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975 - Agrigento. Ruggero I (1072-1101). Multiplo di tarì, 1097-1098. Sp. 7; Travaini 1995 126; D'Andrea-Contreras (Normans) 90. AU. 1.12 g. 17.5 mm. R. Come riportato in Travaini 1995, la presenza del titolo di 'imam' attribuito a Ruggero dimostrerebbe l'appartenenza di questa moneta alla zecca di Agrigento. Secondo il Lowick, che per primo attribuì queste monete per via dello studio di un ripostiglio, i primi tarì emessi da questa zecca furono per volontà di Benavert, campione della resistenza islamica nel sud dell'isola, per finanziare la guerra contro i normanni. La zecca di Agrigento oltre ad avere fornito monete per la resistenza islamica fino alla resa del 1086, avrebbe emesso soltanto altre due tarì con tale titolo per conto di Ruggero I (1097-1098) e di Ruggero II (1109-1110). Bel BB.

977 - Aquileia. Ludovico I della Torre (1359-1365). Denaro. CNI 6/9; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 46. AG. 0.76 g. 18.5 mm. R. Patina riposata. qBB/BB.

978 - Aquileia. Marquardo di Randeck (1365-1381). Denaro. CNI 1/5; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 48. AG. 0.75 g. 19 mm. Patina riposata. Leggera ondulazione del tondello. BB.

979 - Aquileia. Filippo d'Alencon (1381-1387). Denaro. CNI 1/8; MIR (Triv., Istria, Dalm. ed Alb.) 51. AG. 0.77 g. 18 mm. Residui. Patina riposata. BB.

981 - Bologna. Monetazione anonima pontificia (sec. XV). Quattrino da due denari. CNI 71; M. -; Berm. 297; Chim. 116. MI. 0.53 g. 16 mm. Parziale imbiancatura. qSPL.

984 - Bologna. Pio IX (1846-1878), Giovanni Mastai Ferretti. 2 Baiocchi 1851 B. CNI 34; M. 82; Berm. 3324. CU.  20 g. 35 mm. NC. Senza sigle dell'incisore. BB.

985 - Brindisi. Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro. Sp. 55; Travaini 1993 10; D'Andrea 88. MI. 0.58 g. 14.5 mm. RR. Molto rara. Questa emissione richiama quella degli anni precedenti a nome del padre e della madre di Federico, Enrico VI e Costanza d'Altavilla. BB.

986 - Brindisi. Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro 1221. Sp. 107; Travaini 1993 22; D'Andrea 113. MI. 0.79 g. 18.5 mm. Irregolarità del tondello. Bel BB.

989 - Brindisi. Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1228. Sp. 117; Travaini 1993 28a; D'Andrea 124. MI. 0.21 g. 14.5 mm. RRR. Rarissimo. Piccolo forellino ad ore 12. BB.

991 - Brindisi o Messina. Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro c. 1243. Sp. 127; Travaini 1993 36a; D'Andrea 165. MI. 0.37 g. 14 mm. R. Tondello irregolare. SPL.

992 - Brindisi o Messina. Federico II di Svevia (1197-1250). Denaro c. 1245. Sp. 135; Travaini 1995 40; D'Andrea 171. MI. 0.85 g. 18 mm. Tondello dal flan largo e regolare. BB.

994 - Brindisi. Federico II di Svevia (1197-1250). Mezzo denaro 1248. Sp. 147; Travaini 1993 47a; D'Andrea 186. MI. 0.49 g. 15.5 mm. R. Insolita patina verde polverosa. qSPL.

1002 - Casale. Guglielmo Gonzaga (1550-1587). Quarto con S. Evasio. CNI tav. XIII, 4; MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 278. MI. 0.71 g. 16.5 mm. NC. Data non leggibile. Ritratto dai nitidi dettagli. BB.

1004 - Civitavecchia. Repubblica Romana (1795-1799). Pio VI (1775-1799), Giovanni Angelo Braschi. Madonnina da 5 baiocchi 1797 di conio rozzo. MIR (Stato Pontificio IIII) 2902. AE. 16.19 g. 30 mm. RR. Interessante tipologia dallo stile bizzarro in quanto fusa con materiale di necessità in periodo di emergenza. qBB/BB.

1006 - Fermo. Repubblica Romana (1795-1799). Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1796. CNI 1/2; M. 322; Berm. 3094. CU. 11.19 g. 30 mm. RR. Difetti da coniazione. Tracce di rame rosso. Numero di repertorio al diritto (2236). qSPL/SPL.

1007 - Fermo. Repubblica Romana (1795-1799). Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1797. CNI 18/22; M. 322a; Berm. 3094. CU.  16.60 g. 31 mm. R. Difetti da coniazione. Bel BB.

