograda. BB.
Lot # 963
-
Messina. Guglielmo II (1166-1189). Folaro. D/ Legenda cufica su tre righe Il Re / Guglielmo / Secondo; attorno legenda cufica circolare 'Coniata per ordine del Re glorioso e potente per volere di Dio. R/ REX W / SCδS (Re Guglielmo II); attorno legenda circolare OPERATA IN URBE MESSANE. Sp. 119; Travaini 1995 368; D'Andrea-Contreras (Normans) 366a. AE. 1.38 g. 16 mm. Patina verde. Bel BB.
Lot # 962
-
Messina. Guglielmo I (1154-1166). Follaro concavo. D/ REX W (il re Guglielmo); attorno, scritta cufica. R/ Vergine con il Bambino nimbati; ai lati, MP ΘΥ. Sp. 99; Travaini 1995 302; D'Andrea-Contreras (Normans) 338. AE. 0.9 g. 14 mm. Di ottima conservazione. SPL.
Lot # 961
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro, 536 AH, 1141-1142. D/ Legenda araba su tre righe (coniato per ordine del regnante). R/ Croce patente; attorno, legenda araba (coniato a Messina nell'anno 536 dell'Egira). Sp. 80; Travaini 1995 243; D'Andrea-Contreras (Normans) 246. AE. 1.04 g. 17.5 mm. La presenza inusuale dell'articolo nella formula 'per l'ordine del regnante' è stata interpretata da Balog come un riferimento alla riforma monetaria del 1140. SPL. Ex Artemide L, 2020, 526.
Lot # 960
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro 1139. D/ Busto frontale di San Nicola con omophorion; ai lati, Oα NI-KOΛ (San Nicola). R/ Legenda greca su quattro righe ΕΓΙΝΕΤΟ ΕΙC ΤΗΝ ΠΟ ΛΙΝ ΜΕCC ΗΝΗC (coniato nella città di Messina). Sp. 76; Travaini 1995 211; D'Andrea-Contreras (Normans) 230. AE. 1.28 g. 14.5 mm. BB+.
Lot # 959
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro 533 AH (1138-1139). D/ Busto frontale di Cristo; ai lati, IC XC (Gesù Cristo). R/ Legenda cufica (per ordine del re Ruggero il magnifico vittorioso per grazia di Dio). Sp. 62; Travaini 1995 193; D'Andrea-Contreras (Normans) 229. AE. 0.73 g. 14 mm. qBB/BB.
Lot # 958
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro 1129-1138. D/ Ruggero seduto in trono; ai lati legenda greca traducibile come Ruggero Re. R/ Croce con bracci tripartiti; nei quarti IC XC NI KA (Gesù Cristo Vittorioso). Sp. 77; Travaini 1995 192; D'Andrea-Contreras (Normans) 227. AE. 1.2 g. 15 mm. BB.
Lot # 957
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro. D/ Figura intera del sovrano stante di fronte con scettro. R/ Croce. Sp. 78; Travaini 1995 191; D'Andrea-Contreras (Normans) 226. AE. 1.69 g. 16 mm. Di ottima conservazione per il tipo. Legenda retrograda. SPL.
Lot # 956
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro piatto 1127-1130. D/ Ruggero stante di fronte con croce processionale e globo crucigero; a sinistra, R II. R/ Croce unghiata; nei quarti globetti e IC XC NI KA (Gesù Cristo vittorioso). Sp. 54; Travaini 1995 176; D'Andrea-Contreras (Normans) 207. AE. 3.6 g. 22.5 mm. Patina verde. qSPL. Come riportato in Travaini (1995) 'anche in questo caso il peso sembra seguire il piede del tetarteron bizantino; alcuni esemplari furono rinvenuti negli scavi di Corinto e di Atene'.
Lot # 955
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro degenerato. D/ Busto frontale di Ruggero (?). R/ Il redentore seduto in trono. Cf. Sp. 53; Cf. Travaini 1995 175; Cf. D'Andrea-Contreras (Normans) 206. AE. 1.14 g. 18 mm. RR. Di stile grezzo. Interessante e raro esemplare da studio. BB.
Lot # 954
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Doppio follaro piatto. D/ Busto frontale di Ruggero con scettro e globo crucigero; a sinistra, R II. R/ Il redentore seduto in trono. Sp. 53; Travaini 1995 175; D'Andrea-Contreras (Normans) 206. AE. 5.94 g. 21 mm. Bel BB. Per quanto riguarda queste tre monete che riportano la sigla R II l'attribuzione rimane ancora incerta. Questo perché Ruggero, che ottenne il titolo di secondo Duca d'Apulia nel 1127, risulterebbe citato come 'secondo' da alcuni documenti e tarì in oro già prima del 1127. Travaini (1995) propone la concavità come probabile segno distintivo tra le monete di Ruggero II e quelle del padre Ruggero I.
Lot # 953
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Doppio follaro concavo 1112-1130. D/ Ruggero seduto in trono, tiene con la destra lunga asta terminante in croce e con la sinistra globo; a sinistra le sigle R / II. R/ Busto del Salvatore di prospetto; ai lati GE / SV S (Jesus). Sp. 50; Travaini 1995 174; D'Andrea-Contreras (Normans) 205. AE. 6.33 g. 22.5 mm. Di eccezionale conservazione. SPL. Ex Artemide Aste L, 2018, lotto 563. Da questa moneta è possibile cogliere l'influenza Bizantina sulla monetazione Normanna. Sul modello del trachy in mistura questo follaro risulta nettamente più spesso e di miglior metallo. Come nella monetazione bizantina la moneta riporta l'effige di Cristo e quella dell'imperatore ma in questo caso l'effige di Cristo si trova dalla parte concava e non in quella convessa. Il significato, evidentemente non compreso dagli zecchieri, era di tenere l'effige di Cristo sul lato convesso per testimoniare la superiorità spirituale sul potere temporale. Questa è la prima moneta che riporta il nome di Gesù Cristo ai lati dell'effige.
Lot # 952
-
Messina. Ruggero II (1105-1154). Multiplo di tarì. D/ Grande Tau ornamentale accostata in basso ed in alto da globetti; sopra, globetto; ai lati, legenda cufica (per comando di Ruggero II). R/ Legenda cufica su tre righe (non v'è Dio se non Lui l'unico senza eguali non v'è divinità). Sp. 44; Travaini 1995 173; D'Andrea-Contreras (Normans) 204. AU. 2.68 g. 14 mm. RR. Molto raro. Per questa tipologia pochissimi sono gli esemplari che superano il peso di 2 grammi. Bel BB.
Lot # 951
-
Mesocco. Gian Giacomo Trivulzio (1487-1518). Grosso da 6 soldi. D/ Stemma dei tre pali in uno scudo a forma di testa di cavallo con cordoni. R/ San Giorgio stante con scudo e lancia nell'atto di trafiggere il drago. CNI 37/70; MIR (Lombardia, zecche) 982. AG. 3.23 g. 28.5 mm. R. Bel BB+.
Results from 27351 to 27400 of 51475