1008 - Ferrara. Alberto V d'Este (1388-1393). Marchesano grosso o bolognino. Bellesia 1, pag. 51; MIR (Emilia) 220; CNI 1/2. AG. 1.04 g. 18.5 mm. RRR. Leggera ondulazione del tondello. qBB.

1009 - Ferrara. Sede Vacante (1655), Cardinale Legato Gianbattista Spada. Giulio 1655. CNI 7; M. 13; Berm. 1893. AG. 2.88 g. 26 mm. RRR. Rarissimo. Debolezze da coniazione, altrimenti. BB.

1011 - Firenze. Repubblica (Sec. XIII-1532). Tessera mercantile, XIV sec. Vanni (Arezzo) 75. AE. 3.5 g. 20 mm. Lo stemma è attribuibile alla Famiglia Lanfredini. BB.

1014 - Firenze. Cosimo II de' Medici (1608-1621). Bolla plumbea. PB. 48.8 g. 38 mm. MB. Il rovescio di questa bolla realizzata a nome di Cosimo II vuole probabilmente richiamare alla memoria dei suoi contemporanei le benemerenze del Papa mediceo Leone X, vissuto un secolo prima.

1016 - Foligno. Repubblica Romana (1795-1799). Sampietrino da due baiocchi e mezzo 1796. CNI 16; M. 328; Berm. 3099. CU.  16.81 g. 30 mm. RR. Di stile particolare. Debolezze da coniazione, altrimenti. BB+.

1017 - Gazoldo. Anonime degli Ippoliti (1591-1596). Baiocchella. CNI 28/30; MIR (Lombardia, zecche) 316/2. MI. 1.11 g. 20 mm. RR. Tracce di imbiancatura. Molto raro. qBB.

1018 - Genova. Repubblica (1139-1339). Quartaro. Cf. CNI 9/32; Cf. MIR (Piem. Sard. Lig. Cors.) 23/25. MI. 0.86 g. 15.5 mm. R. Tipologia apparentemente non censita con trifoglino inquartato. qBB.

1021 - Gubbio. Federico di Montefeltro (1444-1482). Bolognino. CNI 1/8; Cav. 7. AG. 0.82 g. 17.5 mm. Tipologia con globetti in legenda. I punzoni dellde D sono C ribaltate e le V sono A gotiche aperte. Patina di monetiere. SPL.

1022 - L'Aquila. Giovanna II d'Angiò Durazzo (1414-1435). Bolognino. CNI 98/121; D'Andrea-Andreani p. 206; MIR (Italia merid.) 62. AG. 0.55 g. 14 mm. Leggermente tosato. BB.

1023 - L'Aquila. Ferdinando I d'Aragona (1458-1494). Cavallo. CNI tav. III, 17; D'Andrea-Andreani pp. 235/240; MIR (Italia merid.) 88. AE. 1.87 g. 17 mm. Debolezze da coniazione. qBB/BB.

1025 - Lucca. Signoria della Repubblica Pisana (1342-1369). Aquilino piccolo. CNI 20/23; MIR (Toscana, zecche) 138. MI. 0.58 g. 16 mm. NC. Patina verde. Di ottima conservazione per il tipo. SPL.

1029 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro. Sp. 78; Travaini 1995 191; D'Andrea-Contreras (Normans) 226. AE. 1.71 g. 16.5 mm. Ossidazioni al rovescio. Bel BB/BB.

1030 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Follaro c.1145-1146. Sp. 79; Travaini 1995 245; D'Andrea-Andreani 248. AE. 1.15 g. 14 mm. Ossidazioni verdi. BB. Secondo Balog queste coniazioni per Messina che riportano la scritta araba 'coniata per ordine del sovrano' sarabbero databili dopo la riforma monetale del 1140.

1031 - Messina. Ruggero II (1105-1154). Mezzo follaro o kharruba. Sp. -; Travaini 1995 249; D'Andrea-Contreras (Normans) 250. AE. 0.91 g. 13 mm. RR. Molto rara. Vi sono dubbi in merito alla datazione di questa moneta che viene collocata da Travaini (1995) prima della riforma del 1140. BB.

1032 - Messina. Guglielmo I (1154-1166). Tarì. Sp. 83/84; Travaini 1995 293; D'Andrea-Contreras (Normans) 328. AU. 1.35 g. 13 mm. Minimi residui e qualche difetto da coniazione. BB+.

1033 - Messina. Guglielmo I (1154-1166). Follaro concavo c. 1155-1156. Sp. 99; Travaini 1995 302; D'Andrea-Contreras (Normans) 338. AE. 1.66 g. 16 mm. Patina verde. qBB/BB.

1034 - Messina. Guglielmo II (1166-1189). Frazione di follaro o follaro. Sp. 118; Travaini 1995 371; D'Andrea-Contreras (Normans) 373. AE. 1.9 g. 13 mm. Di ottima conservazione per il tipo. SPL.